Aumenti polizze RC Auto

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05761
Atto n. 4-05761

Pubblicato il 2 agosto 2011
Seduta n. 594

LANNUTTI – Al Ministro dello sviluppo economico. -

Premesso che:

dal 1994, data della liberalizzazione tariffaria ad oggi, secondo le analisi ed il monitoraggio di Federconsumatori e Adusbef, le polizze obbligatorie di responsabilità civile degli autoveicoli (Rc auto) hanno subito un aumento percentuale del 194 per cento, senza che si sia registrato alcun miglioramento della qualità dei servizi;

anche l’Isvap (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo), a giudizio dell’interrogante distratto, ha ammesso nell’ultima relazione annuale un incremento dei prezzi pari al 6 per cento nel 2011, aumento che a parere delle associazioni dei consumatori ammonterebbe al doppio, arrivando a toccare addirittura il 12 per cento con rincari superiori per le categorie dei cinquantenni e dei neopatentati (arriverebbero addirittura a toccare picchi del 25 per cento);

come spiegano le associazioni Adusbef e Federconsumatori, dopo i rincari registrati nel 2010, in media del 18 per cento, quest’anno le tariffe per assicurare la propria auto continuano a salire, anche per effetto del cosiddetto “federalismo fiscale”, che invece di alleviare le tasche dei cittadini li colpisce in maniera pesante ed indiscriminata;

alla luce dei nuovi aumenti registrati quest’anno, cresce ancora l’impressionante bilancio dei rincari registrati dal 1994 ad oggi, che si attesta ad oltre 194 per cento, un aumento intollerabile ed inspiegabile, a maggior ragione se confrontato con i dati relativi all’incidentalità, che dal 2001 ad oggi è diminuita del 22 per cento;

a fronte di questo stillicidio continuo di rincari e a fronte di un nuovo campanello di allarme dovuto allo strano fenomeno, in costante aumento, delle disdette di contratti assicurativi senza motivazione alcuna e l’abbandono di intere zone da parte delle compagnie, soprattutto al Sud, si registrano ulteriori fenomeni nel settore dei risarcimenti dei danni e della relativa liquidazione, con una decurtazione sensibile delle somme stabilite dalle perizie;

a quanto risulta all’interrogante da una lettera di un importante sindacato, indirizzata all’Isvap e trasmessa per conoscenza anche ad Adusbef e Codacons, parecchi assicurati di Zurich, di Ugf e di altre compagnie si sono rivolti ai sindacati per denunciare che ricevono degli importi di pagamento danni subiti, sia Rc auto che casa, inferiori a quanto abbiano effettivamente provato con le relative fatture;

i sindacati chiedono di costringere le compagnie a scrivere il dettaglio del rimborso e, se ci sono franchigie dettagliarne la percentuale applicata, compresa quella applicata per le abitazioni e per il degrado e la vetustà del veicolo assicurato;

nel caso vi siano due compagnie a dover pagare il danno in concorso di colpa, occorre dettagliare l’importo iniziale e le eventuali somme detratte in modo chiaro e trasparente,

considerato che secondo un comunicato dello Sna, sindacato degli agenti, in molte province italiane dal 1° agosto del 2011 le tariffe Rc auto sarà più cara per effetto del federalismo fiscale che ha permesso alle Amministrazioni provinciali di ritoccare verso l’alto l’aliquota. Di conseguenza, per gli automobilisti cui l’assicurazione Rc auto scade proprio nel prossimo mese di agosto, è consigliabile saldare la polizza, chiedendo l’emissione del contratto, entro e non oltre il 31 luglio 2011. A riportarlo è il sito Internet dello SNA, in accordo con quanto pubblicato sul blog Assicuri.com. In pratica, con questa sorta di stratagemma si evita almeno per un anno di entrare nel vortice dei rincari di Stato, anzi provinciali, dell’Rc auto. La lista delle Province che hanno alzato l’aliquota si sta sempre più ingrossando: si va dalla Provincia di Alessandria a quella di Rovigo, passando per Bologna, Milano, Perugia, Lecce, Verona, Venezia, Pesaro Urbino, L’Aquila, Cremona, Chieti e Catanzaro,

si chiede di sapere:

se risponda al vero che il cosiddetto federalismo fiscale sta colpendo molti automobilisti con rincari già applicati da alcune Province, costrette ad aumentare l’aliquota dal 1° agosto 2011, quali Alessandria, Rovigo, Bologna, Milano, Perugia, Lecce, Verona, Venezia, Pesaro Urbino, L’Aquila, Cremona, Chieti e Catanzaro;

quali iniziative reali di competenza il Governo intenda attivare per bloccare un vortice inarrestabile di aumenti delle tariffe Rc auto, che, a prescindere dai comportamenti virtuosi degli automobilisti, continuano a colpire le famiglie costrette a versare alle “idrovore assicurative” anche il 5 per cento del reddito annuo;

quali misure intenda adottare per impedire che l’obbligo a contrarre la Rc auto non induca comportamenti opportunistici con aumenti abnormi, anche del 30 per cento, ad assicurati che non hanno mai denunciato incidenti, a quanto risulta all’interrogante nella più totale inerzia ed assenza di interventi dell’Isvap;

come il Governo intenda contrastare gli ulteriori fenomeni, presenti nel settore dei risarcimenti dei danni e della relativa liquidazione, della decurtazione sensibile delle somme stabilite dalle perizie e se tali tagli sostanziosi non possano integrare un fenomeno di elusione fiscale.

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