Renata Polverini-Fiera del peperoncino

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05702
Atto n. 4-05702

Pubblicato il 26 luglio 2011
Seduta n. 587

LANNUTTI – Ai Ministri dell’economia e delle finanze e dello sviluppo economico. -

Premesso che:

si apprende da notizie di stampa (si veda, ad esempio, l’articolo pubblicato su “la Repubblica” il 23 luglio 2011) che il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, è arrivata con un volo della Protezione civile alla festa del peperoncino organizzata a Rieti dal consigliere Rai Guglielmo Rositani;

mentre il tema dei privilegi della politica torna di strettissima attualità, un giornalista de “il Fatto Quotidiano” tenta di chiedere lumi direttamente alla Polverini, che seccata risponde: “lei non troverà nessuna spesa che mi riguarda, nemmeno le cene, vada in bilancio a controllare”. Il cronista insiste e per tutta risposta Guglielmo Rositani lo minaccia: “vattene perché ti prendo a schiaffi”;

a questo punto, dopo l’energico rifiuto di qualsiasi spiegazione sul famigerato volo, sono iniziate a fiorire varie versioni, proprio da parte di alcuni dei protagonisti di questa vicenda che ha sollevato un polverone sulla governatrice;

sul citato articolo si legge «”Il volo l’ha pagato la presidente, di tasca sua”, sostiene Luciano Villani, presidente della Heliwest, la società che ha un appalto triennale con la Regione per il servizio di spegnimento degli incendi boschivi e che ha operato il volo di andata e ritorno da Roma a Rieti. “L’ha pagato una cordata di associazioni sponsor della Fiera del peperoncino”, precisa il comandante Marco Pavan, responsabile per il Lazio di Heliwest. “Qui alla Fiera cadiamo dalle nuvole: di questo elicottero proprio non ne sappiamo nulla”, ribattono da Rieti gli organizzatori dell’appuntamento enogastronomico. Dalla Regione, invece, continua un silenzio assoluto. Ufficialmente la presidente “non si interessa della faccenda”. L’ultima sua dichiarazione in merito è quella di due giorni fa, quando ha assicurato di non aver fatto “nessun uso improprio e di non gravare sul denaro pubblico”. E poi ha rilanciato nel suo stile: “Lo userò ancora se avrò bisogno di conciliare la mia presenza in più contesti”. Tutte queste versioni discordanti, però, non fanno altro che alimentare i sospetti e alzare una coltre di nebbia su un viaggio durato, raccontano dalla Heliwest, 54 minuti e costato «circa mille euro», racconta Pavan. In una vicenda volutamente ingarbugliata ci sono alcuni punti fermi: la Heliwest, che fornisce per la protezione civile regionale il servizio anti incendio, nel Lazio offre anche un servizio di trasporto passeggeri e merci. E, secondo la loro versione, sarebbe questo quello utilizzato dalla Polverini. “Era un elitaxi, non uno dei velivoli della protezione civile”, precisa Pavan. “La tariffa che applichiamo normalmente è tra i 20 e i 25 euro al minuto – continua il comandante – e il tutto è costato un migliaio di euro. Forse c’è stato uno sconto”. Se il prezzo finale è dunque di mille euro, il prezzo al minuto per il volo della Polverini (“54 minuti”) si abbassa a 18,5 euro. Per il presidente di Heliwest, Villani, sindaco di Castelletto di Branduccio, provincia di Pavia, «quel volo è stato pagato dalla Polverini in qualità di privato cittadino. Ci ha chiamato la sua segreteria, non la sala operativa della protezione civile. Ma era una richiesta privata, non da presidente della Regione». Esiste una fattura del pagamento? “Ci diranno loro a chi fatturare il viaggio. Pagheranno in seguito. D’altronde – continua Villani – siamo abituati: la Regione ci deve due anni e mezzo di arretrati, stiamo aspettando da loro 5 milioni di euro”. Pavan, invece, fornisce un’altra versione: “Sono stato contattato dalla Fiera del peperoncino, mi hanno chiesto un preventivo per il volo, io non sapevo nemmeno chi dovevamo trasportare. Poi mi ha chiamato la Regione ma a pagare saranno alcuni sponsor della Fiera”.Sugli sponsor però regna il mistero: «Per ragioni di riservatezza non posso dirlo. Una cosa è certa: se avessi immaginato questa bufera avrei rifiutato il servizio. Purtroppo l’equivoco nasce perché siamo anche vincitori di un appalto con la Regione. Ma per noi, questo volo non rientra in quella convenzione. E poi, la Regione l’abbiamo anche messa in mora perché non ci paga da anni”»;

considerato che in un articolo del “Corriere della Sera”, Aldo Grasso commenta: «”A Rieti il cda della Rai al peperoncino”, visibile su corriere. it, è il più bel servizio giornalistico targato Rai degli ultimi anni. Peccato che non verrà mai trasmesso né dal Tg1, né dal Tg2 e, presumiamo, nemmeno dal Tg3. Eppure è un ritratto perfetto, uno di quei piccoli affreschi che ti permettono di capire le cose, più di tanti discorsi, più di tante analisi. “Targato Rai” significa, in questo caso, che il filmato ha per protagonisti alcuni vertici di Viale Mazzini in trasferta a Rieti. Il cda ha anticipato la tradizionale riunione del giovedì, in cui si dovevano prendere importanti decisioni su «Report» e su altre nomine, su richiesta del consigliere Guglielmo Rositani (ex finiano convertito a Berlusconi), impegnato nella sua città per la prima Fiera mondiale del peperoncino. Di più: l’ineffabile Rositani (scortesissimo con la stampa) ha pensato bene di invitare alla sagra anche alcuni amici consiglieri, il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, la governatrice Renata Polverini (arrivata sul luogo in elicottero e oggetto di forti contestazioni cui ha risposto in maniera plateale) e altre eminenti autorità del nostro Belpaese. Da non crederci! Interrogati da un cronista indiscreto, il bravo Luca Chianca, i consiglieri Antonio Verro (ex dirigente dell’Edilnord) e Alessio Gorla (uno dei fondatori di Forza Italia) hanno prefigurato i destini del Servizio pubblico. Verro: “Sono a testimoniare direi anche a nome dell’azienda nella quale ho l’onore di lavorare l’attenzione al territorio”. A proposito di “Report”, con vivido senso del peperoncino, ha poi balbettato: “Onestamente credo che siamo in una fase di interregno nel quale ufficialmente ancora il vertice, e quindi il cda, non ha preso una decisione, quindi non è stata scelta una linea politica”. Per questo si trovavano tutti a Rieti, per via dell’interregno. Tocca poi a Gorla: «È l’amicizia con il collega Rositani che mi ha portato qua… Siamo un gruppo di amici che a volte litigano, ma che quasi sempre trovano poi un’intesa perché è necessaria per portare avanti gli interessi dell’azienda». Gli interessi della Rai o del peperoncino? La Rai non deve preoccuparsi del suo ruolo nel nuovo scenario mediatico, della concorrenza, delle tecnologie digitali, della linea editoriale, degli ascolti. No, il suo futuro sarà all’insegna del pluralismo fieristico. Un giorno il cda si terrà alla Fiera della porchetta, la settimana dopo alla Sagra del tortellino di castagna, il mese a venire alla Festa dello stufato d’asino: i programmi possono aspettare. E dire che i due membri del cda eccitati dal peperoncino dirigono uno dei più grandi gruppi editoriali d’Europa, la (ex) più grande industria culturale d’Italia. Trionfi il locale, che al globale ci pensano altri!»;

considerato che a giudizio dell’interrogante:

in un periodo in cui i costi della politica continuano a far discutere, anche per il bollente ambiente anti-casta, la governatrice del Lazio Renata Polverini è incappata in un clamoroso passo falso, proprio poche ore dopo il suo sfogo nel palazzo della Regione, in cui aveva invocato tagli ai privilegi, agli sprechi e ai trattamenti speciali;

la Rai dovrebbe preoccuparsi del suo ruolo nel nuovo scenario mediatico, della concorrenza, delle tecnologie digitali, della linea editoriale, degli ascolti piuttosto che lasciar pensare ad un futuro fieristico;

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali siano le sue valutazioni al riguardo per gli aspetti di propria competenza;

quali iniziative di competenza intenda adottare al fine di conoscere il nome degli sponsor che, stando alle dichiarazioni del Presidente della Heliwest, avrebbero sostenuto la spesa del viaggio in elicottero della presidente Polverini da Roma a Rieti, considerato che gli organizzatori della fiera smentiscono di aver pagato l’elicottero in quanto il budget di spesa era limitato e non lo avrebbero utilizzato in questo modo;

se, alla luce delle contraddizioni delle varie versioni dei protagonisti, non intenda, nell’ambito delle proprie competenze, adottare le opportune iniziative al fine di chiarire la vicenda e conoscere chi ha pagato il trasporto del Presidente della Regione Lazio per raggiungere la festa del peperoncino;

se corrisponda al vero che la Regione Lazio da anni non paga la società Heliwest e che per questi motivi sarebbe stata messa in mora dalla stessa per i debiti legati al servizio della protezione civile.

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