Mr. Prezzi Roberto Sambuco

 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06281
Atto n. 4-06281

Pubblicato il 17 novembre 2011
Seduta n. 637

LANNUTTI – Ai Ministri dello sviluppo economico e dell’economia e delle finanze. -

Premesso che:

gli ultimi dati sull’inflazione sono stati definiti dalle associazioni dei consumatori gravissimi e ingiustificati. Solo a giugno 2011, infatti, i prezzi sono aumentati del 2,7 per cento in un anno, a fronte di una inarrestabile perdita del potere d’acquisto delle famiglie italiane e di una stretta sempre più forte sui consumi. Il quadro quindi è doppiamente negativo: da una parte la crisi che continua a pesare sui cittadini, dall’altra un Governo che, oltre ad imporre nuove accise sui carburanti, non interviene sull’aumento dei prezzi al consumo;

ci sarebbe una figura istituzionale creata apposta per vigilare sul corretto andamento dei prezzi sul mercato: si tratta del Garante per la sorveglianza dei prezzi, detto anche Mister prezzi, istituito per la prima volta dalla legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria per il 2008). L’incarico è stato ricoperto in un primo momento da Antonio Lirosi che allora era capo del Dipartimento per la regolazione del mercato del Ministero dello sviluppo economico. A febbraio 2009 l’incarico di Mister Prezzi è stato affidato a Luigi Mastrobuono, Capo del Dipartimento Impresa e Internazionalizzazione del Ministero dello sviluppo economico. Ma dopo pochi mesi, a luglio del 2009, Mastrobuono è stato sostituito da Roberto Sambuco;

in particolare la legge finanziaria per il 2008 all’art. 2, commi 198-201, prevede: «E’ istituito presso il Ministero dello sviluppo economico il Garante per la sorveglianza dei prezzi, che sovrintende alla tenuta ed elaborazione delle informazioni richieste agli “uffici prezzi” delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura di cui al comma 196. Esso verifica le segnalazioni delle associazioni dei consumatori riconosciute, analizza le ulteriori segnalazioni ritenute meritevoli di approfondimento e decide, se necessario, di avviare indagini conoscitive finalizzate a verificare l’andamento dei prezzi di determinati prodotti e servizi. I risultati dell’attività svolta sono messi a disposizione, su richiesta, dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Per l’esercizio della propria attività il Garante di cui al comma 198 si avvale dei dati rilevati dall’ISTAT, della collaborazione dei Ministeri competenti per materia, dell’Ismea, dell’Unioncamere, delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, nonché del supporto operativo della Guardia di finanza per lo svolgimento di indagini conoscitive. Nell’ambito delle indagini conoscitive avviate dal Garante, la Guardia di finanza agisce con i poteri di indagine ad essa attribuiti ai fini dell’accertamento dell’imposta sul valore aggiunto e delle imposte dirette, anche ai sensi del combinato disposto dei commi 2, lettera m), e 4 dell’articolo 2 del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68. Il Garante può convocare le imprese e le associazioni di categoria interessate al fine di verificare i livelli di prezzo dei beni e dei servizi di largo consumo corrispondenti al corretto e normale andamento del mercato. L’attività del Garante viene resa nota al pubblico attraverso il sito dell’Osservatorio dei prezzi del Ministero dello sviluppo economico. Nel sito sono altresì tempestivamente pubblicati ed aggiornati quadri di confronto, elaborati a livello provinciale, dei prezzi dei principali beni di consumo e durevoli, con particolare riguardo ai prodotti alimentari ed energetici, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il Garante di cui al comma 198 è nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, tra i dirigenti di prima fascia del Ministero dello sviluppo economico, si avvale per il proprio funzionamento delle strutture del medesimo Ministero, svolge i compiti di cui ai commi da 196 a 203 senza compenso e mantenendo le proprie funzioni. L’incarico ha la durata di tre anni. Il Garante di cui al comma 198 riferisce le dinamiche e le eventuali anomalie dei prezzi, rilevate ai sensi delle disposizioni di cui ai commi da 196 a 203, al Ministro dello sviluppo economico, che provvede, ove necessario, alla formulazione di segnalazioni all’Autorità garante della concorrenza e del mercato e di proposte normative»;

la nomina di Sambuco ha suscitato polemiche nel mondo delle Associazioni dei consumatori, che non conoscevano questa figura e chiedevano di avere più informazioni sulle competenze di Roberto Sambuco;

l’interrogante, a riguardo, ha presentato un’interrogazione, rimasta senza risposta, per chiedere in base a quale criteri di merito Roberto Sambuco, sconosciuto ai più e perfino alle associazioni dei consumatori presenti nel CNCU (Consiglio nazionale consumatori ed utenti), che ha sede proprio presso il Ministero dello sviluppo economico, sia stato nominato garante per la sorveglianza dei prezzi (atto 2-00377);

considerato che:

nell’inchiesta P4, che ha scoperchiato la rete di Bisignani, si scopre che anche Roberto Sambuco aveva frequenti contatti con il faccendiere;

inoltre riguardo all’inchiesta del giudice per le indagini preliminari di Potenza Alberto Iannuzzi, del giugno 1996 su una fitta rete di traffici, assunzioni alle Poste italiane e corruzione nel mondo della sanità nel Lazio, che aveva coinvolto alcuni dirigenti, si può leggere nella sintesi pubblicata sul quotidiano “la Repubblica” del 19 giugno 2006: «”Tramiti e strumenti con cui Proietti persegue e si procura il consistente guadagno sono alcuni dei più alti dirigenti di Wind ed Enel e un influente e autorevole funzionario del ministero delle Comunicazioni che agiscono di concerto”. Ancora: “All’epoca dei fatti, Massimo Condemi è capo di gabinetto del ministero delle Comunicazioni, esponente di spicco di An, ovvero dello stesso partito nelle cui file milita Proietti Cosimi. È Roberto Sambuco, direttore Comunicazione e Affari istituzionali della società telefonica Wind a contattare Proietti Cosimi Francesco per segnalargli che si “sta occupando di quella cosa, che ci sta lavorando”. “Qualche settimana più tardi – scrive ancora il giudice – lo stesso Sambuco contatta nuovamente Proietti per segnalargli di aver avuto un colloquio sulla “questione” con Paolo Scaroni – allora amministratore delegato dell’Enel (società controllante la Wind, solo successivamente acquistata dal Weather Group dell’imprenditore egiziano Naguib Sawiris) – e di avergli rappresentato, la necessità di prenderla in considerazione, per evitare di compiere scelte sbagliate”. Per gli inquirenti, “è Condemi a vincere le remore di chi, in casa Enel, riteneva di scarso interesse il progetto di cui si chiedeva la sponsorizzazione”»;

considerato inoltre che:

roberto Sambuco ricopre la carica di amministratore delegato di ElaWind (Consorzio per lo sviluppo territoriale-tecnologico del Sud); è fondatore e amministratore di ElderBerry Srl, società operante in start up companies nel rilancio e sviluppo di piccole, medie aziende e nel settore immobiliare; è amministratore delegato della società editoriale Les Enfants Publishing; è consulente di numerose società tra cui la Terna SpA, l’ENI SpA e la presidenza della Regione Lazio per lo sviluppo dell’economia e l’attrazione degli investimenti dall’estero;

la società ElderBerry si occupa anche di commercializzare e distribuire apparecchi medicali ed elettromedicali, apparecchi e prodotti per la riabilitazione, prodotti parafarmaceutici e dietetici, prodotti di cosmesi e dermocosmesi, nonché macchinari e prodotti per la cura del corpo ed il benessere, la salute e l’igiene della persona ed ogni altro macchinario o prodotto analogo;

inoltre Roberto Sambuco è amministratore unico della società a responsabilità limitata denominata RS Consulting unipersonale che ha per oggetto la fornitura di servizi reali alle imprese industriali, commerciali, società, enti ed istituti, gruppi finanziari ed assicurativi privati e pubblici mediante una struttura operante nei settori marketing, penetrazione commerciale, logistica e distribuzione, ricerca e sviluppo, pianificazione territoriale e aziendale, relazioni istituzionali, formazione professionale, informatica, servizi di assistenza tecnica, assistenza ad acquisti ed appalti, trasferimento tecnologico ed uso dell’informazione utile all’impresa. La società può inoltre compiere, al solo fine del conseguimento dell’oggetto sociale e quale attività strumentale e non prevalente, qualsiasi operazione mobiliare, immobiliare, commerciale e di credito, locativa e ipotecaria ritenuta utile o necessaria, partecipare a programmi comunitari di qualsiasi natura, assumere partecipazioni o interessenze in società o imprese in Italia o all’estero aventi oggetto analogo o affine al proprio, acquisire marchi di fabbrica e licenze di produzione nonché, anche a garanzia di obbligazioni altrui, prestare fideiussioni, avalli, ipoteche ed altre garanzie personali e reali in favore di enti, istituti bancari, persone fisiche e giuridiche o di terzi, ma non del pubblico in genere,

si chiede di sapere:

se il Governo ritenga che il coinvolgimento di Roberto Sambuco nell’inchiesta della P4 con Bisignani e altri membri autorevoli nonché le attività delle sue numerose società possano far nascere seri dubbi sull’imparzialità dello stesso nello svolgimento dell’attività di vigilanza a cui è preposto, considerato che il suo compito è quello di intervenire per garantire il corretto andamento dei listini e dei prezzi sul mercato con un rafforzamento dei controlli e della sorveglianza sui prezzi per un mercato corretto in difesa dei cittadini consumatori;

se non ritenga, per i suddetti motivi, necessario rimuovere dall’incarico di Garante per la sorveglianza dei prezzi il dottor Roberto Sambuco;

se non ritenga, infine, continuare nella prassi di affidare l’incarico di Mr. Prezzi al Capo del Dipartimento a cui faceva riferimento la Direzione Mercato e consumatori.

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