Corruzione Vaticano

 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06698
Atto n. 4-06698

Pubblicato il 26 gennaio 2012
Seduta n. 665

LANNUTTI – Al Ministro dell’economia e delle finanze. -

Premesso che:

in un articolo di Sergio Rizzo pubblicato sul “Corriere della sera” del 25 gennaio 2012, si segnala una vicenda di taluni presunti comportamenti illegittimi nell’ambito di procedure di appalto e forniture nell’ambito di uno Stato estero che vedrebbero coinvolti alcuni cittadini italiani;

nell’articolo viene fatto il nome di Simeon, che, come si legge, aveva lavorato prima “a Capitalia, la ex Banca di Roma di Cesare Geronzi (…) quindi a Mediobanca, come capo delle relazioni istituzionali, sempre al seguito di Geronzi. Infine alla Rai”;

il citato Marco Simeon, a quanto risulta all’interrogante da indiscrezioni confermate da Franco Bechis, vicedirettore di “Libero”, sarebbe stato persino segnalato per un incarico nel Governo Monti, che però non avrebbe ottenuto;

nel citato articolo del “Corriere della sera”, si fa riferimento ad alcune operazioni finanziarie poco trasparenti, peraltro non collegate ai richiamati presunti comportamenti illegittimi, poste in essere con il coinvolgimento di “Pellegrino Capaldo, Carlo Fratta Pasini, Ettore Gotti Tedeschi e Massimo Ponzellini. Capaldo è l’ex presidente della Banca di Roma: banchiere cattolico apprezzatissimo anche al di fuori degli ambienti ecclesiastici, è attualmente il proprietario della casa vinicola Feudi di San Gregorio. Fratta Pasini è il presidente del Banco popolare. Gotti Tedeschi, consigliere di amministrazione della Cassa depositi e prestiti, la banca del Tesoro italiano, nonché consigliere della Fondazione San Raffaele di don Luigi Verzé (…). Ponzellini è l’ex presidente della Banca popolare di Milano, ma ha ricoperto in passato anche molti incarichi in società del Tesoro, come il Poligrafico dello Stato”,

si chiede di sapere:

se al Governo risulti, con riferimento ai cittadini italiani citati dall’articolo di stampa che abbiano ricoperto o ricoprano cariche in società partecipate dallo Stato italiano ovvero incarichi in società beneficiarie di contributi pubblici, che possano sussistere i presupposti di conflitti di interesse;

se risulti che nell’ambito della pubblica amministrazione siano stati affidati appalti o forniture di servizi a cittadini italiani richiamati nel citato articolo.

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