Blocco sistema informatico Trenitalia

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05502
Atto n. 4-05502

Pubblicato il 29 giugno 2011
Seduta n. 575

LANNUTTI – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che:

sono arrivate all’interrogante numerose segnalazioni di cittadini che lamentano i continui disservizi della compagnia ferroviaria Trenitalia;

in particolare sabato 25 giugno 2011, si è verificato il blocco del sistema informatico delle ferrovie per ben 7 ore (delle 14.30 fino alle 21.00). Sono andati in tilt tutti i canali di vendita con conseguente impossibilità di acquistare biglietti ferroviari per chi aveva bisogno di prendere treni a lunga percorrenza. Inoltre moltissimi passeggeri hanno perso tutte le prenotazioni già effettuate con il servizio Postoclick perché risultava impossibile richiedere la stampa dei biglietti;

molti passeggeri hanno perso il biglietto a tariffa ridotta già prenotato, vedendosi costretti a riacquistare il biglietto a tariffa intera (che spesso costa quasi il doppio), sempreché, naturalmente, ci fossero ancora posti disponibili;

a riguardo Trenitalia ha emesso solo un breve messaggio pubblicato sul proprio sito in cui ha annunciato, nel primo pomeriggio di sabato 25 giugno, che chi voleva mettersi in viaggio sui binari non avrebbe potuto farlo. Almeno non sulle tratte a lunga percorrenza, a meno che i biglietti non fossero stati acquistati in precedenza. Il messaggio reca le seguenti parole: “Gentile Cliente, Siamo spiacenti ma per un malfunzionamento sui sistemi Ibm non è possibile acquistare biglietti con prenotazioni o modificare le prenotazioni effettuate. Si prega di provare più tardi. Ci scusiamo per l’inconveniente”;

la causa di tutto questo è da imputare ad un guasto ai servizi informatici di Ibm, lo stesso colosso dell’informatica che solo 9 giorni fa ha festeggiato i primi cent’anni e che solo pochi giorni fa era stato protagonista del caos alle Poste;

anche in quel caso, infatti, le lunghe code agli sportelli, gli anziani rimasti senza pensione, le multe non pagate, sono stati scatenati da un blocco al servizio informatico Ibm;

in quella circostanza fu lo stesso amministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi, a chiedere un risarcimento da parte di Ibm, gigante con una capitalizzazione di mercato di 200 miliardi di dollari e detentore del maggior numero di brevetti fra le aziende statunitensi;

nel caso delle ferrovie, Trenitalia, come riportato dalla stampa (si veda, ad esempio, “tg1online”), ha subito puntualizzato che “I tecnici di Ibm sono al lavoro per ripristinare la funzionalità di tali sistemi anche se non è possibile, al momento, determinare con certezza i tempi necessari. Trenitalia sta avvisando i propri clienti con annunci nelle stazioni e attraverso i propri media (FsNews Radio e sitoInternet ) della possibilità di salire comunque sui treni. A bordo i viaggiatori saranno regolarizzati senza alcun sovrapprezzo”;

intanto l’ultimo sabato di giugno molti italiani sono rimasti bloccati. Proprio pochi giorni dopo il glorioso annuncio dell’amministratore delegato Mauro Moretti di treni ad alta velocità che percorreranno la tratta Milano-Roma in due ore e venti minuti entro il 2015;

domenica 26 giugno 2011 si è verificato il blocco della linea ferroviaria tra Rovigo e Bologna per un guasto all’impianto di tensione. Tutti i treni di passaggio su quella linea hanno subito pesanti ritardi. Stranamente tuttavia nella grande maggioranza dei casi gli annunci ufficiali comunicavano ai passeggeri che i ritardi erano sempre di 50 o al massimo 55 minuti: all’interrogante non pare un caso che le indicazioni fossero appena sotto i 60 minuti di ritardo, che, secondo la normativa europea, danno diritto al rimborso almeno parziale del biglietto;

ai passeggeri del Freccia Argento 9423 Venezia-Roma è stato negato il rimborso perché secondo Trenitalia il treno aveva solo 58 minuti di ritardo;

considerato che da un annuncio dell’ANSA si apprende che il personale viaggiante delle Ferrovie insorge contro il sistema informatico della gestione dei turni, reo di provocare continue cancellazioni di treni e notevoli disagi per i passeggeri. Così, l’Organizzazione dei sindacati autonomi e di base (Orsa) ha indetto una giornata di sciopero per il 22 luglio.La Direzione regionale di Trenitalia è in stato confusionale – ha affermato l’Orsa, che ha ripetutamente chiesto il ritiro del piano aziendale – e, mentre cerca di ottimizzare le risorse, ottiene l’effetto esattamente contrario. Lo sciopero è a tutela dei lavoratori ma anche degli utenti, ha sostenuto il sindacato. Venti treni regionali sono stati soppressi solo nelle ultime ore, a causa del nuovo sistema informatico sulla turnazione del personale viaggiante. Si è verificato caos nel traffico ferroviario delle Marche, e l’assessore Luigi Viventi ha scritto una lettera di protesta a Trenitalia, chiedendo che venisse risolta immediatamente la situazione. Pendolari inferociti, gente che ha perso una giornata di lavoro perché non c’è stata alcuna informazione preventiva. A parere dell’interrogante ciò è intollerabile per la Regione, che paga un contratto di servizio oneroso,

si chiede di sapere:

quali iniziative urgenti il Governo intenda assumere al fine di garantire il risarcimento agli utenti vittime di un’architettura di software voluta da Trenitalia che crea grandi disagi a migliaia di utenti vessati da tariffe in continuo aumento senza che sia corrisposto loro un adeguato servizio e in considerazione del fatto che, prima di disporre nuovi aumenti, devono essere verificate tutte le strade per ridurre i costi di esercizio e aumentare l’efficienza gestionale dei treni;

quali iniziative intenda adottare al fine di tutelare maggiormente i viaggiatori e per evitare ulteriori danni e disagi alla collettività;

se vi sia stata una regolare gara pubblica per l’assegnazione dell’appalto relativo all’informatizzazione dei sistemi che sovrintendono alla vendita dei biglietti ferroviari per i treni a lunga percorrenza di Trenitalia;

se il sistema informatico della gestione dei turni che, stando alla protesta del personale viaggiante provocherebbe continue cancellazioni di treni, sia gestito dalla stessa società Ibm.

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