ENI Cassa Integrazione Guadagni

 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05961
Atto n. 4-05961

Pubblicato il 28 settembre 2011
Seduta n. 611

LANNUTTI – Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che:

l’Eni ha annunciato ai sindacati l’apertura della Cassa integrazione guadagni per i 400 lavoratori della raffineria di Porto Marghera (Venezia) dal 1° novembre 2011;

è quanto riferito da Alberto Morselli, segretario generale della Filctem-Cgil, al termine di un incontro con l’azienda. Nei prossimi giorni, spiega Morselli, inizierà il confronto con l’azienda, anche a livello nazionale, per ottenere effettive garanzie sulla futura riapertura dell’impianto di Marghera;

l’Eni deve decidere gli investimenti da fare, soprattutto tra innovazione e ricerca, se ha a cuore l’assetto industriale del Paese. E lo deve fare subito, se si vuole evitare il rischio di non vedere più ripartire la raffineria, così come è avvenuto mesi or sono con il triste epilogo del ciclo del cloro,

si chiede di sapere:

se risponda al vero che l’Eni, una delle più importanti e floride aziende italiane, che detiene una sorta di monopolio in alcuni settori, abbia deciso la l’apertura della procedura Cassa integrazione guadagni per i 400 lavoratori di Porto Marghera, scaricando sullo Stato il peso di ammortizzatori sociali che dovrebbero interessare aziende in crisi;

quali misure urgenti di competenza il Governo intenda attivare per evitare che i profitti siano privatizzati (anche se in parte ripartiti all’azionista Tesoro), mentre i costi siano addossati alla collettività.

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