Fiorani- affidamento servizi soaciali-comunità Alfa

 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06274
Atto n. 4-06274

Pubblicato il 17 novembre 2011
Seduta n. 637

LANNUTTI – Al Ministro della giustizia. -

Premesso che:

la rivista “Oggi” riporta le ultime notizie sul caso Fiorani: «Proprio nella settimana in cui i pubblici ministeri di Parma chiedono per l’ex banchiere Giampiero Fiorani una condanna a quattro anni, in primo grado, per il crac di Parmatour, sui giornali trova grande enfasi la decisione con cui il tribunale del Riesame di Milano ha stabilito il suo affidamento ai servizi sociali. La sua condanna definitiva a tre anni e tre mesi per truffa, associazione a delinquere e appropriazione indebita (di cui sei mesi scontati con la carcerazione preventiva nel 2006) si è così tradotta in due anni e nove mesi di volontariato nella comunità Alfa Omega di Graffignana (Lodi), che si occupa del recupero di tossicodipendenti e produce mobili in legno e vetrate artistiche. (…) Il suo legame con l’Alfa Omega è antico. Nel 2004 la comunità stava andando all’asta per un debito di 2 milioni di euro. Fiorani, allora numero uno della Popolare di Lodi, fece sì che la banca acquistasse la struttura (4.500 metri quadrati di edifici e 81 mila di terreni) e la concedesse in comodato gratuito all’Alfa Omega. In precedenza, sussurrano a Lodi, aveva già avuto un occhio di riguardo per la comunità, cui aveva cancellato certi debiti. Vero o no, il rapporto tra Popolare di Lodi, Fiorani e Alfa Omega diventa sempre più stretto. Nel 2007 “Giampi” porta in comunità anche Lele Mora, che fino al 2010 devolverà alla struttura il ricavato delle cene di Natale della sua LM Management. Non solo: il 10 marzo 2011 il consiglio d’amministrazione della banca nomina il CdA della Fondazione Popolare di Lodi, e tra i consiglieri figura Marilena Seminari, presidente e rappresentante legale di Alfa Omega. Della comunità, insomma, Fiorani si occupa da una decina anni. La differenza, oggi, è che il Tribunale del Riesame, anche in considerazione dei circa 50 milioni di euro con cui l’ex banchiere avrebbe risarcito la Popolare di Lodi, ha riconosciuto questa sua frequentazione come pena alternativa al carcere. In virtù di cosa? È presto detto: Fiorani “si è impegnato a concertare un progetto di volontariato presso la comunità”. Ma sbaglia chi già si immagina l’ex banchiere alle prese con pialle da falegname o saldatori da vetraio. “In realtà i progetti sono due”, dice Davide Fenini, responsabile di Alfa Omega. “Uno riguarda il potenziamento della sostenibilità economica (leggi: produzione di energia per abbattere i costi, ndr). L’altro il supporto delle attività finalizzate al reinserimento degli utenti”. Secondo Il Cittadino di Lodi il primo dei due progetti si concretizzerà nella copertura dei tetti della struttura con pannelli fotovoltaici. Inizialmente c’era l’intenzione di creare un parco fotovoltaico, poi giudicato un progetto economicamente troppo ambizioso. (…) Da qualche anno le attività della sua famiglia si sono concentrate nel campo delle energie alternative. La moglie Gloria Sangalli e il figlio ventiduenne Matteo sono rispettivamente presidente del consiglio d’amministrazione e consigliere della Energy Power – Energia dal Sole srl. Lo stesso Giampiero risulta consulente della società, attività per la quale ha dichiarato di percepire un compenso di 3.900 euro al mese. Della Energy Power è socio (col 10 per cento), responsabile tecnico e, dal 23 settembre scorso, consigliere d’amministrazione Dario Marchesi, che di energia elettrica e manutenzione se ne intende. Marchesi, infatti, possiede metà della Mt Elettrica con sede a Cavenago D’Adda, poco distante da Lodi, nello stesso palazzo in cui ha sede anche la Energy Power dei Fiorani. Fin qui, le cariche e le carte. Se a queste si aggiungono le voci lo scenario diventa paradossale: a Lodi c’è chi sostiene, indignato, che la ricopertura con pannelli solari dei tetti della comunità Alfa Omega coinvolgerebbe proprio la Mt Elettrica di Cavenago D’Adda. Una voce, che riferiamo per dovere di cronaca e di cui abbiamo provato invano a chiedere conferma alla rappresentante legale della comunità, Marilena Seminari, all’estero fino a fine novembre. Anche Fenini, in merito, non ha saputo aggiungere dettagli: “Mi occupo dei servizi agli utenti, quel progetto lo segue direttamente la dottoressa Seminari”. Fiorani, dal canto suo, rifiuta interviste e ha scelto da tre anni uno stile di vita low profile: sveglia alle 6, rientro a casa alle 21, cena in famiglia. I tempi del Billionaire e dei bagordi con Costantino e Naike Rivelli sono due vite fa»,

si chiede di sapere:

se a quanto risulta al Governo corrisponda al vero che la comunità Alfa Omega, dove Fiorani svolgerà i 2 anni volontariato, è la stessa che l’ex banchiere di Lodi salvò dal crac nel 2004;

se siano fondate le voci sul coinvolgimento della Mt Elettrica di Cavenago D’Adda per la ricopertura con pannelli solari dei tetti della comunità Alfa Omega;

se il Governo ritenga che i legami di Fiorani con la comunità di recupero e i suoi relativi progetti di volontariato, che riguarderebbero proprio il settore delle energie alternative oggetto delle attività delle società della sua famiglia, fanno dubitare della casualità di tale coincidenza.

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