Massimo De Felice- nomina Presidente INAIL

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02769
Atto n. 3-02769

Pubblicato il 29 marzo 2012
Seduta n. 702

LANNUTTI , MUSI , CASTRO , VIESPOLI , NEROZZI , PASSONI , DI NARDO , FERRARA , GARAVAGLIA Massimo , FLERES , DE ANGELIS , THALER AUSSERHOFER , PETERLINI , VITA , PORETTI , MARAVENTANO , TOFANI – Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che:

si apprende da notizie di agenzia che il Consiglio dei ministri ha avviato la procedura per la nomina a presidente dell’Inail del professor Massimo De Felice, ordinario all’università La Sapienza di Roma ed esperto di matematica finanziaria e valutazione e controllo delle imprese di assicurazione;

in un lancio dell’agenzia di stampa AdnKronos del 27 marzo 2012, intitolato “Inail: Massimo De Felice verso la presidenza”, si comunica che l’ordinario di matematica finanziaria e di valutazione e controllo delle imprese di assicurazione dell’università La Sapienza di Roma è destinato a diventare presidente dell’Inail. Vi si legge: «Su proposta del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, è stata infatti avviata dal Cdm la procedura per la nomina di De Felice a presidente dell’Istituto nazionale per l’assistenza contro gli infortuni sul lavoro. Settori di interesse scientifico di De Felice sono i sistemi di calcolo parallelo e distribuito in ambito Solvency, rischio di credito e solvency capital requirement creditizio, tecniche di ottimizzazione di tipo parallelo in ambito assicurativo e finanziario. Tra i numerosi studi e le pubblicazioni, De Felice si è occupato di modelli statistici per il controllo delle compagnie di assicurazione, in particolare di ‘internal model’ delle imprese di assicurazione, mercato delle rendite vitalizie, minimi garantiti nelle polizze vita, assicurazione e “corporate governance”, finanza dell’assicurazione sulla vita, controllo del rischio finanziario nell’assicurazione sulla vita, strumenti finanziari innovativi e profili di rischio»;

il professor De Felice, tra gli altri incarichi ricoperti, è stato consigliere di amministrazione di Intesa Vita, l’assicurazione del gruppo Intesa Sanpaolo; membro dell’organismo di vigilanza di Alleanza assicurazioni; membro del Consiglio di amministrazione e dell’organismo di vigilanza di Fondi Alleanza SpA; oltre ad aver svolto attività di consulenza e di formazione presso Aip, Alleanza assicurazioni, Ania (l’associazione tra le imprese assicurative), Banca del Piemonte, Cisalpina Previdenza, Groupama, Isvap, La Fondiaria assicurazioni, Ina, InaSim, Ras, Poste Vita, gruppo Reale Mutua, Sara, Sai, Unipol GF;

il Civ (Consiglio di indirizzo e di vigilanza) dell’Inail ha dato il via libera il 30 dicembre 2011 al bilancio Inail che, malgrado gli effetti della recessione, ha prodotto un avanzo finanziario di 376 milioni di euro. Nel via libera al bilancio di previsione 2012, il Civ, entrando nel merito delle cifre, ha previsto una flessione del volume delle entrate contributive pari al 2,56 per cento, ampiamente compensata, tuttavia, da una sostanziosa riduzione delle uscite (del 5,26 per cento). Nel complesso, dunque, il saldo resta positivo e si prevede un avanzo finanziario di 376 milioni di euro. Superano il miliardo di euro gli accantonamenti a garanzia del pagamento delle rendite. Ancora, il bilancio 2012 vede l’Inail investire maggiori risorse per il miglioramento delle prestazioni sanitarie a favore dei lavoratori infortunati e tecnopatici (impegnando per questo programma 120 milioni di euro in ragione d’anno) e per il sostegno finanziario delle imprese che investono in prevenzione (225 milioni di euro). Da segnalare, infine, i 120 milioni di euro assegnati al finanziamento della missione “ricerca”;

considerato che:

il 26 marzo 2012 “Il Sole-24 ore Radiocor”, in un lancio dal titolo “Inail: Cgil, De Felice presidente? Attenzione a conflitto di interessi”, scrive: «la Cgil apprezza il criterio seguito in ordine alla professionalità e al profilo accademico, ma l’apprezzamento sarebbe ben maggior se fosse certa la natura esclusiva dell’incarico con conseguenti dimissioni del professore dai ruoli e dalle funzioni che attualmente ricopre in altri ambiti. Lo afferma una nota della Cgil a proposito della designazione dei nuovi vertici Inail. “La sicurezza delle dimissioni del professore – sostiene Corso Italia – fugherebbe ogni sospetto di conflitto di interessi. L’Inail è l’istituto che si occupa della salute e della sicurezza dei lavoratori e ad esso va garantita l’assoluta funzione pubblica, che sola può dare la garanzia del rispetto e della tutela degli interessi e dei diritti dei lavoratori”»;

nel momento in cui viene scelto un prestigioso accademico di valutazione delle imprese assicurative, si ritiene indispensabile che il Governo rassicuri sul fatto che non voglia regredire a un’idea, invero superata da tempo, di un’Inail confinato nella dimensione esclusiva di istituto assicurativo, trascurando le altre due sue missioni core, cioè la prevenzione degli infortuni e delle tecnopatie a monte e il reinserimento professionale dei lavoratori infortunati e tecnopatici a valle,

si chiede di sapere:

se non si ritenga che il professor De Felice, sul cui curriculum non vi è nulla da dire, non sia portatore di un poderoso conflitto di interessi, nel ramo delle assicurazioni private;

se non si ritenga che la scelta di Massimo De Felice sia funzionale ad una possibile futura privatizzazione dell’Inail;

se il Governo, prima di procedere a qualsiasi nomina all’interno dell’Istituto, non abbia il dovere di riferire con urgenza sulle linee guida che si intendono perseguire nel campo delle assicurazioni sugli infortuni sul lavoro.

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