Incarichi avv. Giuseppe Tepidino

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00420
Atto n. 2-00420

Pubblicato il 7 febbraio 2012
Seduta n. 670

LANNUTTI – Al Ministro della giustizia. -

Premesso che:

risulta all’interpellante che la Presidenza del Tribunale di Roma abbia conferito a Giuseppe Tepedino svariati incarichi, tra i quali: nel 2009, quello di Commissario liquidatore dell’IMAIE (Istituto per la tutela di diritti degli artisti, interpreti, esecutori) con provvedimento del Presidente del Tribunale di Roma, dottor De Fiore, con un compenso prestabilito di un milione di euro, oltre ad oneri di legge e rimborso spese; nel 2011 di Commissario liquidatore dell’IPI (Istituto per la promozione industriale), già agenzia governativa del Ministero dello sviluppo economico di consulenza per le imprese, sempre con provvedimento del Presidente del Tribunale di Roma, dottor De Fiore; nel 2012, di Commissario liquidatore della fondazione Anni Verdi, sempre con provvedimento del Presidente del Tribunale di Roma. Numerosi altri incarichi di legale di procedure liquidatorie e concorsuali attribuitigli da giudici della Sezione fallimentare del Tribunale di Roma, da solo ed insieme avvocatessa Anna Rita Dell’Olmo, collega dello studio di Roma, alla quale sono stati conferiti dalla stessa sezione prestigiosi incarichi di curatore e commissario giudiziale. A ciò vanno aggiunti diversi remuneratissimi incarichi di arbitro in procedure arbitrali, con funzioni di presidente del collegio, su nomina del dottor De Fiore (di cui non si conosce il numero e l’importanza, essendo tutti i fascicoli inerenti chiusi in armadio la cui chiave è nelle mani e disponibilità della moglie, dirigente la cancelleria);

l’avvocato Giuseppe Tepedino, nato a Potenza il 9 dicembre 1969, iscritto all’Albo degli avvocati di Potenza dal 10 gennaio 2000 e con studio in Brienza (Potenza), via Infante II, trav. Dx n. 25; non cassazionista, con secondo domicilio professionale in Roma, viale Mazzini 145, è coniugato con la signora Maria Rosaria Barbuto, addetta con funzioni direttive alla Cancelleria della Presidenza del Tribunale di Roma;

risulta all’interpellante che Tepedino sarebbe intimo del presidente Fiore, per frequentazioni giornaliere sia private che pubbliche;

l’assegnazione a Tepedino, iscritto all’Ordine di Potenza – quindi in condizione di incompatibilità ad assumere incarichi, conferiti da organi giudiziari di altro distretto di Corte d’appello (regola ben nota ai presidenti delle varie sezioni che non possono assegnare incarichi di vario genere a professionisti iscritti ad albi di altro distretto) – di un accumulo di così tanti lucrosi incarichi da parte del Presidente del Tribunale di Roma sta provocando uno strepitus fori all’interno del Tribunale e tra gli avvocati romani, con evidenti possibili profili di violazione di norme penali e disciplinari;

considerato che a giudizio dell’interpellante:

tali incarichi assegnati paiono derivare, più che da criteri di professionalità, da mere clientele;

sarebbe opportuno attivare misure urgenti per restituire equità e limpidezza ad un organismo vitale nell’amministrazione della giustizia, come il Tribunale di Roma, in special modo la sezione fallimentare che non sembra brillare per terzietà, equidistanza, meritorietà e trasparenza,

si chiede di sapere se al Ministro in indirizzo risulti rispondente al vero che siano stati attribuiti tanti lucrosi incarichi all’avvocato Tepidino da parte del Tribunale di Roma e se risulti quali siano state le ragioni di tali scelte ad avviso dell’interpellante incompatibile con una prassi consolidata di assegnare incarichi a professionisti di altri distretti.

AGGIORNAMENTO DEL 16/febbraio/2016

Sui fatti indicati nelle interpellanze la Procura della Repubblica di Perugia ha richiesto l’archiviazione ed il GIP ha accolto la richiesta, disponendo l’archiviazione del procedimento

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