AGCOM-Calabrò

 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06138
Atto n. 4-06138

Pubblicato il 20 ottobre 2011
Seduta n. 629

LANNUTTI – Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell’economia e delle finanze, dello sviluppo economico e per la pubblica amministrazione e l’innovazione. -

Premesso che:

l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) è un’autorità di regolazione di servizi di pubblica utilità ai sensi della legge n. 481 del 1995 ed è stata istituita con la legge 31 luglio 1997, n. 249;

l’AGCOM è un’amministrazione pubblica caratterizzata da un elevato livello di autonomia organizzativa nonché dall’indipendenza dal potere esecutivo, istituzionalmente garantita dalla normativa di riferimento, sia nazionale, sia comunitaria;

l’articolo 2, commi 8 e 9, della legge n. 481 del 1995 prevede che: “I componenti di ciascuna Autorità (…) A pena di decadenza (…) non possono esercitare, direttamente o indirettamente, alcuna attività professionale o di consulenza (…) né avere interessi diretti o indiretti nelle imprese operanti nel settore di competenza della medesima Autorità”;

l’attuale Presidente dell’AGCOM, Corrado Calabrò, anche nel corso del suo mandato ha esercitato e continua ad esercitare una parallela attività artistica di produzione di poesie e sceneggiature che trova ampio riscontro nel panorama nazionale;

è stata già presentata un’interrogazione parlamentare nella quale venivano segnalate potenziali situazioni di incompatibilità sia del presidente Corrado Calabrò, sia di taluni dirigenti dell’AGCOM, interrogazione che è ancora in attesa di riscontro (4-05236);

in una precedente interrogazione parlamentare era stata richiamata la progressiva grave disarticolazione organizzativa messa in atto dalla presidenza di Corrado Calabrò, che nel corso del suo mandato ha ritenuto di far promuovere la sua produzione artistica anche da soggetti che dovrebbero essere controllati dall’AGCOM, interrogazione anch’essa in attesa di riscontro (4-05196);

sono stati inoltre già presentati ulteriori atti di sindacato ispettivo in relazione a quella che all’interrogante appare come arbitraria interpretazione normativa data dall’AGCOM alle disposizioni sulle indennità di comando riconosciute al personale chiamato in servizio dal presidente da altre amministrazioni (4-01805 del 22 luglio 2009), nonché sulla scelta illegittima di sottomettere l’ordinamento dell’AGCOM agli indirizzi governativi al solo fine di poter aggirare le regole vigenti in materia di concorsi pubblici e procedere alla moltiplicazione delle posizioni apicali coperte con chiamata diretta nonostante la disponibilità di risorse di ruolo già retribuite e sottoutilizzate con grave spreco di risorse pubbliche (4-05373);

considerato che:

la produzione artistica del Presidente dell’Autorità Corrado Calabrò è oggetto di promozione sia attraverso edizioni pubblicizzate anche su diverse testate giornalistiche, sia attraverso la partecipazione ad eventi oggetto di sponsorizzazione. Tale attività promozionale e divulgativa in taluni casi coinvolge organizzazioni e società che risultano avere interessi diretti o indiretti nelle imprese operanti nel settore delle comunicazioni (tra cui Mondadori, Medusa, Rai, Corriere della Sera);

da un recente articolo di stampa si apprende addirittura che vi è stata un rilevante azione di spamming di SMS sui cellulari di numerosi cittadini italiani con i quali è stata pubblicizzata la gratuità del download del libro di poesie di Corrado Calabrò “La stella promessa” dalla libreria digitale di Telecom Italia, società che evidentemente sostiene perlomeno i costi dei diritti delle copie scaricate a favore del Presidente dell’AGCOM;

considerata la grave situazione economica in cui versa il Paese e le disposizioni di contenimento della spesa pubblica contenute nel decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, e nel decreto-legge n. 98 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 111 del 2011, nonché il fatto che anche la Presidenza della Repubblica, la Presidenza del Senato e la Presidenza della Camera dei deputati, nell’ambito delle rispettive autonomie ordinamentali, hanno inteso recepire le misure di blocco delle assunzioni anche conseguenti al turnover del personale;

rilevato che:

l’AGCOM, all’approssimarsi della scadenza del mandato dell’attuale Consiglio, ha varato un considerevole programma di assunzioni, in violazione dei principi generali di blocco delle immissioni in ruolo di personale per il periodo 2011-2013 sanciti nel citato decreto-legge n. 78, ed esteso al 2014 dal decreto-legge n. 98 del 2011;

tale programma di assunzioni non sarebbe a giudizio dell’interrogante economicamente sostenibile prefigurando un grave pregiudizio per i futuri bilanci dell’Autorità tanto che il presidente Calabrò ha già dichiarato in diversi sedi pubbliche di non poter più contribuire al finanziamento dell’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato come invece sancito dall’art. 2, comma 241, della legge n. 191 del 2009, finanziamento che in tal caso dovrebbe trovare nuova copertura nel bilancio dello Stato;

premesso altresì che a quanto risulta all’interrogante:

tra le diverse posizioni che verrebbero messe a concorso vi è un posto di direttore di ruolo del Servizio organizzazione bilancio e programmazione, attualmente ricoperto dalla dottoressa Giulietta Gamba in servizio in comando per chiamata diretta dall’ISTAT, posizione che ai sensi dell’ordinamento delle carriere dell’AGCOM non potrebbe essere messa direttamente a concorso poiché vi è già ampia disponibilità di personale di ruolo senza incarico nell’ambito di tale fascia dirigenziale;

l’Autorità avrebbe adottato i bandi per le nuove figure dirigenziali addirittura in sovrannumero rispetto alla pianta organica approvata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 luglio 2007, avendola pertanto incrementata senza la necessaria approvazione con uno specifico decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri come invece prescritto all’art. 1, comma 543, della legge n. 296 del 2006;

la gravità e la dimensione della censurabile gestione amministrativa dell’AGCOM ha portato le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a scioperare il 14 giugno 2011; è seguito uno sciopero della fame messo in atto dai responsabili delle rispettive rappresentanze sindacali le quali, non avendo ricevuto alcun cenno di riscontro, hanno proceduto ad inoltrare un dettagliato esposto alla Corte dei conti;

considerato che ad avviso dell’interrogante:

occorrerebbe accertare l’incompatibilità delle attività di edizione e promozione della produzione artistica del presidente Corrado Calabrò e, in relazione al citato art. 2, commi 8 e 9, della legge n. 481 del 1995, chiedere ai competenti organismi di determinare la decadenza dal suo incarico di Presidente dell’AGCOM;

il Consiglio dell’AGCOM dovrebbe rispettare i principi di contenimento dei costi contenuti nei citati decreti-legge sia con il blocco dell’insostenibile programma di assunzioni che sta portando avanti in chiusura di mandato, sia con la riduzione all’utilizzo di personale in posizione di comando proveniente da altre amministrazioni, sia con l’annullamento delle relative illegittime alte indennità ad esso riconosciute, con il ripristino del previgente ordinamento delle carriere e la conseguente caducazione degli incarichi di direzione attribuiti illegittimamente al personale scelto con chiamata diretta,

si chiede di sapere se al Governo risulti quanto richiamato in premessa e quali iniziative, anche di carattere normativo, intenda assumere per favorire una gestione oculata delle risorse pubbliche da parte delle autorità indipendenti.

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