Servizio Sanitario Calabria- Cartelle Cliniche

 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06079
Atto n. 4-06079

Pubblicato il 12 ottobre 2011
Seduta n. 623

LANNUTTI – Al Ministro della salute. -

Premesso che:

il Ministero della salute è stato istituito nuovamente con la legge 13 novembre 2009, n. 172, ed è organo centrale del Servizio sanitario nazionale (SSN); il decreto legislativo n. 300 del 1999, come modificato dal decreto-legge n. 217 del 2001, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 317 del 2001, gli attribuisce “le funzioni spettanti allo Stato in materia di tutela della salute umana e di coordinamento del sistema sanitario nazionale”; esso è garante dell’equità nell’attuazione del diritto alla salute sancito dall’art. 32 della Costituzione;

in tale contesto e in coerenza con la normativa europea, sono compiti del Ministero: garantire a tutti l’equità del sistema, la qualità, l’efficienza e la trasparenza anche con la comunicazione corretta ed adeguata; evidenziare le disuguaglianze e le iniquità e promuovere le azioni correttive e migliorative; collaborare con le Regioni e valutare la realtà sanitarie e a migliorarle; tracciare le linee dell’innovazione e del cambiamento e fronteggiare i grandi pericoli che minacciano la salute pubblica;

la sera del 25 luglio 2011 verso le ore 23.00 la signora Giuseppina Grande residente nel Comune di Maida in provincia di Catanzaro veniva trasportata dai familiari presso il pronto soccorso dell’Ospedale civile di Lamezia Terme (Catanzaro) per un improvviso malore con un forte dolore addominale e, dopo essere stata visitata, con verbale del pronto soccorso n. PS11129256/Acc/25/07/11, veniva ricoverata presso l’Unità operativa (UO) di Chirurgia generale e rimaneva ricoverata per accertamenti e cura dal 26 al 30 luglio;

la sera del 30 luglio 2011 veniva dimessa dal ricovero e il responsabile della UO gli consegnava il certificato di ricovero con la diagnosi della malattia e la terapia da seguire;

la signora Grande al momento delle dimissioni ha chiesto verbalmente, con richiesta agli addetti della Segreteria della UO e al personale medico presente in servizio, di ricevere la propria cartella clinica, e tutto il personale ha risposto che sarebbe stata pronta non prima di dieci giorni presso l’ufficio delle cartelle cliniche;

in data 10 agosto 2011 ha presentato domanda di ritiro della propria cartella clinica presso l’ufficio cartelle cliniche, con regolare delega al figlio, signor Giuseppe Giordano;

il figlio si è recato presso l’ufficio cartelle cliniche, ha consegnato la richiesta con regolare delega al personale sanitario dell’Archivio clinico ed è stato informato che la cartella clinica non era ancora arrivata dalla UO della Chirurgia generale; successivamente ha contattato la suddetta UO ricevendo la notizia che la cartella clinica non era pronta e doveva essere preparata;

in data 13 agosto 2011 la signora Grande invia con raccomandata con avviso di ricevimento n. 05211024504-7 – intestata ASP-Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro – Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme e indirizzata al responsabile pro tempore della UO della Chirurgia generale, la richiesta ufficiale ai sensi dell’art. 22 e seguenti della legge n. 241 del 1990 per l’accesso agli atti della propria cartella clinica e in data 16 agosto 2011 la suddetta raccomandata è stata restituita con la seguente motivazione:”la segreteria non è autorizzata al ritiro delle raccomandate presso l’Unità Operativa”;

in data 20 agosto 2011 la signora Grande ha inviato una raccomandata con avviso di ricevimento n. 05314049397-5 al direttore generale della ASP di Catanzaro, notificata in data 22 agosto 2011, e per conoscenza alla direzione aziendale di Lamezia Terme con raccomandata con avviso di ricevimento n. 05314049396-4, notificata il giorno 24 agosto 2011, per l’accesso agli atti della propria cartella clinica ai sensi dell’art. 22 e seguenti della legge n. 241 del 1990;

in data 20 agosto 2011 e successivamente il 25 settembre 2011, il figlio della signora Grande, signor Giordano, ha inviato ufficialmente con posta elettronica certificata al direttore generale dell’ASP di Catanzaro, al Dipartimento della tutela della salute e politiche sanitarie presso l’Assessorato della Regione Calabria e al Presidente della Giunta regionale della Calabria con delega all’Assessorato della tutela della salute e politiche sanitarie una lettera con comunicazione e descrizione dettagliata della mancata consegna della cartella clinica alla signora Grande, senza ricevere a tutt’oggi nessuna risposta;

essendo trascorsi inutilmente 30 giorni dalle notifiche e due mesi dalla dimissione dal ricovero ospedaliero senza ricevere notizie ufficiali, la signora Grande ha dato mandato legale allo Studio legale – avvocato Aldo Augusto Bellitti del Foro di Brescia per procedere con ricorso presso il Tribunale amministrativo regionale della Calabria – Sezione di Catanzaro, per l’ottemperanza alla richiesta di ricevere in copia conforme autenticata tutta la documentazione della propria cartella clinica, completa dei dati relativi all’esame clinico, alle ricerche diagnostiche espletate, alla diagnosi formulata, alle cure istituite ed all’evoluzione della malattia durante il periodo di degenza;

considerato che

della cartella clinica risponde il responsabile dell’UO che ha in carico il paziente e deve essere redatta, ai sensi del decreto del Ministro della sanità del 5 agosto 1977 e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 giugno 1986, su fogli messi a disposizione e riconosciuti validi dalla zona territoriale; le relative annotazioni devono essere redatte rispettando la sequenza cronologica, contestualmente agli eventi segnalati e deve essere conclusa con la diagnosi di dimissioni e firmata dal responsabile dell’UO che ha in carico il paziente o da un suo collaboratore a ciò appositamente delegato; la copia conforme della cartella clinica può essere rilasciata non prima del giorno di dimissioni, entro il più breve tempo possibile e il termine massimo di trenta giorni dal ricevimento della richiesta è giustificato solo quando la cartella clinica si trova già a disposizione dell’Archivio clinico;

è stata istituita la “Linea Guida” della cartella clinica per la compilazione, la codifica e la gestione della scheda con decreto ministeriale 28 dicembre 1991; è stato definito il regolamento recante norme concernenti l’aggiornamento della disciplina del flusso informatico sui dimessi dagli istituti di ricovero, pubblici e privati, con decreto ministeriale 27 ottobre 2000 n. 380;

è stata stabilita con decreto 10 dicembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 122 del 27 maggio 2010, la vigilanza del Ministero della salute sul controllo delle cartelle cliniche;

la Regione Veneto ha approvato una legge del 30 novembre 2007, n. 34, sulle norme in materia di tenuta e informatizzazione delle cartelle cliniche;

in data 11 luglio 2007 è stato approvato il Libro Bianco sulle funzioni e prospettive di sviluppo del Patient File, promosso dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, delle Regioni Toscana e Sicilia e con la partecipazione di diverse Regioni d’Italia, sui benefici dei sistemi informatici clinici del fascicolo sanitario personale; in breve si è giunti alla cartella clinica on line,

si chiede di sapere:

quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda promuovere per sanare definitivamente questo modo di operare/lavorare nei presidi ospedalieri della Calabria, evitando che si debba ricorrere al Tribunale amministrativo regionale per avere la propria cartella clinica;

se intenda adottare le opportune iniziative al fine di verificare il servizio sanitario calabrese, controllando presso tutti gli ospedali civili e privati convenzionati che la compilazione delle cartelle cliniche dei pazienti venga effettuata scrupolosamente ogni giorno e in ogni momento, anche relativamente alla somministrazione quotidiana di un medicinale, tenuto conto che in altre strutture sanitarie della Nazione è già in funzione da anni la cartella clinica on line di cui il paziente e il proprio medico di famiglia possono prendere visione in tempo reale per controllare l’aggiornamento dello stato clinico del degente, intervenendo, se necessario, con suggerimenti medici anche di altri specialisti, anche e soprattutto per prevenire, curare e sanare il paziente, contribuendo nel contempo a ridurre le spese sanitarie della Regione Calabria che ha un bilancio in negativo di migliaia di miliardi di euro circa i quali ancora oggi gli organi competenti di vigilanza e controllo non riescono ad ufficializzare la cifra esatta.

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