flop censimento 2011 on line

 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06080
Atto n. 4-06080

Pubblicato il 12 ottobre 2011
Seduta n. 623

LANNUTTI – Ai Ministri dell’interno e per la pubblica amministrazione e l’innovazione. -

Premesso che:

è partito il censimento 2011, predisposto dall’Istat, che interessa 25 milioni di famiglie e oltre 61 milioni di cittadini, italiani e stranieri, residenti in 8.092 comuni. Il censimento generale della popolazione e delle abitazioni rappresenta la “fotografia” dell’Italia, scattata ogni dieci anni;

si legge sul sito ufficiale dell’Istat: «A partire da metà settembre, arriverà a tutte le famiglie il questionario del Censimento della popolazione e delle abitazioni 2011. Lo troverai nella cassetta della posta. La grande novità è la possibilità di compilarlo direttamente via web: sulla prima pagina del questionario troverai anche una password che ti farà accedere a un’area di questo sito che sarà attiva dal 9 ottobre. È quella, infatti, la data ufficiale del Censimento.Se invece preferisci compilare il questionario cartaceo che hai ricevuto, potrai consegnarlo in qualsiasi ufficio postale o nei centri comunali di raccolta. Scegli il modo più adatto a te. Partecipa al Censimento e disegna l’Italia di domani. I dati raccolti saranno utili per cogliere i cambiamenti in atto nel Paese e orientare le politiche economiche, sociali ed ambientali. Le informazioni che fornirai saranno trattate in modo da proteggere la tua privacy, come previsto dalla legge»;

dalle prime ore del mattino del 9 ottobre 2011 sono stati raggiunti picchi di 500.000 collegamenti contemporanei, con una sorprendente partecipazione di cittadini alla compilazione on line del questionario, però il sistema non dimensionato per tanto traffico si è presto ingolfato, durante la giornata chi ha tentato di fare il suo dovere è stato costretto a lunghe attese per poi sentirsi dire che era impossibile accedere. I tecnici statistici non avevano ancora rilevato che, in oltre 25 milioni di famiglie, cominciano ad essere tanti quelli per cui connettersi in rete è cosa normale;

problemi notevoli sono sorti anche per quel che riguarda il numero verde dell’Istat. Alcuni internauti hanno detto di aver impiegato 5 ore per inserire i dati di un nucleo familiare composto da una sola persona;

a giudizio dell’interrogante, ha quasi del paradossale questo malfunzionamento, visto l’incoraggiamento dell’Istituto ad effettuare il censimento il prima possibile e via Internet . Da parte sua, comunque, l’Istat ha subito annunciato che si impegnerà per rimediare a queste prime difficoltà del sito;

considerato che:

analogo flop si era già verificato nel mese di novembre 2010, in occasione del censimento dell’agricoltura. Ma, a giudizio dell’interrogante, evidentemente, è servito a poco. Anche in quell’occasione l’esordio è stato disastroso e la novità tecnologica web 2.0, magnificata dai vertici dell’ente, ha clamorosamente fallito dopo pochi minuti dalla messa on line;

la reazione dei destinatari dei questionari, gli imprenditori agricoli, non si fece attendere e ha letteralmente intasato, con messaggi tutt’altro che lusinghieri, la pagina “Facebook” messa a disposizione dall’Istat. Eppure, il presidente Giovannini aveva scommesso sulla potente macchina telematica dell’Istat, che invece si è rivelata un boomerang,

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza dei motivi per cui, dopo aver pubblicizzato la grande novità del censimento 2011 per la compilazione on line del modulo del censimento con un esplicito invito ai cittadini a servirsi dello strumento informatico rispetto a quello cartaceo, l’Istat non sia stata in grado di prevenire nuovamente un tale black out e se quanto accaduto non sia espressione dell’incapacità dell’Istituto di fare previsioni sul numero dei collegamenti, se non, addirittura, di non considerarle necessarie;

quali iniziative di competenza intenda assumere affinché l’Istat e/o coloro che avrebbero dovuto curare la riuscita della compilazione via Internet spieghino al più presto e con dovizia di particolari il flop clamoroso che si è verificato nelle procedure che dovevano consentire ai cittadini di compilare il censimento on line;

quali iniziative voglia intraprendere al fine di accertare se ci siano state responsabilità o negligenze ed in quel caso come intenda intervenire considerato che quanto accaduto nei giorni scorsi aumenta ancora di più la sfiducia del cittadino nella pubblica amministrazione, in questo caso nell’Istat, che chiede una cosa e poi non consente di realizzarla, dando l’immagine di una burocrazia inaffidabile.

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