ISPRA- irregolarità sportello interno BNL

 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05959
Atto n. 4-05959

Pubblicato il 28 settembre 2011
Seduta n. 611

LANNUTTI – Al Ministro dell’economia e delle finanze. -

Premesso che:

sono giunte all’interrogante numerose segnalazioni di dipendenti dell’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale) che lamentano alcune irregolarità nella gestione dei conti correnti presso lo sportello interno della Banca nazionale del lavoro;

in particolare uno dei dipendenti, nel fare dei controlli di routine sul proprio conto corrente presso l’agenzia BNL, riscontrava dei prelevamenti di sportello mai autorizzati in tre date diverse. Nel riferire la questione al responsabile dello sportello il dipendente ISPRA otteneva immediatamente lo storno delle cifre indebitamente percepite con la motivazione che si trattava di semplice refuso;

insospettito dall’eccessiva accondiscendenza con la quale il cassiere BNL aveva subito riconosciuto l’errore, il dipendente investiva della questione, con lettera formale, la direzione di agenzia chiedendo di fare una verifica estesa sul proprio conto corrente di tutte le operazioni che vedono coinvolto il cassiere;

intanto altri dipendenti ISPRA con il conto presso al stessa agenzia trovavano irregolarità sul proprio conto relativamente a operazioni quali: bonifici, pagamento utenze, prelevamento da sportello, pagamenti autorizzati, che provvedevano a segnalare, anche per iscritto, alla BNL;

nel frattempo l’amministrazione dell’ISPRA, che ha stipulato con la BNL la convenzione per la sede della banca nei locali dell’istituto, ha emanato una comunicazione, nella quale, accogliendo in pieno la posizione della BNL, si invitano i dipendenti a segnalare le irregolarità alla BNL, sostanzialmente lavandosene le mani;

a tutt’oggi la BNL non ha fornito alcuna risposta alle numerose richieste di verifiche pervenute dai dipendenti ISPRA, e procede a verifiche a campione solo su segnalazione dei singoli utenti, che, in molti casi, non hanno più la documentazione necessaria a fare i necessari riscontri;

al tempo stesso si ha notizia che il cassiere è stato arrestato, probabilmente su denuncia della stessa BNL, e che avrebbe confessato di essere responsabile di alcuni ammanchi da non più di due anni fa, periodo rispetto al quale la stessa BNL starebbe, ma è tutto da verificare, operando non meglio precisati controlli;

premesso altresì che a giudizio dell’interrogante:

la BNL è responsabile per omesso controllo, sia nella fase precedente che in quella successiva all’evidenziazione del caso, nei confronti del suo funzionario disonesto, tenuto troppo a lungo in una posizione che, a causa della frequente vacanza del posto di direttore, risultava di notevole responsabilità;

la stessa BNL, e non il singolo correntista, dovrebbe dare dimostrazione delle verifiche fatte e dell’esito delle stesse,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto descritto;

se il Governo sia a conoscenza di iniziative della Banca d’Italia a tale riguardo e se risulti che la BNL stia effettuando i dovuti controlli sulle anomalie riscontrate nella gestione dei conti correnti presso lo sportello interno all’ISPRA e, in caso affermativo, quale sia il periodo di tempo oggetto delle verifiche della banca e in particolare, se tali verifiche su dette operazioni di prelevamento non autorizzate siano previste anche oltre i 2 anni oggetto della confessione del cassiere disonesto considerato che quest’ultimo lavora presso la stessa agenzia da 20 anni.

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