Finmeccanica-Selex-Panama

 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06471
Atto n. 4-06471

Pubblicato il 21 dicembre 2011
Seduta n. 649

LANNUTTI – Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell’economia e delle finanze e della difesa. -

Premesso che:

nel giugno 2010 il Presidente del Consiglio dei ministri pro tempore Silvio Berlusconi e il Presidente della Repubblica di Panama Riccardo Martinelli hanno firmato un accordo bilaterale quadro a cui hanno fatto seguito, ad agosto, tre commesse affidate ad aziende di Finmeccanica, per un valore di ben 165 milioni di euro. Da Agusta Westland arrivavano sei elicotteri, da Telespazio la cartografia digitale dell’intero territorio panamense, da Selex Sistemi Integrati, infine, 19 radar della tipologia ‘Lyra 50′ per la protezione delle coste;

come riporta un lancio dell’AgenParl dell’11 novembre 2011, il deputato panamense Jorge Alberto Rosas, ha rilasciato in esclusiva per la stessa agenzia la seguente dichiarazione: “Nei nostri interventi in Assemblea nazionale e sulla stampa abbiamo indicato che ci sono significative differenze tra i prezzi dei radar acquistati dalla Turchia e dallo Yemen (25 milioni per la Turchia secondo il comunicato stampa di Selex per 24 “Lyra 50″ e 20 milioni di euro per 12 “Lyra 50″ (in Yemen ndr). La Repubblica di Panama ha acquistato 19 “Lyra 50″ per 90 milioni di euro. Abbiamo richiesto che il Ministro della Sicurezza Nazionale spieghi le ragioni di una tale discrepanza nei prezzi”;

il decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 228, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 febbraio 2011, n. 9, recante «Proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle forze armate e di polizia», in vigore dal 26 febbraio del 2011, ha introdotto con l’articolo 4, comma 32, la seguente norma: «Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in attuazione del memorandum di intesa di cooperazione tecnica nel settore della sicurezza tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Panama, stipulato il 30 giugno 2010, è autorizzato a cedere, a titolo gratuito, al Governo della Repubblica di Panama quattro unità navali “classe 200/s” in dotazione al Corpo delle capitanerie di porto»;

considerato che:

di fatto, dunque, un’azienda del gruppo Finmeccanica avrebbe operato un sovrapprezzo nei confronti del Governo panamense e, l’anno successivo, il Governo italiano ha regalato quattro motovedette della Guardia Costiera al Governo di Panama;

risulta all’interrogante che il figlio di Paolo Pozzessere, ex direttore commerciale di Finmeccanica, sia in affari a Panama con “Fabrega Molino & Mulino”, lo studio legale di cui era socio il Ministro della sicurezza nazionale panamense José Raul Mulino;

risulta tuttora latitante, con ogni probabilità nella stessa Panama City, il faccendiere Valter Lavitola, ex consulente di Finmeccanica al centro di diverse inchieste giudiziarie;

Selex Sistemi Integrati SpA, in data 17 ottobre 2011, a firma illeggibile dello Special Attorney, ha inviato una lettera ad Agafia Corp, sita nella Ciudad de Panama, a Calle 68 Este, Edificio 10, Despacho 4B, di risoluzione del contratto per violazione di alcune clausole contrattuali tra le quali gli artt. 10, 16 e 20, dopo lo scandalo delle presunte tangenti pagate a Lavitola;

in sostanza Selex, società del gruppo Finmeccanica, ha annullato unilateralmente il suo contratto con la società panamense Agafia Corp per servizi di intermediazione connessi alla vendita di sistemi radar per il Governo di Panama. La rottura di questo rapporto privato è avvenuta il 17 ottobre 2011, a seguito dello scandalo sulle commissioni che Finmeccanica pagava a Panama. Non si sa se anche Agusta Westland e Telespazio abbiano cancellato i loro contratti con Agafia Corp, la società panamense che si presume appartenga all’ex consulente per Finmeccanica e ora latitante, Valter Lavitola. Selex e Agafia Corp hanno avuto uno scambio di lettere, in cui Selex ha annullato il contratto con la società, per violazione di alcune delle clausole del contratto. Tra questi, è stato l’articolo che limitava il pagamento di commissioni alle persone che sono direttamente legati alla società italiana. Selex ha affermato che, dopo la pubblicazione di notizie nei media italiani, si è potuto confermare che vi era stata una violazione del contratto. La violazione aveva a che fare con la nomina di Karen De Grazia presidente della Agafia Corp nel mese di giugno dello scorso anno. Grace era un amico intimo di Lavitola, l’ex consulente di Finmeccanica. Dopo questo, Selex ha proceduto ad informare la società per iscritto della decisione di annullare il contratto con la società panamense, e ha detto di non avere alcun obbligo con Agafia Corp. Agafia Corp nell’agosto 2010 ha firmato un accordo con tre società controllate da Finmeccanica e avrebbe ricevuto il 10 per cento dei compensi da queste aziende, che sarebbero stati pagati come parte del contratto con il Governo di Panama per la vendita di set di radar, elicotteri e servizi di cartografia digitale. In totale, la società avrebbe ricevuto più di 25 milioni di dollari,

si chiede di sapere:

se al Governo risulti quali somme le aziende del gruppo Finmeccanica, come Selex, Agusta e Telespazio, abbiano corrisposto ad Agafia Corp, e se questa ultima sia la società di riferimento di Valter Lavitola;

se risulti che l’accordo separato con una terza parte di intermediazione di servizi come Agafia Corp abbia previsto la corresponsione di una commissione del 10 per cento del valore del contratto, e se tale denaro sia stato dirottato in un fondo nero per pagare tangenti e mazzette per corrompere i politici locali che si sarebbero adoperati per il buon fine dell’accordo;

se risultino le ragioni che hanno indotto due Stati sovrani, come Italia e Panama, a servirsi di un faccendiere come Lavitola, latitante ed inseguito da ordini di cattura delle Procure della Repubblica italiane, e le somme retrocesse per l’operazione;

se risulti che la lettera inviata da Selex ad Agafia è autentica, e se la Repubblica di Panama abbia acquistato 19 “Lyra 50″ per 90 milioni di euro;

se il Governo italiano abbia adempiuto al decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 228, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 febbraio 2011, n. 9, recante «Proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle forze armate e di polizia», in particolare a quanto previsto dall’art. 4, comma 32;

quali misure urgenti intenda attivare per restituire credibilità a società pubbliche, come Selex e Finmeccanica, a parere dell’interrogante dissanguate e dilapidate dall’operato di manager come Marina Grossi ed il suo consorte Guarguaglini, che dovrebbero essere citati in sede civile per responsabilità del loro operato opaco e poco trasparente.

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