Comune Pescasseroli-Incendio palestra comunale

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02744
Atto n. 3-02744

Pubblicato il 21 marzo 2012
Seduta n. 697

LANNUTTI – Al Ministro dell’interno. -

Premesso che quanto rappresentato con gli atti di sindacato ispettivo 4 -06914 e 4-07077 per i gravi episodi di cattiva amministrazione del Comune di Pescasseroli (L’Aquila) correlati ad una sistematica violazione delle leggi e dei regolamenti specie nel settore edilizia e urbanistica e lavori pubblici il cui servizio risulta condotto al di fuori di qualsiasi controllo in ordine alla legalità, alla trasparenza, all’economicità, al di fuori di qualsiasi valutazione e di qualsiasi controllo in ordine all’efficacia, all’efficienza ed all’economicità dell’azione amministrativa, alla verifica dei risultati conseguiti ed al di fuori di qualsiasi accertamento in ordine alla quantificazione economica dei costi sostenuti, trova malauguratamente riscontro in un ennesimo e non ultimo gravissimo avvenimento accaduto lunedì 19 marzo 2012. quando si è verificata la pressoché totale distruzione della palestra comunale a causa di un incendio divampato mentre erano in esecuzione lavori di sostituzione della guaina bituminosa di copertura del tetto dell’edificio, con conseguente danno stimabile in centinaia di migliaia di euro;

considerato che:

la palestra ormai andata distrutta è ubicata nella stessa area riservata ad impiantistica sportiva dove sorgeva l’edificio, illegalmente abbattuto, destinato a spogliatoio del campo sportivo comunale e ad importante presidio di protezione civile, quale servizio igienico ad uso dell’area che in caso di calamità naturale è indicata come centro di raccolta e tendopoli della popolazione colpita;

la costruzione e l’abbattimento dello spogliatoio ha comportato uno spreco di risorse pubbliche quantificabili in oltre 200.000 euro come denunciato alla Corte dei conti della Regione Abruzzo e fatto oggetto del citato atto di sindacato ispettivo 4-07077;

dalla documentazione fotografica diffusa attraverso la rete Internet si nota: la presenza di un ponteggio di dimensioni ridotte e comunque non adeguate rispetto al perimetro della copertura oggetto di intervento; la carenza di alcuni importanti elementi di sicurezza prescritti dalla normativa vigenti per i ponteggi; l’assenza del prescritto cartello di cantiere,

si chiede di sapere:

se il Governo non ritenga urgente intervenire per indurre il Commissario prefettizio, dottor A. Oriolo, a procedere con immediatezza ad accertare se sussistano responsabilità del funzionario del Servizio tecnico ed a controllare: se sia stata eseguita pienamente la procedura di formazione del titolo necessario per la esecuzione di lavori di tipo edilizio su un fabbricato di proprietà pubblica; se sia stato deliberato l’impegno della spesa occorrente per l’esecuzione dei lavori; se sia stata posta in essere la specifica procedura per l’affidamento dei lavori di sostituzione della guaina bituminosa di copertura del tetto della palestra; se si sia provveduto preventivamente alla acquisizione delle garanzie, anche di tipo fidejuossorio, richieste per l’avvio di lavori pubblici; se siano state osservate le norme di legge in materia di sicurezza sul lavoro; se siano state preventivamente inoltrate le denunce dell’avvio dei lavori all’INPS, all’INAIL, all’Ispettorato del lavoro ed all’ASL di competenza; se le procedura siano state correttamente seguite in base alla disciplina vigente in materia di lavori pubblici;

se non ravvisi utile e necessario, in vista delle prossime elezioni di maggio per il rinnovo del Consiglio comunale e del Sindaco di Pescasseroli, al fine di restituire all’amministrazione comunale un assetto ispirato alla legalità, all’imparzialità ed alla trasparenza, chiedere al Commissario una relazione sui fatti di cattiva gestione evidenziati nelle interrogazioni, atteso che fino ad oggi questi non risulta che il Commissario abbia adottato alcun significativo provvedimento, avvalendosi del potere di autotutela, per annullare quegli atti che risultano viziati da illiceità e da illegittimità, anzi non ha dato neanche seguito a richieste di intervento in relazione all’abbattimento di alberi di alto fusto in zone in cui è obbligatorio il mantenimento degli alberi esistenti.

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