Licenziamenti ferrovieri società Servirail

 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06091
Atto n. 4-06091

Pubblicato il 13 ottobre 2011
Seduta n. 625

LANNUTTI , CARLINO – Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che:

i dipendenti della Servirail, società Wagons lits del gruppo Newrest che gestisce in appalto di Trenitalia il servizio di accompagnamento notte dei clienti sulle vetture con cuccette e letti, hanno ricevuto in questi giorni numerose lettere di licenziamento collettivo. Oltre 500 le persone che a partire dal’11 dicembre 2011 resteranno senza impiego e, stando a quanto dichiarato dai lavoratori, nei prossimi giorni ne verranno licenziate oltre 100 tra gli addetti alla manutenzione;

la società Wagon lits ha deciso quest’anno di non partecipare alla nuova gara di appalto indetta da Trenitalia perché le restrizioni imposte sono troppo drastiche e a conti fatti la ditta anziché guadagnare finirebbe sul lastrico visto che il nuovo bando di 55 milioni di euro è praticamente dimezzato rispetto al bando precedente;

stando a quanto afferma un dipendente ancora per poco dell’ufficio della sede di Napoli Wagon lits, questa società da 150 anni gestisce l’accompagnamento notte. A partire dal 1970 le Ferrovie dello Stato hanno acquistato la gestione del servizio dandola in gara d’appalto sempre alla Wagon lits. Ma negli ultimi anni Trenitalia ha assottigliato sempre più i servizi a disposizione del viaggiatore riducendoli al minimo. Con l’avvento dell’alta velocità i treni universali sono stati quasi completamente abbandonati e a rimetterci, oltre ai pendolari, considerati ormai viaggiatori di serie b, sono stati i dipendenti;

anche se sono chiamati in altro modo, i dipendenti si definiscono ferrovieri perché sono 30 anni che fanno questo lavoro. Essi temono per il loro futuro;

il sospetto degli ex addetti all’accompagnamento di notte è che il denaro messo a disposizione dal Governo per i servizi notte venga utilizzato da Moretti per incentivare l’alta velocità ed eliminare definitivamente i treni universali;

in questi ultimi anni Trenitalia non si è occupata sufficientemente della manutenzione di questi treni. Inoltre sulla tratta Napoli-Milano e su quella Napoli-Bolzano ha ridimensionato e addirittura eliminato il servizio letto nonostante i numerosi pendolari che usufruiscono di questo servizio. Inoltre la tratta Roma-Parigi, oggi gestita dalla società italiana, probabilmente verrà affidata in gara d’appalto a una società francese e il personale italiano in quel caso verrà immediatamente sostituito con quello francese;

le denunce dei licenziati non finiscono qui e tra loro c’è la convinzione diffusa che si voglia escludere Napoli dalla gestione di questi servizi visto che la gestione dei servizi-letto sulla tratta Udine-Trieste-Napoli è stata spostata a Roma a causa dell’incendio avvenuto nella notte tra il 23 e il 24 luglio 2011 dalla cabina di Roma Tiburtina, con conseguente riduzione del personale di Napoli;

la sede barese della società, che conta attualmente 45 dipendenti, rischia di chiudere entro la fine dell’anno;

considerato che:

da mesi si temeva un’iniziativa del genere. Nel marzo 2011, quando i lavoratori protestarono davanti alla sede del ministero contro un taglio effettuato da Trenitalia di alcuni turni di notte, intervenne il ministro Matteoli e provvide a far stanziare fondi per altri sei mesi a favore dei lavoratori. Una soluzione opportuna ma temporanea;

il progressivo taglio dei servizi notturni da parte dell’azienda sta continuando. Da lunedì 3 ottobre due treni Frecciargento sono stati soppressi a dimostrazione della scarsa attenzione dei collegamenti Sud-Nord, ma anche per i lavoratori del turno di notte;

la decisione di Newrest-Wagon lits di licenziare tutto il personale di Servirail, società del gruppo che si occupa solo dell’accompagnamento, non è stata mediata con i sindacati e quindi non ci sono al momento ammortizzatori sociali;

i lavoratori di Servirail affermano di avere una professionalità pari a quella dei dipendenti Trenitalia che fino a qualche mese fa scortavano le cuccette T6, per quanto riguarda l’accompagnamento di notte,

si chiede di sapere:

quali siano, alla luce dei fatti esposti in premessa, le ragioni che hanno indotto Trenitalia a varare un nuovo bando di gara senza tutelare, nei fatti, lo stato occupazionale attuale;

quali iniziative urgenti il Governo intenda assumere al fine di salvaguardare i diritti dei numerosi lavoratori dando loro la possibilità di continuare a esercitare l’attività di ferrovieri che da numerosi anni svolgono con premura, anche ricollocandoli nella nuova ditta appaltatrice o all’interno di Trenitalia;

se non ritenga urgente istituire un tavolo con le parti sociali al fine di pervenire ad una soluzione positiva della vicenda;

alla luce della scelta di Trenitalia di razionalizzare l’offerta di treni notte a vantaggio dell’alta velocità che comincia a far sentire i primi contraccolpi negativi sull’occupazione del settore, quali misure urgenti intenda intraprendere per offrire risposte puntuali ai disagi dei viaggiatori, specie se pendolari, spesso lasciati in balia di se stessi e della protervia di Trenitalia, azienda concessionaria di pubblico servizio.

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