Avv. Lanna – Slot Machine

 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06166
Atto n. 4-06166

Pubblicato il 26 ottobre 2011
Seduta n. 632

LANNUTTI – Al Ministro dell’economia e delle finanze. -

Premesso che:

si apprende da notizie di stampa (“Il Giornale” del 7 novembre 2010) che Giancarlo Lanna, avvocato civilista, «consigliere della Fondazione Farefuturo avrebbe messo la propria competenza legale a servizio dell’Atlantis World Ltd la società di diritto inglese che opera anche in Italia e che avrebbe avuto come rappresentanti uomini di Alleanza nazionale»;

l’articolo continua sottolineando che l’Atlantis World Ltd «spunta anche nell’affare di Montecarlo, attraverso quel Walfenzao che oltre in Atlantis è anche dietro le off-shore proprietarie della casa abitata da Tulliani. La Atlantis vanta un grande successo, aver ottenuto la concessione dei Monopoli di Stato italiani per le slot machines» (…) La rivista L’espresso, nel 2004, aveva già associato il nome di Lanna alla Atlantis World, e a Francesco Corallo, azionista della multinazionale dei giochi, in particolare scriveva: “Corallo ha deciso di avvalersi della consulenza di un professionista napoletano di eccezione: l’avvocato civilista Giancarlo Lanna, fino al ’98 commissario della locale federazione di An, poi per quattro anni vice-coordinatore regionale del partito e consigliere di amministrazione con delega per il Mediterraneo della Simest, la società pubblica incaricata di finanziare le imprese italiane che vanno oltre frontiera”. La Simest, di cui ora Lanna è presidente, è una Spa che fa capo al ministero dello Sviluppo economico, più nello specifico all’area del Commercio con l’estero. (…) Secondo L’espresso, la società italiana della Atlantis avrebbe avuto sede proprio nello studio romano del legale, in via Cola di Rienzo. Un giro di professionisti che Repubblica, anni fa, bollò come “la lobby ludica di An”(…). Lanna è anche stato, per un breve periodo, tra i soci di Lo Schioppo, società agricola che possiede – come ha raccontato il Fatto – palazzi e terreni in Umbria, e che per soci ha Pietro e Dario Urso (…) e Paolo Urso (…). Un grande amico, e uno stimato professionista. La persona giusta per un business così delicato come quello di Atlantis»;

considerato che:

Francesco Corallo, si legge nell’articolo pubblicato su “Il Fatto Quotidiano” il 4 agosto 2010, è un incensurato ma con parentele piuttosto compromettenti, visto che è il figlio di Gaetano Corallo, condannato a sette anni e mezzo per associazione a delinquere, proprio per affari sporchi nel settore dei giochi. Corallo senior era riuscito a sfuggire all’arresto quando i magistrati milanesi sventarono la scalata ai casino di Campione e Sanremo da parte degli amici del boss di Catania, Nitto Santapaola. Gaetano Corallo per gli inquirenti avrebbe avuto il ruolo di ponte tra il mondo del gioco e il boss assoluto della mafia di Catania; Nitto Santapaola, boss di Catania, sarebbe stato fotografato con Gaetano Corallo a Saint Marteen, Antille olandesi, dove allora Gaetano gestiva un casino e dove oggi il figlio Francesco gestisce altri tre diversi casino;

a “Il Fatto Quotidiano” risulta che Gateano Corallo e il figlio Francesco sono stati indagati insieme per traffico internazionale di stupefacenti dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma,

si chiede di sapere:

se a quanto risulta al Ministro in indirizzo corrisponda al vero che Giancarlo Lanna è stato il procuratore della Atlantis nella sottoscrizione della convenzione per il rilascio della concessione da parte dei Monopoli di Stato;

se, alla luce dei fatti esposti in premessa, il Governo intenda adottare le opportune iniziative al fine di verificare ed accertare chi c’è dietro la gestione delle slot machine in Italia;

se sia a conoscenza di chi sia esattamente Francesco Corallo, visto che la sua società ha un fatturato così alto da superare quello della stessa FIAT, e soprattutto considerato che lo Stato italiano ha rinnovato fino al maggio 2011 la concessione alla Atlantis, mentre sono ancora in corso delle indagini che riguardano la famiglia Corallo;

se la concessione ad Atlantis World Rti, prorogata per ben due volte, ultimamente fino al maggio 2011, allo scadere della data sia stata ulteriormente prorogata e, nell’eventualità, quando sia avvenuta e quale tipo di pubblicità ne sia stata data;

quali iniziative normative intenda assumere al fine di introdurre l’esclusione dall’affidamento dei giochi a società residenti nei paradisi fiscali, nonché la previsione di una indagine preventiva della società che intende aggiudicarsi la gestione, considerato che in Italia i giochi sono assegnati a società guidate da soggetti sconosciuti al fisco e allo Stato;

quali iniziative urgenti intenda assumere al fine di assicurare l’assoluto rispetto della normativa e la massima chiarezza in un settore, quello delle slot machine, che, oltre a costituire una delle maggiori fonti di entrate per l’erario, movimenta un ingente giro d’affari e costituirebbe, secondo numerose ipotesi investigative, una fonte di enormi profitti per le organizzazioni mafiose.

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