Dichiarazioni Dirigente Unicredit Attila Szalay-Berzeviczy

 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06038
Atto n. 4-06038

Pubblicato il 6 ottobre 2011
Seduta n. 618

LANNUTTI – Al Ministro dell’economia e delle finanze. -

Premesso che nei giorni scorsi un dirigente di Unicredit banca, l’ungherese Attila Szalay-Berzeviczy, responsabile dei Global Securities Services di Unicredit, ha testualmente affermato che: “l’euro è morto e non può essere salvato, mentre la Grecia finirà inevitabilmente in default”;

considerato che:

mentre gli utenti bancari e le famiglie stanno pagando i costi di una crisi sistemica generata dall’avidità e dall’azzardo morale di banche e banchieri che continuano a festeggiare con caviale e champagne, alcuni dirigenti di banca si divertono a terrorizzare il mondo globalizzato con le loro funeste previsioni, prevedendo l’imminente funerale dell’euro;

un portavoce di Unicredit ha prontamente sottolineato che “i commenti espressi da Szalay-Berzeviczy riflettono la sua visione personale e non la posizione della banca”, come risulta da un lungo articolo postato sul sito web “Index.hu”,

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza di iniziative disciplinari da parte del capo di Unicredit nei confronti del dirigente Attila Szalay-Berzeviczy considerato che non si può consentire ad alcuno di scherzare sui sacrifici e le rinunce dei cittadini, su un’apocalisse finanziaria che occorre scongiurare e non favorire con comportamenti di banche e banchieri criminali;

se il Governo, che, a causa della crisi sistemica generata dai banchieri, è stato costretto, dopo averne negato gli effetti, ad approvare manovre pesanti per oltre 60 miliardi di euro, non ritenga riprovevoli le suddette dichiarazioni di un dirigente Unicredit ed in caso affermativo se non abbia il dovere di richiamare i vertici di Unicredit che diffondono panico sui mercati alle loro precise responsabilità;

se queste gravissime e riprovevoli affermazioni dei banchieri non facciano parte di una ben studiata strategia per rendere più fertile il terreno agli speculatori.

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