Nomina Consob Clementina Scaroni figlia AD ENI

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02364
Atto n. 3-02364

Pubblicato il 3 agosto 2011
Seduta n. 596

LANNUTTI – Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell’economia e delle finanze. -

Premesso che:

tra gli eventi economici e finanziari della settimana, segnalati dall’agenzia di stampa “Radiocor” lunedì 11 luglio 2011, spiccava, per il successivo mercoledì 13 luglio alle ore 16,00, presso il centro congressi dell’Eni, piazzale Enrico Mattei, un dibattito relativo alle “Proposte Eni per il sistema Corporate Governance”, con la partecipazione, tra gli altri, di Giuseppe Recchi, presidente Eni; Paolo Scaroni, amministratore delegato Eni; Roberto Ulissi, direttore Affari sociali e governance Eni; Lamberto Cardia, presidente di Ferrovie dello Stato; Massimo Capuano, amministratore delegato di Centrobanca;

in data 1° luglio 2011 “Il Sole – 24 ore Radiocor” titolava: “Ex presidente Consob guida e controlla la neonata Caredo”. Si legge nell’articolo: «A un anno dall’addio alla Consob, il 77enne Lamberto Cardia si mette in proprio. L’attuale presidente delle Ferrovie dello Stato, secondo quanto risulta a Radiocor, a fine maggio ha fondato a Roma una società personale di consulenza specializzata anche in “assistenza alla gestione degli organismi di vigilanza”. Cardia, per sette anni presidente della Consob, l’istituzione che vigila sull’andamento dei mercati finanziari, detiene il 99% della neonata Caredo srl e ne è amministratore unico. Il restante 1% fa capo a Francesca Mascaro», già sua partner contabile in Enalcaccia, associazione venatoria che Cardia pure presiede;

prosegue l’articolo: «L’oggetto sociale della Caredo prevede anche “assistenza legale e finanziaria a imprese in qualsiasi settore”, “consulenza in materia di sistemi aziendali, dati contabili, progetti imprenditoriali, ricerca di partner industriali, valutazioni di aziende, ristrutturazioni e organizzazioni di convegni e tavole rotonde”. Per Cardia, insomma, un nuovo impegno. Dopo l’addio alla Consob, Cardia infatti immediatamente ottenuto la nomina alla presidenza delle Ferrovie dello Stato e della controllata Fs Sistemi Urbani. Il 25 maggio scorso è arrivata la costituzione della Caredo, che ha capitale sociale di 20mila euro, con cui tornerà a occuparsi anche di organismi di vigilanza»;

come riporta il quotidiano “la Repubblica” del 2 luglio: «Facile al tedio, l’ex magistrato era uscito dal settenato Consob con la presidenza delle Ferrovie, e della controllata Sistemi urbani. Ora torna al primo amore, e ad altro come “assistenza legale e finanziaria, valutazioni d’impresa, ristrutturazioni, convegni e tavole rotonde”. Forse farà ombra al figlio Marco, legale da un decennio consulente delle prime banche italiane»;

un articolo della rivista “l’Espresso” di Giulio Rispoli, dal titolo «Alla Consob piacciono i ‘figli di», riporta che «La nuova Consob guidata da Giuseppe Vegas blocca i concorsi pubblici e assume con contratto a termine. I soliti precari? Almeno in un caso, il nome è illustre: si tratta della figlia di Paolo Scaroni, numero uno dell’Eni, Clementina. La giovane avvocatessa, già impegnata nella sede milanese del noto studio legale Bonelli Erede Pappalardo, è stata dichiarata “vincitrice” (così recita la delibera della Commissione) “della selezione per il profilo di esperto in diritto commerciale e amministrativo”. Insieme a lei entra anche un esperto di diritto penale commerciale, Marco Farina, che però non avrebbe nulla a che vedere con l’omonimo Pietro, responsabile della divisione studi economici della Consob. Gli incarichi affidati ai due giovani avvocati (funzionari di seconda) sono per la prestigiosa sede di Milano in via Broletto, partiranno da settembre e i contratti avranno durata di cinque anni a fronte di una retribuzione lorda che si aggira sui 60-65 mila euro lordi l’anno. Quel che lascia a bocca aperta però è il fatto che il tutto sia avvenuto a soli sei giorni dalla decisione di Vegas di revocare in un sol colpo cinque concorsi pubblici che mettevano in palio dodici posti (cinque nel quartiere generale a Roma e sette su Milano) destinati alla carriera direttiva del personale di ruolo della Consob. Motivo dello stop, si legge nella delibera, l’avvio del “processo di revisione della struttura organizzativa dell’Istituto”. Riassetto che ha fatto emergere “l’opportunità di riconsiderare le qualifiche funzionali e i profili professionali ritenuti necessari al fine di assicurare il buon andamento dell’azione amministrativa”»;

considerato che secondo un dispaccio dell’agenzia “Ansa” del 30 giugno 2011 dal titolo: “Vegas, pratica valori etici stella polare nostro agire”, l’ex vice Ministro dell’economia e delle finanze ha testualmente affermato: «”La riscoperta e la pratica di valori etici, che sembravano essere stati dimenticati, si pongono come la Stella polare del nostro agire”. Così il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, concludendo il suo intervento a chiusura dell’anno 2010-2011 della scuola di polizia tributaria della Guardia di Finanza. Vegas ha ricordato che “la crisi che abbiamo attraversato è stata il risultato dell’assunzione spregiudicata di rischi da parte di alcuni soggetti e alcuni settori dell’economia”, per cui “giorno dopo giorno occorre costruire l’edificio della sicurezza economica e della stabilità finanziaria” proprio attraverso “la riscoperta e la pratica dei valori etici” che “sembravano essere stati dimenticati”»;

considerato altresì che, ad avviso dell’interrogante, l’assunzione di un esperto di diritto commerciale alla Commissione nazionale per le società e la borsa senza avere indetto alcun concorso pubblico e la scelta di Clementina Scaroni, che dell’amministratore delegato di Eni non è un’omonima, è stata espressione di uno scambio di favori e connivenze tra l’ex presidente della Consob e i vertici della principale azienda nazionale operante nel settore strategico dell’energia, scambio avallato nel segno della continuità dal presidente Vegas,

si chiede di sapere quali misure urgenti di propria competenza il Governo intenda attivare per mettere la Consob in condizione di esercitare al meglio le funzioni di efficienza, trasparenza e legalità a presidio dei risparmiatori, avendo riguardo anche alla disciplina relativa alle assunzioni di personale nonché alla definizione di percorsi di carriera.

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