Vivisezione-Correzzana-150 scimmie

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00434
Atto n. 2-00434

Pubblicato il 28 febbraio 2012
Seduta n. 681

LANNUTTI – Ai Ministri della salute e degli affari esteri. -

Premesso che:

nei giorni scorsi si è aperto in Italia il nuovo fronte della battaglia contro la vivisezione, che ha preso di mira un capannone senza insegne e senza nemmeno numero civico alla periferia di Correzzana, paese a pochi chilometri da Monza dove erano arrivate 150 scimmie, per lo più macachi, importate dalla Cina. Il caso è stato sollevato da Paolo Berizzi in un articolo su “la Repubblica” del 25 febbraio 2012, che ha descritto «uno dei più grossi carichi di animali da vivisezione mai importati in Italia. A immaginarsele tutte insieme si fa quasi fatica: e infatti i macachi, in arrivo dalla Cina via Roma-Fiumicino, vengono trasportati dalla Capitale a blocchi di centocinquanta per volta, stivati dentro gabbioni che dagli aerei cargo della Air China finiscono qui, in questo capannone sdraiato nella landa brianzola. Nemmeno 3mila abitanti, Correzzana è conosciuta, oltreché per avere dato i natali al cantante Gianluca Grignani, per i laboratori della Harlan, multinazionale della vivisezione (presente in quattro continenti)»;

si legge su un articolo del “Corriere della Sera” del giorno successivo: «In quella specie di sede fantasma c’è la Harlan, azienda che si occupa dell’allevamento e della custodia di animali destinati alla sperimentazione scientifica. Secondo le associazioni animaliste qui sono già arrivati dalla Cina 150 scimmie – macachi, per la precisione – e altre 750 sono in viaggio, tutte destinate a morte certa in seguito a crudeli pratiche di laboratorio. Gli attivisti anti vivisezione che per mesi si erano dati appuntamento a Montichiari (Brescia), dove ha sede l’allevamento Green Hill – una “fabbrica” di cavie destinate alla vivisezione – avevano preannunciato che si sarebbero spostati alla Harlan di Correzzana, altra azienda che maneggia animali da laboratorio. Il tam tam dice che qui stanno per arrivare – e il trasporto è già in parte compiuto – 900 primati provenienti dalla Cina e già sbarcati a Fiumicino»;

e ancora: «Siamo di fronte a una pratica non solo crudele – sottolinea il portavoce di una associazione di animalisti Marco Mocavero – ma anche inutile dal punto di vista scientifico: ci sono precedenti celebri che certificano l’inattendibilità dei test scientifici sugli animali»,

si chiede di sapere:

se risulti ai Ministri in indirizzo quale sia stato l’iter dell’intera catena di autorizzazioni, che ha consentito che arrivassero in Italia 900 scimmie dalla Cina, chi ha firmato il nulla osta all’importazione di quegli animali, e se siano stati attivati i necessari controlli da parte del Ministero degli affari esteri sull’ingresso, la destinazione e l’uso di quei primati in Italia;

quali siano le condizioni di vita degli animali all’interno della Harlan e se siano garantiti in quell’allevamento, descritto come uno spazio angusto, luce e condizioni igieniche ottimali per gli stessi primati, posto che in un piccolo capannone sembra impossibile assicurare le condizioni minimali di legge a 900 scimmie;

se risponda al vero che dalla pratica crudele come la vivisezione e la sperimentazione sugli animali non corrispondano test scientifici attendibili;

quali misure urgenti il Governo intende attivare, dopo la mobilitazione pubblica, di stampa e televisione contro aziende come Green Hill ed Harlan, per impedire che possano essere effettuate sperimentazioni sul territorio italiano su ogni genere di animali, sulle quali le multinazionali estere conseguono ingenti profitti.

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One comment on “Vivisezione-Correzzana-150 scimmie

  1. Milton 14 ottobre 2012 21:29

    Povera scuola ianaitla! governata da un ministro che a 10 giorni dal parto torna a lavoro perche8 .quelle che stanno a casa, per effetto della L. 1204 (tutela della maternite0) sono privilegiate . Si dovrebbe dire NO COMMENT, ma non posso:sono troppo inca..ata!Elena

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