Studdio Inzitari- accordo ristrutturazione gruppo Delta

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05666
Atto n. 4-05666

Pubblicato il 20 luglio 2011
Seduta n. 584

LANNUTTI – Al Ministro dell’economia e delle finanze. -

Premesso che:

nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria del gruppo Delta, che fa capo alla Cassa di risparmio di San Marino, commissariata dalla Banca d’Italia nel 2010 dopo le indagini della magistratura per riciclaggio, affidata ai commissari straordinari nominati da Banca d’Italia, tra cui il commissario straordinario Bruno Inzitari, i quali dal 5 maggio 2009 gestiscono il gruppo bolognese del credito al consumo, da ultimo è stato predisposto un accordo di ristrutturazione del debito depositato presso il registro delle imprese di Bologna e di prossima omologa da parte del Tribunale di quella città;

a quanto risulta all’interrogante, fra i documenti allegati a detto accordo figura una relazione giurata del dottor Dino Martinazzoli nella quale è testualmente riportato: “elaborato dai Commissari straordinari con il supporto (…) dello Studio Legale Inzitari per gli aspetti di struttura societaria”;

considerato che:

nell’atto di sindacato ispettivo 4-04798 l’interrogante ha segnalato che nel 2010 il commissario straordinario del gruppo Delta, professor Bruno Inzitari, è stato nominato dal Ministro dell’economia e delle finanze Giulio Tremonti, su designazione di Banca d’Italia, anche commissario di banca MB;

la banca MB è stata commissariata dall’estate 2009 per irregolarità legate alla concessione di prestiti ai suoi stessi azionisti, prestiti che hanno creato una forte crisi di liquidità;

come precisò Stefano Elli de “Il Sole-24 ore”, in occasione della nomina, si tratta di una designazione insolita quella di Banca d’Italia che, di fatto, ha aggiunto un suo uomo di fiducia a due commissari precedentemente nominati: Luigi Moncada e Marco Zanzi;

a riguardo l’interrogante aveva presentato un atto di sindacato ispettivo (4-04047), che non ha ancora avuto risposta, per chiedere chiarimenti su detto conflitto di interessi, considerato che anche la banca MB ha collegamenti con banche di San Marino e, inoltre, non risulta che, al momento della nomina del professor Inzitari, la situazione del gruppo Delta fosse ancora del tutto risolta;

consultando il sito dello studio “Inzitari e Partners”, tra gli altri avvocati, c’è Anna Maria Paradiso, che in data 7 ottobre 2010 veniva nominata quale secondo commissario straordinario, in aggiunta al dottor De Flaviis, del Banco emiliano romagnolo (Ber) SpA, posto in amministrazione straordinaria dal Ministro dell’economia e delle finanze in data 8 luglio 2009;

l’avvocato Anna Maria Paradiso è anche membro del Comitato di sorveglianza del Credito di Romagna, commissariato;

il Ministro dell’economia con decreto del 29 settembre 2010, emanato su proposta della Banca d’Italia, disponeva lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e di controllo della banca Carim, Cassa di risparmio di Rimini SpA, e la sottoposizione della stessa ad amministrazione straordinaria per gravi irregolarità nell’amministrazione e violazioni normative, gravi perdite patrimoniali nonché per gravi inadempienze nell’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento del gruppo bancario, con particolare riferimento alla controllata Credito industriale sammarinese (CIS);

la Carim, un “gigante” della Romagna con 116 filiali, possiede al 100 per cento una banca di San Marino, il Credito industriale sammarinese;

quindi, a quanto risulta all’interrogante, quattro banche commissariate sono sotto il controllo dello studio “Inzitari e Partners”;

considerato infine che ad avviso dell’interrogante si potrebbero muovere rilievi critici sia alla nomina della Banca d’Italia dei commissari, che difettano dei requisiti di terzietà e indipendenza necessari per gestire funzioni delicate, sia all’operato dei medesimi commissari, probabilmente influenzato dai desiderata della Banca d’Italia stessa, la cui filosofia pone al centro gli esclusivi interessi dei banchieri, e come corollario gli eventuali diritti di lavoratori, consumatori e utenti,

si chiede di sapere:

se, alla luce dei fatti esposti in premessa, non risultino profili di illegittimità, anche tenendo conto della veste di pubblico ufficiale rivestita dal commissario Inzitari nonché della circostanza che risultano altresì essere state pagate nel corso della procedura parcelle per prestazioni professionali rese da un avvocato socio dello studio legale Inzitari, tutto questo non generi un evidente conflitto di interessi;

se risultino i motivi per cui vengano scelti il titolare e i componenti dello studio “Inzitari e Partners” per seguire le banche commissariate e quali siano i compensi erogati ai commissari liquidati dalle stesse banche;

se risultino i criteri di scelta delle proposte di nomina dei commissari da parte della Banca d’Italia da sottoporre al Ministero dell’economia per le banche in crisi;

quali misure urgenti intenda attivare, anche con l’istituzione di un apposito albo di professionisti meritevoli, per evitare che siano sempre gli stessi commissari designati dalla Banca d’Italia e ratificati obbligatoriamente dal Ministero a gestire in maniera discrezionale le situazioni di crisi delle banche, che, oltre a non rispondere ad alcuno del loro operato, dissipano le risorse a spese delle stesse banche con fior di consulenze e tenori di vita che non è chiaro come possano permettersi;

quali iniziative urgenti di competenza intenda intraprendere per rafforzare i necessari profili di trasparenza in un settore delicato come quello della vigilanza, delle nomine dei commissari e dei commissariamenti di banche in crisi, ad avviso dell’interrogante oggi pervaso dalla più totale omertà ed opacità.

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