TG Lazio

 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06676
Atto n. 4-06676

Pubblicato il 25 gennaio 2012
Seduta n. 663

LANNUTTI , PARDI – Al Ministro dello sviluppo economico. -

Premesso che:

la situazione di traffico e viabilità a Roma è gravissima, quando non tragica, a causa di buche e voragini che mettono a rischio l’incolumità e la vita degli utenti delle due ruote; in un articolo-inchiesta pubblicato su “La Repubblica” del 21 gennaio 2012, Paolo Boccacci ha descritto le voragini di una Roma “Groviera” dal cuore del centro all’Aurelio: «Non solo buche, ma vere e proprie voragini. Persone ferite, macchine e moto sprofondate e il traffico di interi quartieri messo a subbuglio. Solo nel 2011 il bollettino di “Roma groviera”, secondo i dati del sito www.voragini.it, è stato di trentasei sprofondamenti. I municipi più “colpiti” sono il XVIII, Aurelio (5 casi), il II, la zona del SalarioParioli (4), I, quello del Centro, e il XIII, Ostia (entrambi con 3). Il bilancio fortunatamente è di una sola persona rimasta ferita: un’anziana caduta il 21 giugno in una buca sul marciapiede di via Gran Paradiso e ricoverata in ospedale per i traumi riportati. Ma c’è di più. Cinque sono stati i mezzi inghiottiti dalla terra: un’auto che passava in via Paolo Orlando il 1° marzo, una parcheggiata in viale Etiopia il 22 luglio, un camion sprofondato in via dei Promontori il 20 ottobre e, lo stesso giorno, uno scooter parcheggiato in via Andrea Mantegna; infine un furgone semisommerso in via di San Michele il 10 novembre. A volte poi le voragini bloccano intere strade di scorrimento, creando dei blocchi del traffico per molte settimane. Tra quelle più imponenti, ecco lo sprofondamento dell’asfalto l’8 aprile in via di Novella, con la via rimasta chiusa fino al 29 luglio, una vera e propria odissea con le transenne infinite e le linee dei bus spostate su una tratta frequentatissima, che unisce la zona del Vescovio al Centro e alla stazione Termini. Poi l’altra il 29 aprile in via Aurelia 208, il 12 ottobre in via Prenestina, il 19 ottobre in via Sebino, con una gravissima situazione di rischio per la copertura incompleta di un pozzetto stradale, e il 26 ottobre in via Magliano Sabina. Da segnalare anche quelle in via Bevagna, chiusa da luglio a settembre, e in via Lanciani, con un tratto bloccato da luglio. Avanti. Oltre alle conseguenze delle ondate di maltempo, in particolare quella del 20 ottobre, con l’apertura di voragini ad Ostia, in via Mantegna e nel centralissimo rione Monti, arrivano i cosiddetti sprofondamenti per errori di cantiere: il 23 maggio conduttura rotta in via Antonino Bongiorno con rischio di allagamento della scuola elementare “Italo Calvino”, il 7 ottobre la stessa cosa in piazzale della Radio che diventa un lago, il 26 ottobre tubi dell’acqua danneggiati in via Festo Avieno e infine il 10 novembre conduttura rotta e allagamento in via di San Michele. “Che fine ha fatto il Piano regolatore del sottosuolo annunciato da decenni dal Campidoglio?” scrivono i ricercatori del sito “Dov’è l’ufficio che avrebbe dovuto coordinare il caotico sovrapporsi delle aziende dei servizi che scavano come talpe, ricoprono malamente e talvolta riscavano di nuovo?”. Quindi denunciano: “Attualmente Roma Capitale ha un solo geologo in organico per tenere sotto controllo gli oltre 1.285 chilometri quadrati di territorio. Altri quattro verranno solo alla fine del concorso la cui prima prova scritta è in programma il prossimo 23 febbraio 2012. E non basta certo il protocollo firmato dal Campidoglio con l’Ordine dei Geologi che prevede in situazioni di emergenza la possibilità di un supporto tecnicoscientifico da parte di 39 professionisti”. A volte poi intervenire per sanare la città groviera diventa un’impresa. Come nel caso di via Vincenzo Comparini, dove ancora non si è risolta la vicenda dello sprofondamento avvenuto il 4 febbraio del 2010. Una strada strategica per la zona di Labaro è inutilizzabile da quasi due anni e i lavori, nonostante l’intervento della Procura, ancora non sono iniziati»;

considerato che a giudizio dell’interrogante:

questi gravissimi disagi nella viabilità e nel traffico di Roma sembrano ignorati, occultati e sottovalutati con sapienza dalla Tv pubblica, che non racconta i fatti, o peggio li nasconde nelle pieghe del telegiornale regionale. Titola infatti un articolo di “la Repubblica” del 25 gennaio 2012 firmato da Giovanna Vitale: “Tg Lazio, Alemanno superstar. Il sindaco stacca Polverini e Zingaretti. Secondo i dati dell’Osservatorio di Pavia il sindaco di Roma mantiene il primato di presenze. Dura la polemica del Partito democratico: “È uno scandalo, il dg intervenga subito”;

si legge infatti nell’articolo: «Riesplode il caso Tg Lazio. Nulla sembra infatti cambiato rispetto a un anno fa, quando il Pd denunciò la deriva destrorsa, tutta sbilanciata sul sindaco di Roma, inaugurata dal notiziario regionale della Rai. A dimostrarlo, ancora i volta, il monitoraggio trimestrale dell’Osservatorio di Pavia sul pluralismo politico nei telegiornali locali. Dati che svelerebbero “la [...] faziosità del tg guidato da Nicola Rao, che coltiva una sorta di grottesco culto della personalità nei riguardi di Alemanno”, (…) “Steso a pelle di leopardo sotto il suo padrino politico”, (…) Vediamo. Dall’11 giugno al 30 settembre 2011 i notiziari hanno dedicato il 62,3 per cento del tempo ai rappresentanti del Governo locale (Comune, Provincia e Regione) e agli altri soggetti politici, esponenti dei diversi partiti, un misero 29,6 per cento. Ebbene il sindaco Alemanno ha conquistato ben 75 minuti e 29 secondi (con un tempo di parola di 13,5 minuti), la governatrice Polverini 50 minuti e 39 secondi (10,25 di parola), il presidente Nicola Zingaretti, l’unico del Pd fra i primi dieci, solo 14 minuti e 26 secondi (3,47 di parola). Segue la vicesindaco Sveva Belviso (9,33) e altri quattro colleghi del Pdl, mentre per trovare un centrista – il vicepresidente del Lazio Luciano Ciocchetti – bisogna scivolare al decimo posto. Eloquente il confronto con gli altri tg regionali: a Milano il sindaco Pisapia, che proprio in quei giorni annunciava la sua nuova giunta, ha avuto 54 minuti e 59 secondi (con 18 minuti di parola); solo 11 Orsoni a Venezia; a Napoli persino il popolarissimo De Magistris fa peggio di Alemanno: 60 minuti. E se il direttore del Tg Lazio Nicola Rao, incontrando il comitato di redazione, ha rispedito le accuse al mittente sostenendo che quando c’era Veltroni in Campidoglio la sproporzione era ben più smaccata e invitando a misurare il tempo di parola e quello totale dedicato al sindaco, l’opposizione insiste”»;

considerato che l’impegno della Rai ad assicurare un’informazione completa e pluralista, come previsto dal Contratto di servizio sottoscritto con il Ministro in indirizzo,

si chiede di sapere:

se al Governo risulti che il direttore del telegiornale regionale del Lazio abbia scambiato la testata regionale per una televisione privata asservita alla propaganda del sindaco di Roma Gianni Alemanno, che oltre all’offerta di microfoni non sembra raccontare i gravissimi disagi che i cittadini sono costretti a sopportare ogni giorno, dal traffico, alle buche, alla mobilità;

se risulti se i lavori che da anni si stanno eseguendo alla stazione Termini, che creano disagi gravissimi agli utenti costretti a corse ad ostacoli di chilometri, per raggiungere la metro A,siano mai stati raccontati da un TG fazioso;

se ritenga di attivarsi al fine di comprendere le ragioni per le quali non siano stati ancora rimossi, con effetto immediato, il responsabile o i responsabili di tale “scempio” dell’informazione oggettiva ed obiettiva, che danneggia i cittadini, utenti e consumatori tartassati e beffati da una pessima gestione, anche clientelare, dei servizi pubblici essenziali, specie nel settore dei trasporti e delle aziende municipalizzate;

se risulti se l’escalation di criminalità che sta interessando la Capitale d’Italia, con persone uccise e vere e proprie esecuzioni da far invidia alla Chicago degli anni ’30, sia attentamente raccontata dal servizio pubblico di informazione;

quali misure urgenti intenda adottare per restituire credibilità ed obiettività ad un telegiornale regionale, che sembra il megafono del primo cittadino di Roma, che ha perfino dimostrato allergia e discriminazione sulle lodevoli inchieste giornalistiche in cronaca di Roma del quotidiano “la Repubblica”, cronaca di Roma.

Senza categoria

Leave a Reply