Trasparenza Pubblica Amministrazione – Dott. Vincenzo Conte

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05449
Atto n. 4-05449

Pubblicato il 22 giugno 2011
Seduta n. 571

LANNUTTI – Ai Ministri dell’interno e per la pubblica amministrazione e l’innovazione. -

Premesso che:

all’Ispettorato per la funzione pubblica del Dipartimento per la pubblica amministrazione e l’innovazione, il cittadino può rivolgersi per segnalare eventuali ritardi o inadempienze procedimentali nei rapporti con le pubbliche amministrazioni (ministeri, regioni, province, comuni, comunità montane, università, istituti autonomi case popolari; camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura; enti pubblici non economici; aziende del Servizio sanitario nazionale; scuole);

l’articolo 60, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, attribuisce all’Ispettorato per la funzione pubblica compiti ispettivi di vigilanza sulla conformità dell’azione amministrativa ai principi di imparzialità e buon andamento, sull’efficacia dell’attività amministrativa, con particolare riferimento alle riforme volte alla semplificazione delle procedure, sull’esercizio dell’azione disciplinare, oltre che sull’osservanza delle disposizioni inerenti al controllo dei costi; ha il compito di controllare in particolare, con la Guardia di finanza, l’osservanza delle norme sulla incompatibilità e sul cumulo di impieghi e incarichi;

l’articolo 60 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, rubricato “Ineleggibilità”, prevede che non siano eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale, fra gli altri, anche i titolari di organi individuali ed i componenti di organi collegiali che esercitano poteri di controllo istituzionale sull’amministrazione del comune o della provincia nonché i dipendenti che dirigono o coordinano i rispettivi uffici;

l’articolo 63 del citato testo delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, rubricato “Incompatibilità”, prevede che non possa ricoprire la carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale, anche colui che, nel corso del mandato, viene a trovarsi in una condizione di ineleggibilità prevista nei precedenti articoli;

l’articolo 68 del medesimo testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, rubricato “Perdita delle condizioni di eleggibilità e incompatibilità”, dispone: «1. La perdita delle condizioni di eleggibilità previste dal presente capo importa la decadenza dalla carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale. 2. Le cause di incompatibilità, sia che esistano al momento della elezione sia che sopravvengano ad essa, importano la decadenza dalle predette cariche. 3. Ai fini della rimozione delle cause di ineleggibilità sopravvenute alle elezioni, ovvero delle cause di incompatibilità sono applicabili le disposizioni di cui ai commi 2, 3, 5, 6 e 7 dell’articolo 60. 4. La cessazione dalle funzioni deve avere luogo entro dieci giorni dalla data in cui è venuta a concretizzarsi la causa di ineleggibilità o di incompatibilità»;

considerato che il dottor Vincenzo Conte è attualmente in servizio quale dirigente di II fascia, presso l’Ispettorato del Dipartimento per la funzione pubblica, per svolgere attività di vigilanza sulle pubbliche amministrazioni;

il predetto dottor Vincenzo Conte risulta essere attualmente ancora in carica come consigliere comunale e capogruppo del Popolo della Libertà a Frascati (RM),

si chiede di sapere quali azioni i Ministri in indirizzo, ciascuno per le proprie competenze, intendano intraprendere, affinché sia garantita la trasparenza nella pubblica amministrazione in merito all’incompatibilità tra gli incarichi oggetto della presente interrogazione e siano rispettati i principi legislativi in materia.

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