Bankitalia- Profilo del credito-Commisariamenti BBC Garda, Mantovabanca

 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02203
Atto n. 3-02203 (in Commissione)

Pubblicato il 26 maggio 2011
Seduta n. 559

LANNUTTI – Al Ministro dell’economia e delle finanze. -

Premesso che:

secondo quanto risulta dalla documentazione contabile di cui l’interrogante è a conoscenza, emerge in modo chiaro che a fine 2010 la Banca di credito cooperativo (BCC) del Garda aveva pregiudicato la sua dotazione patrimoniale in relazione alle elevate sofferenze. Si è infatti in presenza di 73 milioni di euro di sofferenze (di cui più del 45 per cento senza garanzie né reali né personali), di 74 milioni di euro di incagli (anticamera della sofferenza), di 15,8 milioni di euro di sofferenze non segnalate, di 60,4 milioni di euro di incagli allargati (sicure perdite future), per un totale di 214 milioni di anomalie creditizie a fronte di un patrimonio di vigilanza pari a 108 milioni di euro. Di fronte a tale situazione catastrofica – dotazione patrimoniale insufficiente o compromessa – l’organo di vigilanza, la Banca d’Italia, in cui opera la dottoressa Anna Maria Tarantola, capo della vigilanza ed amica del dottor Alessandro Azzi, vice presidente dell’Abi, nonostante la presenza di gravi anomalie creditizie e carenze nei sistemi di controllo, non avrebbe disposto né un commissariamento né tantomeno un’ispezione generale. Anzi si sarebbe consentito alla Banca di emettere obbligazioni per 55 milioni di euro all’inizio del 2011 per permettere di rientrare subito entro i previsti requisiti patrimoniali pari all’8 per cento degli impieghi erogati, ciò che non è stato consentito, ad esempio alla Mantovabanca la quale aveva espresso la medesima intenzione, e per la quale si è invece proceduto al commissariamento dopo che l’ispettore inviato dalla signora Tarantola, Emilio Aldo Gramano, a quanto risulta è entrato nel libro paga del dottor Azzi per i servigi resi, essendosi dimesso anzitempo dalla Banca d’Italia;

la situazione non muta e le gravi carenze permangono, quelle che hanno consentito l’erogazione di credito senza alcuna garanzia. Nel verbale, il Direttore generale della Banca dichiara che il 75 per cento del credito risulta garantito; invece, nel documento interno della Banca d’Italia (scheda preparatoria del 30 novembre 2010) viene evidenziato e dichiarato che il 60 per cento delle sofferenze non sono garantite, cioè il credito verrebbe erogato senza alcuna garanzia. L’organo di vigilanza avrebbe pertanto consentito alla Banca di svalutare le anomalie creditizie per una percentuale pari allo 0,7 per cento (percentuale fisiologica di svalutazione dei crediti in bonis) e non certamente per la percentuale di svalutazione dei crediti anomali. A dicembre l’organo di vigilanza aveva tutti gli elementi per intervenire pesantemente, eppure, a quanto risulta all’interrogante, non è stato fatto nulla per tutelare i depositanti della Banca il cui denaro viene prestato ad amici degli amici e persino senza alcuna garanzia. Ad avviso dell’interrogante, in assenza di efficaci controlli a tutela dei risparmiatori, la Banca d’Italia non evidenzia quell’indipendenza e quella credibilità che la dovrebbero contraddistinguere rispetto alle continue ingerenze da parte di una ben consolidata cricca di potere economico, finanziario e bancario che può gestire allegramente il credito e il risparmio. A breve si provvederà ad esaminare il bilancio della BBC del Garda: al riguardo, l’interrogante auspica che sia effettuata una rigorosa attività di controllo, senza alcuna “distrazione interessata” da parte del responsabile (il dottor Cannistraro) e dei suoi collaboratori, peraltro impegnati in costose missioni;

non è stato evidentemente tenuto lo stesso atteggiamento, ben più rigoroso, riservato alla Mantovabanca;

il profilo del credito, secondo i requisiti della Banca d’Italia pari a 6, è testimonianza di gravissima anomalia, carenze dei sistemi di controllo, credito erogato senza garanzie per centinaia di milioni di euro;

considerato che, a giudizio dell’interrogante, alla luce di tali anomali comportamenti dell’ufficio di vigilanza della Banca d’Italia, occorre un intervento per ripristinare la legalità violata e restituire all’istituto di vigilanza quel prestigio istituzionale pregiudicato dal Capo dell’Ufficio di vigilanza (dottoressa Tarantola) e dal Capo della vigilanza di Brescia (dottor Cannistraro), addirittura promosso direttore della sede di Bolzano della Banca d’Italia come premio per censurabili iniziative a danno dei correntisti, dei risparmiatori e delle piccole e medie imprese vessate da una gestione allegra del credito e del risparmio,

si chiede di sapere quali iniziative, anche di carattere legislativo, il Governo intenda promuovere al fine di rafforzare l’indipendenza e la credibilità della Banca d’Italia, al fine di assicurare un’effettiva tutela ai risparmiatori, che non sembra sia stata perseguita in relazione alla vicenda della BCC richiamata in premessa.

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One comment on “Bankitalia- Profilo del credito-Commisariamenti BBC Garda, Mantovabanca

  1. Houssine 15 ottobre 2012 05:16

    In Italia e negli USA la situazione e8 siilme dato che, in entrambi i casi, la banca di emissione e8 posseduta da privati. Sull’ammontare del reddito da signoraggio la questione e8 aperta. Personalmente ritengo che sia nell’interesse dei suoi titolari non incassarlo (dato che il denaro necessario non esiste nell’economia) ma di mantenerlo sotto forma di credito. Si tratta di controllo: quando possiedo un credito nei confronti di qualcuno, che quindi mi e8 debitore, egli non e8 pif9 libero.Immaginiamo che qualcuno ci abbia prestato dei soldi. Il nostro creditore, dietro lo spauracchio della riscossione, ne approffitta per chiederci una serie di favori. Detto in altre parole finche9 non estinguiamo il debito non potremo decidere in autonomia.A livello nazionale la situazione e8 aggravata dal fatto che il debito pubblico e8 inestinguibile per il semplice motivo che aumenta ogni volta che viene creato nuovo denaro.Un discorso a parte lo merita la bce, ma rimando l’esposizione delle mie riflessioni ad un altro momento dato che intenzione di scrivere un nuovo articolo sull’argomento.Un saluto a tutti.

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