Month: agosto 2011

Conflitto d’interessi Antonio Bargone-Autostrada Maremma

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05752
Atto n. 4-05752

Pubblicato il 1 agosto 2011
Seduta n. 593

LANNUTTI – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che:

si apprende da un articolo del “Corriere della Sera” del 31 luglio 2011 che il nuovo progetto dell’autostrada tirrenica sfrutterà il tracciato della strada Aurelia;

in particolare si legge: «”È come far passare un’autostrada sul Lungarno di Firenze” dice Giuliano Amato, che ad Orbetello è di casa e anche presidente onorario del circolo tennis. Gli abitanti della Maremma, invece, lasciano perdere le metafore e vanno per le spicce con i blocchi del traffico lungo l’Aurelia, come quello organizzato ad Albinia due settimane fa. Si mormorava da tempo ma adesso è ufficiale: c’è un nuovo capitolo nella storia senza fine dell’autostrada Tirrenica, quella che dovrebbe attraversare la Toscana per collegare i due monconi rimasti appesi a Civitavecchia e Rosignano. Fino a due mesi fa i giochi sembravano fatti con un percorso da costruire ex novo nell’entroterra toscano. Ma il progetto che mercoledì prossimo la Sat, Società autostrada tirrenica, presenterà a Regione ed enti locali sarà un altro. Dalla campagna viene spostato lungo la costa e, in sostanza, si sovrappone alla vecchia statale Aurelia. Altro che variante Fanfani, come venne chiamata la deviazione nel progetto dell’autostrada del Sole per passare ad Arezzo, città dell’allora segretario della Dc. In questo caso non vengono cambiati pochi chilometri ma l’intero tracciato. Perché questa scelta? Dalla Sat dicono che non c’entrano le proteste dei tanti vip, come Alberto Asor Rosa, che avevano parlato di scempio della campagna toscana. Anche se adesso fa un certo effetto vedere che da quelle parti, in località Giardino, ha casa pure Luigi Bisignani, l’uomo che reggerebbe i fili della P4. No, il vero motivo è che il tracciato nuovo costerebbe molto meno di quello originario. Con il rischio, però, di un altro scempio: uccidere tutte le attività – dai campeggi ai ristoranti, dagli agriturismi ai bar – che negli anni si sono moltiplicati ai lati di quella che dal Sorpasso di Gassman in poi resta pur sempre la strada degli italiani in vacanza. Cosa succederà mercoledì quando Regione ed enti locali cominceranno a discutere? Da sempre favorevole al progetto, il presidente della Toscana Enrico Rossi vede di buon’occhio anche il nuovo tracciato costiero. Ma ad una condizione: “Che dove il percorso è troppo vicino ai centri abitati vengano studiate delle varianti per non tagliare in due i paesi. C’è il caso di Orbetello, ma non è l’unico”. Il governatore chiede anche di trovare una soluzione per la viabilità locale, creando della complanari che corrano lungo i fianchi della nuova autostrada. Accorgimenti che, naturalmente, farebbero salire i costi. Sarà possibile? Appena due mesi e mezzo fa i due terzi di Sat sono stati ceduti da Autostrade per l’Italia ad un pacchetto di investitori che va dal Monte Paschi di Siena al gruppo Caltagirone. Un’operazione che ha portato nella casse della holding Atlantia 67.7 milioni di euro con una plusvalenza, cioè un aumento di valore, pari a 40 milioni. Ma se i soldi contano sempre nella scelta finale peserà moltissimo Antonio Bargone, ancora saldissimo nel suo clamoroso conflitto di interessi»;

l’articolo evidenzia gli incarichi di Bargone che da una parte ricopre il ruolo di Presidente del Consiglio dei ministri d’amministrazione della Sat (Società autostrada tirrenica) e dall’altra, “dalla fine del 2010, con un compenso annuo di 214 mila euro lordi”, quello di commissario straordinario del Governo per la costruzione della Tirrenica;

si legge infatti: «Chi deve costruire e gestire l’autostrada è la stessa persona che, per conto del governo, deve vigilare sulla realizzazione dell’opera e accelerarne i tempi. (…) Con un aggravante: Bargone è stato nominato da Altero Matteoli, ministro delle Infrastrutture e a suo tempo sindaco di Orbetello. Lo hanno definito un conflitto di interessi a testata multipla»;

considerato che:

il Cipe con deliberazione del 22 luglio 2010, n. 78 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 235 del 7 ottobre 2010), chiede la modifica di un punto essenziale dello schema di convenzione unica tra Anas SpA e Società autostrada tirrenica SpA, relativo al completamento del tratto autostradale da Rosignano a Civitavecchia, esattamente prescrivendo che, ai sensi dell’articolo 2, comma 202, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, deve essere assicurata l’invarianza di effetti sulla finanza pubblica in modo da riportare un valore di subentro, a fine concessione, pressoché nullo, prima previsto in 3.777,2 milioni di euro, pari al costo degli investimenti effettuati per la realizzazione dell’opera;

tutto ciò premettendo, la Sat, nell’intento di rendere compatibili gli effetti di tale prescrizione con il piano di project financing, ha deciso di modificare drasticamente il progetto dell’opera, facendolo anche nel punto essenziale, chiesto dal Comune di Orbetello, rappresentato dalla variante interna tra Fonteblanda e Orbetello;

l’avvocato Bargone, presidente della Sat e commissario nominato dal Governo con pieni poteri per accelerare i lavori, in data 4 novembre 2010, nel corso dell’audizione informale in Ufficio di Presidenza tenutasi presso l’8a Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) del Senato, ha dichiarato di aver avviato lo studio di un progetto d’intervento anche in funzione delle nuove indicazioni formulate dagli enti locali (circostanza che ha poi anche ribadito nell’intervista rilasciata al quotidiano “La Nazione” di sabato 20 novembre 2010), il quale ricalcherà quasi per intero quello già esistente dell’Aurelia, tranne nel tratto che attraversa il territorio comunale di Orbetello, dove si parla di un’idea progettuale del tutto nuova anche rispetto a quelle che sono state le raccomandazioni e le indicazioni del Cipe, i cui tempi di attuazione potrebbero sì allungarsi, ma solo di alcuni mesi,

si chiede di sapere:

quali garanzie secondo il Governo possa offrire l’avvocato Bargone, che risulta al contempo il Presidente della Sat, che si occupa della costruzione dell’autostrada tirrenica, e il Commissario straordinario del Governo per vigilare sulla realizzazione dell’opera, nel rappresentare e tutelare i cittadini;

quali iniziative intenda assumere al fine di tutelare la popolazione e le aziende agricole del territorio che, in questo modo, spostandosi da un punto all’altro della Maremma sono obbligati a pagare il pedaggio;

se gli incontri con gli enti territoriali siano stati, o saranno, finalizzati a ridefinire le opere strettamente funzionali all’intervento, ridimensionando fortemente le opere cosiddette compensative, come ha sottolineato l’avvocato Bargone in Senato;

se non ritenga che si possa configurare, riprendendo le parole del “Corriere della sera”, l’ipotesi di un “conflitto di interessi a testata multipla” considerato che il Ministro in indirizzo, sindaco di Orbetello, ha nominato un commissario, l’avvocato Antonio Bargone, che nello stesso tempo è anche Presidente della Sat, la quale propone di cambiare il percorso proprio nel territorio di Orbetello;

se non intenda adottare con urgenza le opportune iniziative al fine di dirimere il palese conflitto di interessi che si configura negli incarichi di Antonio Bargone, anche alla luce del prossimo incontro tra Regioni ed enti locali sul nuovo progetto.

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