RAI-gonfiavano i costi emettendo fatture flase

 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06257
Atto n. 4-06257

Pubblicato il 11 novembre 2011
Seduta n. 636

LANNUTTI – Al Ministro dello sviluppo economico. -

Premesso che:

da quanto si apprende da un articolo del “Corriere della sera” dell’11 novembre 2011, un ulteriore scandalo si aggiunge alla scandalosa gestione, anche di natura economica della Televisione pubblica Rai, con film «venduti alla Rai a prezzi maggiorati per evadere le imposte. Erano le società di mediazione a gonfiare i costi emettendo fatture false. E adesso si deve accertare in base a quali criteri i dirigenti dell’Azienda di Stato abbiano autorizzato i pagamenti. L’inchiesta avviata dalla Procura di Roma mira a verificare la regolarità delle procedure seguite dal 2003 in poi»;

si apprende infatti che nei giorni scorsi «gli investigatori della Guardia di finanza sono entrati negli uffici della Rai e hanno acquisito tutti i contratti stipulati in questi ultimi otto anni. Si tratta di affari da decine di milioni di euro e i reati ipotizzabili vanno dall’evasione fiscale alla truffa, al falso in atto pubblico. I pubblici ministeri titolari del fascicolo sono gli stessi che si sono occupati dell’indagine sui diritti tv pagati da Mediatrade, società del gruppo Mediaset, chiusa la scorsa estate con dodici indagati tra i quali figurano il Presidente e suo figlio Pier Silvio. E proprio da lì sono partiti per entrare poi a Viale Mazzini. Esaminando i bilanci delle società che si occupavano di mediare i rapporti tra le majors americane e gli acquirenti italiani, hanno infatti scoperto che anche negli affari siglati con la Rai ci sono cifre che non tornano. Le spese risultano troppo alte e questo ha fatto sorgere il sospetto che anche l’azienda di Stato abbia utilizzato il cosiddetto “metodo Agrama”, utilizzato cioè da Mohamed Farouk Agrama, meglio conosciuto come Frank, un egiziano che vive a Los Angeles e compra per conto di terzi. Nel caso Mediatrade i magistrati hanno accusato l’imprenditore di aver creato delle società utilizzate per far lievitare i costi in modo che le aziende del gruppo Mediaset potessero poi portare le cifre in detrazione. Nel caso Mediatrade si è scoperto che i manager selezionavano i film da acquistare e quando Agrama chiudeva l’affare con le majors, ottenevano un compenso a titolo personale per la consulenza. Quando i magistrati hanno chiesto chiarimenti su questa procedura, è stato spiegato che Agrama non aveva la struttura e il know-how necessari per selezionare prodotti televisivi adeguati al mercato italiano e dunque aveva un ruolo di semplice mediatore. In realtà si è scoperto che per il negoziato venivano utilizzate società offshore e gli acquisti prevedevano il frazionamento del periodo di licenza, con contratti multipli e certamente maggiorati rispetto ai costi originariamente previsti dalle stesse majors. Capofila del Gruppo di Agrama è la Harmony Gold Usa che controlla la Wiltshire Trading, la Melchers Limited e la Meadoview Overseas, ma “Frank” può contare su filiali sparse tra Hong Kong, la Svizzera e l’Irlanda. Ed è stata proprio la triangolazione estera a consentire l’accantonamento di somme, poi portate in detrazione dai clienti italiani. L’analisi dei contratti acquisiti alla Rai servirà a verificare quali costi siano stati iscritti a bilancio, ma soprattutto a stabilire che fine abbia fatto il denaro ottenuto grazie alle sovrafatturazioni. E dunque eventuali responsabilità di chi si occupava degli acquisiti e di chi autorizzava i pagamenti. Per questo, dopo aver esaminato la documentazione contabile, è possibile che si decida di chiedere chiarimenti ai direttori generali che si sono succeduti in questi anni: Flavio Cattaneo, Alfredo Meocci, Claudio Cappon e Mauro Masi. Per conto di Mediatrade Agrama è accusato di aver emesso fatture false per 200 milioni di euro soltanto per gli anni 2003 e 2004. I costi sostenuti dalla Rai dovrebbero essere inferiori, ma soltanto l’esame comparato dei contratti e dei costi iscritti a bilancio potrà consentire di verificare a quanto ammonti la differenza e soprattutto che fine abbia fatto»,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto sopra;

se risulti rispondente al vero che siano stati venduti alla Rai prodotti a prezzi maggiorati per evadere le imposte, con società di mediazione che gonfiavano i costi emettendo fatture false, come nel caso Mediatrade, con manager che selezionavano i film da acquistare, e quando Agrama chiudeva l’affare con le majors ottenevano un compenso a titolo personale per la consulenza;

se risulti vero che per il negoziato venivano utilizzate società offshore e gli acquisti prevedevano il frazionamento del periodo di licenza, con contratti multipli e certamente maggiorati rispetto ai costi originariamente previsti dalle stesse majors, con capofila del gruppo di Agrama la Harmony Gold Usa che controlla la Wiltshire Trading, la Melchers Limited e la Meadoview Overseas, con filiali sparse tra Hong Kong, la Svizzera e l’Irlanda;

se risulti che tale “triangolazione estera” abbia consentito l’accantonamento di somme, poi portate in detrazione dai clienti italiani;

quali misure urgenti intenda assumere il Governo – nell’ambito delle proprie competenze ed in particolare degli impegni assunti dalla Rai con la sottoscrizione del Contratto di servizio con il Ministro in indirizzo anche con riferimento all’esigenza di perseguire un’efficiente gestione finanziaria – al fine di chiedere chiarimenti sulla destinazione delle somme raggiunte grazie alle sovrafatturazioni nonché sui costi sostenuti dalla Rai anche relativamente alle responsabilità di coloro che si sono occupati degli acquisti e hanno autorizzato i pagamenti.

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One comment on “RAI-gonfiavano i costi emettendo fatture flase

  1. Antigo 14 ottobre 2012 19:15

    Ieri vi e8 stato il 39esimo suicidio ditreo le sbarre. Ottima riflessione, quella di Ckkb. Il carcere e8 sessista(prevalentemente rivolto contro i maschi e per reati cosiddetti sessuali e stalking ), classista(prevalentemente rivolto contro gli appartenenti alle classi sociali pif9 deboli, e tossicodipendenti) e razzista(prevalentemente rivolto contro gli immigrati extracomunitari). Il carcere e8 la forma pif9 eclatante e cruda di vendetta di questa societe0 ipocrita e perbenista , nonche8 la massima espressione della Repressione di Stato. Il carcere, semplicemente, va abolito,al massimo va riservato solo ed esclusivamente agli autori di omicidio e mafia(e comunque in altri tipi di carcere, non quelli disumani che abbiamo). Per gli altri reati, pene alternative al carcere. E’ assurdo che nel 2010 per punire i reati(o quelli inventati tali) vi sia ancora questo barbaro ed efferato strumento di distruzione quale e8 il carcere. Questa societe0 Tette e Culi non tollera la comprensione sociale e umana, ma vuole solo vendetta di Stato. E cosec mentre da un lato ci si lamenta della tragica situazione all’ interno della carceri(quale il sovraffollamento) dall’ altro lato ci si oppone ad indulti, amnistie e a depenalizzazioni, e si invocano l’iinalzamento delle pene per alcuni reati(la cosiddetta violenza sessuale), l’inserimento nel codice penale di pseudoreati(quali lo Stalking) e provvedimenti restrittivi nella garanzie processuali e carcerarie, quali il decreto anti stupri formulato nel marzo 2009 dal governo Berlusconi e Lega(e con i voti favorevoli della sedicente opposizione di sinistra e l’appoggio dei sedicenti Giuristi Democratici ), pif9 oltre ai tanti provvedimenti contro i pif9 sfigati ed emarginati. Tale decreto anti stupri rappresenta un precedente nella legislazione penale Europea, e puf2 definirsi un vero e proprio Patrioct Act dei reati sessuali,perche8 per la prima volta viene inserito il concetto di obbligo di carcere preventivo in attesa del processo e di divieto di misure alternative al carcere in casi particolari(quali ad es. motivi di salute). Per nessun reato, nemmeno per l’omicidio e la strage, sono previsti questi obblighi e restrizioni(cioe8 il giudice valuta caso per caso le misure restrittive). Invece, in forza di queste leggi e normative che da oltre 15 anni si stanno susseguendo sull’ onda delle terroristiche campagne mediatiche e femministe sulla violenza sessuale(etichettata dalle femministe e simili come omicidio dell’anima , offendendo quindi le vittime di omicidio e loro cari), tali anticostituzionali obblighi e divieti sono previsti solamente per il reato di violenza sessuale, al punto che sia il Csm(consiglio superiore della magistratura) che una recente sentenza della Corte Costituzionale hanno sollevato seri dubbi sulla costituzionalite0 di queste normative e leggi sulla violenza sessuale, in particolare, il decreto anti stupri del marzo 2009. Capirete bene, quindi, che sulla base di queste leggi e normative anticostituzionali e liberticide e del clima di linciaggio mediatico e popolare nei confronti degli accusati e/ condannati di reati sessuali, come possa essere tragica la situazione di questi ultimi.Nei loro confronti non vi e8 nessuna forma di piete0, di comprensione umana e sociale. Etichettati come mostri , porci e orchi dal popolobue sanguinario e stolto e dai media, questi infelici poveri cristi in carcere vedono un vero e proprio inferno: pene elevatissime e sproporzionate(come, e a volte, pif9 dell’ omicidio), senza nessuna benche8 minima possibilite0 di sconti per buona condotta o di arresti domicilari in casi particolari(come detto prima, per questa fattispecie di reato e8 stata abolita la Legge Gozzini), pestaggi, isolamenti, linciaggi da parte sia delle guardie che degli altri detenuti(condannati per reati non sessuali). Per loro, insomma, una vera e propria morte sociale e giuridica, e a volte, umana. Usati e trattati come capri espiatori dall’ ipocrisia sanguinaria di questa esibizinista societe0 Tette e Culi.Va superata l’idea del carcere, la punizione non puf2 e non deve consistere nella reclusione del reo(o presunto tale) in una cella per anni e anni, ma bisogna investire sulle pene alternative alla detenzione. Bisogna liberarsi della filosofia del carcere come strumento di opposizione. Il carcere e8 Repressione. Noi, invece, dobbiamo essere per la Liberte0, per i diritti umani, e per la comprensione sociale e umana. Una societe0 senza discriminazioni razziali,sociali, sessuali, senza carceri, senza pene di morte, senza torture, senza guerre.E’ difficile, ma non e8 utopistico. Bisogna liberarsi dsl giustizialismo(uso questo termine non nel senso berlusconiano del termine, ci siamo capiti) e respingere ogni forma di culto di legge e ordine .

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