Pestaggio ragazzo a Roma

 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05977
Atto n. 4-05977

Pubblicato il 29 settembre 2011
Seduta n. 613

LANNUTTI – Ai Ministri dell’interno e della giustizia. -

Premesso che:

il quotidiano “la Repubblica” del 23 settembre 2011 riporta la telefonata di una lettrice che denuncia di aver assistito al pestaggio di un ragazzo da parte di un vigile urbano a Roma, a viale Angelico, angolo via Muggia;

si legge infatti: «”Due vigili urbani in moto ieri sera hanno ammanettato un ragazzo, poi uno di loro ha iniziato a picchiarlo. Lo ha anche colpito al volto con il casco. Quello che ho visto non potrò più dimenticarlo”. Esordisce così, con la voce tremante dalla rabbia, una lettrice di Repubblica.it. Ha chiamato la redazione per raccontare il pestaggio di cui è stata testimone diretta. Ma il comandante dei vigili urbani di Roma contesta: il ragazzo era ubriaco, è stato lui ad aggredire. (…) “Ero andata allo stadio per assistere a Roma-Siena – racconta la testimone – poi, al termine, stavo percorrendo a piedi viale Angelico in direzione centro per andare riprendere la macchina che era all’altezza dell’incrocio con via Muggia e viale Carso. Saranno state circa le 22.40, quando ho notato due motociclisti della municipale che sfrecciavano: inseguivano un ragazzo a bordo di uno scooter. Avrà avuto diciassette, forse diciotto anni. Lo hanno fatto scendere. Erano concitati, su di giri, lo hanno strattonato e preso a spinte, poi gli hanno messo le manette ai polsi. A quel punto è iniziato il pestaggio”. La donna racconta che uno dei due agenti ha iniziato a prendere il ragazzo a pugni e a colpirlo con il casco in faccia. “Era una maschera di sangue – racconta ancora – aveva un occhio ridotto malissimo. Quel poveretto per la paura se l’è addirittura fatta sotto”. Durante il pestaggio si è formato un capannello di gente “dieci, forse quindici persone”. Qualcuno ha anche ripreso le immagini con il cellulare. “Poi, in moto, sono arrivati altri colleghi dei due agenti – dice ancora la nostra lettrice – e hanno fatto cerchio intorno al ragazzo e agli altri agenti. E il giovane è stato caricato su una macchina di servizio che era giunta nel frattempo. La polizia è arrivata 20-30 minuti dopo, quando era già tutto finito. La macchina con il ragazzo era andata via, eravamo rimasti solo noi testimoni ad inveire contro gli agenti della municipale rimasti sul posto. Avevano fatto andare via anche l’agente del pestaggio. È arrivata anche un’auto blu dei vigili urbani, credo fosse qualche dirigente perché aveva l’autista, ma è andata via quasi subito. In tutto c’erano almeno una decina di agenti. Cercavano di mantenere la calma, mentre alcuni di noi spintonavano e urlavano”. Stamattina al commissariato Prati qualcuno ha iniziato a farsi domande sull’accaduto. Per ora non risultano denunce, ma c’è un’annotazione della pattuglia arrivata sul posto: racconta di un pestaggio, riferito da alcuni testimoni, ad opera di un agente della municipale. Per ora senza nome»;

l’articolo continua rilevando quanto segue: a stretto giro arriva «la replica del comandante dei Vigili di Roma, Angelo Giuliani. Giuliani, che si dice “fortemente indignato” per quanto riportato da Repubblica.it sull’episodio, non smentisce il merito della denuncia, pugni e colpi di casco in faccia a una persona ammanettata, ma fornisce una diversa ricostruzione: “La verità documentata da verbali e da atti processuali, afferma, è che il ragazzo che viaggiava a bordo dello scooter in viale Angelico, senza patente e ubriaco, ha dapprima inveito contro un signore che portava a passeggio il suo cane, e poi ha aggredito a male parole e minacciato due vigili urbani lì presenti. Quando questi hanno cercato di fermarlo, il ragazzo ha sferrato un pugno in faccia contro uno dei vigili, che è stato refertato con dieci giorni di prognosi. A quel punto la polizia municipale, aggiunge Giuliani, lo ha ammanettato. In mattinata il ragazzo è stato sottoposto a un processo per direttissima dove è stato confermato l’arresto per gravi indizi di colpevolezza ed ammissione dell’arrestato”. “Comunque la partita Roma – Siena – conclude – si è svolta senza problemi e incidenti e questo episodio è assolutamente estraneo all’evento sportivo”»,

si chiede di sapere:

quali iniziative di competenza il Governo intenda adottare per far luce sulla vicenda;

se sulla vicenda sia stata avviata un’indagine amministrativa interna al fine di accertare le circostanze in cui è avvenuto il pestaggio;

se non ritenga opportuno attivare le procedure ispettive e conoscitive previste dall’ordinamento, anche al fine di prendere in considerazione ogni eventuale sottovalutazione di significativi profili di accertamento.

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