pranzo Capaldo-Milanese-Tremonti

 

Mostra rif. normativi

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05713
Atto n. 4-05713

Pubblicato il 27 luglio 2011
Seduta n. 588

LANNUTTI – Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della giustizia. -

Premesso che:

in un articolo pubblicato su “Il Corriere della Sera” viene rivelato un misterioso pranzo tra il procuratore di Roma Giancarlo Capaldo ed il Ministro dell’economia e delle finanze a cui partecipò un noto esponente politico, stretto collaboratore del Ministro, che sapeva di essere indagato, come si evince dall’articolo di Fiorenza Sarzanini. A rivelarlo, in un verbale del 17 maggio 2011, è lo stesso ex consigliere politico del ministro Giulio Tremonti, accusato di associazione a delinquere, corruzione e rivelazione di segreto. Nell’articolo si legge che: «A quel pranzo – organizzato nella sua abitazione dall’avvocato Luigi Fischetti – partecipò lo stesso Tremonti. E l’incrocio delle date dimostra che Capaldo – titolare dell’indagine sui presunti “fondi neri” di Finmeccanica e sulla cosiddetta P3- aveva già interrogato almeno due testimoni d’accusa (…)». Lo stesso indagato, durante l’interrogatorio di due mesi fa, avrebbe asserito, come riportato nel citato articolo, quanto segue: «”Nel dicembre seppi di essere finito sotto indagine. Il 16 o 17, uno o due giorni dopo la notizia giornalistica sul mio conto, fui invitato ad un pranzo a casa di Fischetti. Il pranzo era già stato fissato in precedenza, se fosse stato fissato lì per lì non ci sarei andato. Questo pranzo fu organizzato dall’avvocato Fischetti che mi disse che aveva organizzato tutto perché era opportuno che si conoscessero il ministro Tremonti e il procuratore Capaldo”»;

mentre Fischetti sostiene che avvenne esattamente il contrario, perché fu proprio il politico a sollecitarlo e Fischetti lo propose a Capaldo. Entrambi sostengono che non si parlò di indagini in corso. A quanto risulta dal verbale, l’ex collaboratore di Tremonti asserisce che «”Non si verificò nulla di particolare. Dico questo per dire che Fischetti è in grado di intrecciare relazioni con uomini di potere”. Quale fosse lo scopo reale dell’incontro stanno cercando di scoprirlo i pubblici ministeri napoletani che – qualora ravvisassero profili penali – dovrebbero trasmettere questa parte del fascicolo ai colleghi di Perugia, visto che uno dei protagonisti è un magistrato in servizio nella capitale»;

negli atti dell’inchiesta di Capaldo e del sostituto Paolo Ielo sugli appalti di Finmeccanica ed Enav, il nome del politico compariva da almeno due settimane. Il primo a parlare, secondo l’articolo «era stato Marco Iannilli, commercialista che aveva curato alcune operazioni finanziarie e dopo l’arresto aveva cominciato a collaborare». Il 30 novembre 2010 parla dei rapporti e della loro natura tra l’esponente politico e Lorenzo Cola, notoriamente uomo di Finmeccanica della quale assumeva essere consulente globale e spiega come fosse notorio che Cola avesse rapporti diretti sia con Lorenzo Borgogni, attuale direttore centrale delle Relazioni esterne di Finmeccanica, sia all’interno del Ministero dell’economia con lo stesso indagato. Non è l’unico. Il 13 dicembre, mentre anche Cola ha deciso di collaborare con gli inquirenti e il titolo di Finmeccanica subisce numerose fibrillazioni in Borsa – viene interrogato Fabrizio Testa, componente del Consiglio di amministrazione di Enav. E in quell’occasione rivela di aver sollecitato un imprenditore a pagare le rate di un leasing relativo all’acquisto di una barca in modo da avere la protezione politica di colui che per conto del Ministero dell’economia si interessava della nomina nel consiglio di amministrazione di Enav e dunque poteva fargli ottenere l’incarico;

come si legge ancora nell’articolo, già in un’intercettazione del 26 gennaio 2010 Testa riferisce a Iannilli che l’indagato “è la protezione politica che lo designa alla presidenza di Techno Sky”, altra azienda controllata da Enav. A seguito dell’arrivo a Roma degli atti trasmessi dal pubblico ministero Vincenzo Piscitelli sulla Sogei (la società di informatica controllata dal Tesoro), Ielo ha confermato l’iscrizione nel registro degli indagati per corruzione del richiamato politico, dell’ex presidente Sandro Trevisanato e del costruttore Angelo Proietti. L’ennesimo filone che esplora i rapporti tra affari e politica con appalti concessi in cambio di favori»;

considerato che:

come riferisce un articolo di Conchita Sannino per “la Repubblica” sulla vicenda: il procuratore Capaldo, incontra e conversa con l’indagato e «Al tavolo siedono anche il ministro Giulio Tremonti ed un avvocato noto per le sue relazioni, nonché padrone di casa dell’evento, il penalista Luigi Fischetti, già avvocato di un figlio di Capaldo, nonché di Angelo Proietti (l’imprenditore indagato (…) nell’istruttoria sulla corruzione in Sogei)». Nelle carte processuali del pubblico ministero Vincenzo Piscitelli, il politico «fa riferimento più volte alla figura di Capaldo. Quando parla, ad esempio di Giuseppe Lasco, il potente capo della Security di Terna, sottolinea: “Lasco aveva assunto una posizione di potere sproporzionata. Lasco aveva relazioni strette con il generale Gallitelli, con Adinolfi, e con il procuratore aggiunto di Roma Capaldo. Voglio precisare che lo stesso Lasco mi disse che Capaldo era proprio un amico. In particolare, Lasco diceva in giro che erano loro a comandare a Roma”. Come di prassi in vicende in cui sono citati magistrati, anche la Procura generale di Roma, titolare dell’azione disciplinare, si starebbe muovendo. (…) Il pranzo si incastra con altre date. Appena 16 giorni prima, il 30 novembre, a Roma, l’indagato Marco Iannilli parla dei rapporti» tra l’ex collaboratore di Tremonti e «Lorenzo Cola (il consigliere “globale” di Finmeccanica) e viene sollecitato dal pm Paolo Ielo proprio sulla vicenda della compravendita della barca (…), la “Dolphin” di 20 metri costata, pochi giorni fa (…), la chiusura di indagini e l’accusa di finanziamento illecito ai partiti. Della stessa barca, il 13 dicembre, parla (…) Fabrizio Testa che, proprio in cambio della nomina al vertice di Tecnosky (…), si farà mediatore presso terzi dell’acquisto della barca”»,

si chiede di sapere:

se risulti che a metà dicembre, nel pieno dell’inchiesta sulla galassia Finmeccanica, Enav sui fondi neri e la cosiddetta P3, coinvolta nelle indagini giudiziarie della Procura di Roma, vi sia stato un incontro tra indagati ed inquirenti;

se sia usuale che i procuratori della Repubblica di Roma, che indagano sul malaffare, partecipino a cene con gli indagati senza suscitare alcuna iniziativa disciplinare da parte del Ministero della giustizia;

se risponda al vero che l’ingegner Guarguaglini, patron di Finmeccanica, azienda controllata dal Ministero dell’economia che doveva decidere il rinnovo dei vertici, fosse indagato dalla stessa Procura della Repubblica da molti mesi e che lo stesso titolare dell’inchiesta giudiziaria dottor Capaldo, che ha partecipato all’evento conviviale, non si sa bene su input di chi, avesse già interrogato almeno due testimoni d’accusa contro Enav Finmeccanica;

quali misure urgenti si intendano attivare per evitare che vi sia un intreccio tra politica e magistratura, che arreca gravissimo danno all’equa amministrazione della giustizia a due velocità per i cittadini di serie A o di serie B, cittadini inermi o potentati economici e/o politici.

Senza categoria

Leave a Reply