Setta genovese dei sogni truffa- vendita piramidale

 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05980
Atto n. 4-05980

Pubblicato il 29 settembre 2011
Seduta n. 613

LANNUTTI – Al Ministro dell’interno. -

Premesso che:

con la crisi sistemica generata dall’avidità dei banchieri e dagli omessi controlli, a giudizio dell’interrogante con la complicità delle distratte autorità preposte ai controlli, spuntano a volte alcuni furbetti e furbastri, scaltri imbonitori che cercano di arricchirsi sulle spalle del prossimo, anche carpendo la loro buona fede;

in un articolo pubblicato su “Il Secolo XIX” di Genova in data 28 settembre 2011 dal titolo: «La “setta” genovese dei sogni truffa», un giornalista infiltrato in una sorta di setta, denominata ruota dell’abbondanza, racconta gli espedienti messi in atto per fare soldi mediante i consueti sistemi piramidali o “schema Ponzi”;

infatti, Marco Grasso, cronista de “Il Secolo XIX”, «è riuscito a infiltrarsi in una riunione serale della ruota dell’abbondanza, una sorta di “setta” che “brucia” i soldi degli iscritti, promettendo di moltiplicarli per otto. Ecco il racconto della sua esperienza. “Ascolto quella carrellata di sogni a buon mercato alla ricerca di un’ispirazione: cosa farei con 80 mila euro? Uno alla volta i miei nuovi “compagni di viaggio” provano a suggerirmelo con uno slancio sincero. Solo in pochi momenti questo sentimento lascia spazio a un’atmosfera più rassegnata, simile a quella delle comunità di autosostegno all’americana, quelle che si vedono nei film, dove gli alcolisti anonimi si mettono in cerchio e promettono di smettere con la bottiglia. Il ventaglio di possibilità è ampio quanto l’immaginazione umana. Si va da Vinser, che ricomprerà la casa dei nonni morti, a Pippi, che vuole licenziarsi e aprire un asilo nido per cani. C’è il piccolo imprenditore che cerca sollievo dalla crisi, la pensionata che non arriva a fine mese e i genitori preoccupati per il futuro dei figli. Di fronte a me ho tutte le ansie e le frustrazioni dell’Italia di oggi. E un gruppo di persone pronte a rischiare i pochi risparmi che hanno nella Ruota dell’Abbondanza. Un sistema che si camuffa da società di mutuo soccorso, ma assomiglia in tutto e per tutto al famigerato “schema Ponzi”, una truffa piramidale vecchia come il mondo: investi diecimila euro, ne avrai indietro ottantamila. Basta trovare altri che li mettano dopo di te. Per un attimo vengo preso da una piccola vertigine. Ottantamila euro, sull’unghia. Senza fatica e senza lavoro”»,

si chiede di sapere:

se il Governo sia al corrente di quanto descritto dal giornalista “infiltrato” de “Il Secolo XIX” in merito alla “ruota dell’abbondanza”, che promette facili guadagni, ossia di moltiplicare per otto 10.000 euro, a patto di legare alla catena dei facili guadagni altre decine di partecipanti che dovrebbero anticipare tali somme;

se ritenga che le suddette riunioni siano da configurare come riunioni segrete con la finalità di raggirare, frodare e truffare il prossimo;

quali misure urgenti di competenza il Governo intenda attivare per verificare se a Genova, ma anche in altre grandi città, possano essere indette riunioni per rubare i soldi al prossimo anche al fine di prevenire fenomeni truffaldini che possano mettere a rischio i risparmi dei cittadini.

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