Trasferimento Consob

 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02411
Atto n. 3-02411 (in Commissione)

Pubblicato il 28 settembre 2011
Seduta n. 611

LANNUTTI – Ai Ministri dell’economia e delle finanze, del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico. -

Premesso che:

nei prossimi giorni verrà discussa la proposta di trasferire la sede della Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob), presieduta da Giuseppe Vegas, la cui gestione a giudizio dell’interrogante non brilla per trasparenza e correttezza nei confronti di risparmiatori ed utenti dei servizi finanziari, essendo schiacciata nel segno della continuità con i desiderata dei gruppi economici vigilati e dei banchieri;

in una fase di gravissima crisi economica, che ad avviso dell’interrogante è stata generata anche grazie all’omessa vigilanza delle Autorità indipendenti, il trasferimento della Consob da Roma a Milano avrebbe un costo di circa 500 milioni di euro, senza contare il trasferimento di gran parte dei suoi dipendenti che sono circa 400;

il trasferimento, oltre ad essere inutile e costoso, colpisce buona parte dei dipendenti che hanno la residenza nella capitale, creando disagi familiari e costi ulteriori di trasferta a Milano;

non esistono, a giudizio dell’interrogante, giustificazioni al trasferimento della Consob a Milano, dato che anche coloro che invocano il modello federale e le analogie con altre capitali d’Europa e del mondo devono prendere atto che, ad esempio, negli Stati Uniti d’America la Sec ha sede nella capitale Washington, mentre la borsa ha sede a New York e che, dopo la fusione tra Borsa italiana SpA e London Stock Exchange, la sede della società che gestisce i mercati italiani è stata trasferita fisicamente a Londra. Senza contare che l’impugnativa dei provvedimenti sanzionatori potrebbe passare dal Tar del Lazio a quello della Lombardia;

considerato che a giudizio dell’interrogante:

in una fase di ristrettezze economiche degli italiani, attanagliati da una crisi sistemica senza precedenti, che ha falcidiato il loro potere di acquisto, l’importo di 500 milioni di euro, per trasferire la sede della Consob da Roma a Milano, dovrebbe essere destinato ad alleviare i disagi di molte famiglie che non arrivano neppure a sostenere le spese della seconda settimana del mese;

non sarebbe opportuna un’eventuale pressione proprio del Presidente della Consob per il trasferimento, per essere ancora più vicino, e non solo fisicamente, agli interessi dei grandi gruppi economici e delle banche, per assecondarne i desiderata, come la soppressione del prospetto informativo per collocare i bond da banco ad ignari risparmiatori;

occorrerebbe adottare iniziative per salvaguardare i diritti di tante famiglie che hanno acquistato una casa a Roma essendo nella capitale la sede della Consob e che si vedrebbero trasferire a circa 600 chilometri di distanza non per obiettive esigenze funzionali della Commissione, ma esclusivamente, a giudizio dell’interrogante, per velleità regionalistiche che nulla hanno a che vedere con l’efficienza, l’efficacia, la correttezza e la trasparenza – anche oggi purtroppo carenti della Commissione,

si chiede di sapere se al Governo risulti quanto esposto nelle premesse e, più in generale, quali iniziative di competenza intenda assumere per promuovere un efficiente impiego delle risorse pubbliche.

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