Torto Lorenzo Disabile-Commissione Europea

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06938
Atto n. 4-06938

Pubblicato il 23 febbraio 2012
Seduta n. 679

LANNUTTI – Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che:

l’interrogante aveva segnalato in una precedente interrogazione le gradi difficoltà che incontrano i disabili per trovare un posto di lavoro, anche a tempo determinato, che garantisca loro un reddito e un futuro dignitoso (4-02022) riportando il caso di Lorenzo Torto, un ragazzo di 22 anni;

Lorenzo Torto, diversamente abile dalla nascita, dopo numerosi tentativi falliti di ricerca di un posto di lavoro presso enti pubblici e privati, si è visto costretto ad interpellare il Presidente della Repubblica che a sua volta avrebbe incaricato del caso il Prefetto di Chieti, affinché si interessasse presso le istituzioni;

a tutt’oggi, nonostante siano passati tre anni, la richiesta di aiuto non avrebbe trovato alcuna risposta da parte delle istituzioni;

nel gennaio 2012 Lorenzo Torto ha scritto anche alla Commissione europea relativamente al procedimento di infrazione in corso contro l’Italia per il non corretto recepimento della direttiva 2000/78/CE sulla parità di trattamento in materia di occupazione e condizioni di lavoro;

la Commissione ha così risposto che il Trattato istitutivo della Comunità Europea ha previsto, nell’articolo 13 (ora articolo 19 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea), poteri specifici al fine di combattere la discriminazione basata su motivi diversi, tra cui l’età. Su questa base è stata adottata la direttiva 2000/78/CE che ha delineato un quadro generale per la lotta alla discriminazione in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, svolgendo un ruolo importante per l’integrazione dei lavoratori disabili sul posto di lavoro. In particolare, l’articolo 5 della direttiva impone ai datori di lavoro di prendere i provvedimenti appropriati per consentire alle persone disabili “di accedere ad un lavoro, di svolgerlo o di avere una promozione o perché possano ricevere una formazione “;

la Commissione europea è impegnata nella lotta contro tutte le forme di discriminazione, nel suo ruolo di vigilanza sulla corretta applicazione del diritto dell’Unione europea. A tal fine, la Commissione ha fatto ricorso alla Corte di giustizia il 21 giugno 2011 e la procedura dinanzi alla stessa è ad oggi ancora pendente,

si chiede di sapere quali urgenti iniziative il Governo intenda adottare al fine di adoperarsi per un corretto recepimento della direttiva 2000/78/CE così da garantire l’inserimento e l’integrazione lavorativa delle persone diversamente abili nel mondo del lavoro eliminando ogni forma di discriminazione nell’accesso al lavoro presente nel Paese.

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