Monte dei Paschi di Siena creditrice e debitrice di se stessa

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07176
Atto n. 4-07176

Pubblicato il 28 marzo 2012
Seduta n. 700

LANNUTTI – Al Ministro dell’economia e delle finanze. -

Premesso che:

Mario Gerevini sul “Corriere della Sera” scrive sulla vicenda che porta il Monte dei Paschi di Siena, l’istituto che ha appena annunciato tagli al personale per far fronte alle troppe spese per la banca, ad essere al tempo stesso creditore e debitore di se stesso;

si legge nel citato articolo: «Gli intrecci senesi talvolta sfiorano il paradosso. Può una banca essere al tempo stesso creditrice e debitrice di se stessa e autopignorarsi? La risposta è alla periferia nord di Roma dove si sta realizzando una grande operazione immobiliare. Il progetto della Eurocity Sviluppo Edilizio prevede la costruzione di un quartiere residenziale con 4 torri da 16 piani alte 61 metri più altre tre torri minori e 7 edifici; 253 mila metri cubi su un’area di 65mila metri quadrati. Eurocity apparteneva a una società della famiglia Ligresti, la Im.Co., indebitata (80 milioni) con Mps e Intesa Sanpaolo. All’inizio del 2010, con i Ligresti già in difficoltà, Eurocity viene rilevata per 110 milioni (debito compreso) da una newco, la Casal Boccone, che si fa carico di onorare un vecchio (2007) preliminare d’acquisto della Sansedoni (braccio immobiliare di Fondazione Mps). A quel punto il finanziamento passa di mano e tutte le garanzie rinnovate: terreni ipotecati e pignorato il 100% della Casal Boccone, nuova proprietaria dell’area. Le banche, si sa, vogliono garanzie. Solo che in questo caso è un circolo vizioso. La Casal Boccone, beneficiaria del finanziamento da 80 milioni (euribor a 6 mesi +1,75%, Mps banca agente), altro non è che un veicolo controllato al 67% dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e al 22% direttamente dalla sua banca. Resta l’11% in capo all’Unieco di Reggio Emilia. Sembrava un assetto provvisorio, ma oggi è ancora così. E in caso di inadempienza di Eurocity-Casal Boccone, ovvero di Fondazione e banca? All’articolo 12 del contratto si dice che Banca Mps può “intraprendere ogni azione giudiziaria…”. Per tutelarsi sarà inesorabile contro se stessa»,

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza di quanto esposto in premessa e quali siano le sue valutazioni;

se risulti essere prassi degli istituti bancari procedere a finanziamenti architettati in modo da porre gli stessi, allo stesso tempo, nella condizione di creditore e debitore, e se risulti al Governo un intervento delle autorità vigilanti a riguardo;

se quanto praticato da Monte dei Paschi di Siena risulti essere avvenuto nel rispetto dei canoni della prudente gestione del credito e del risparmio;

se, nelle opportune sedi di competenza, il Governo non intenda avviare un monitoraggio e promuovere l’adozione di una normativa sanzionatoria sulle sofferenze bancarie derivanti da erogazioni ed affidamenti deliberati fuori dai criteri prudenziali sulle meritorietà del credito ad alcuni grandi gruppi industriali, da tempo “decotti”, ma tenuti in vita da robuste iniezioni di denaro, mediante fidi incautamente rinnovati, se non aumentati;

se non ritenga doveroso attivare un osservatorio sul credito, in considerazione dell’accentuarsi della crisi dei mercati e delle borse, da cui possa emergere quale sia l’esatto ammontare di incagli e sofferenze e quali siano le prime 20 imprese affidate da un sistema bancario, che, invece di finanziare i migliori talenti che vogliono intraprendere un’attività, nonché piccole e medie imprese e famiglie, continua ad erogare disinvolti affidamenti agli Zunino, ai Zaleski ed ai Ligresti, mettendo a repentaglio il sudato risparmio depositato in banca;

quali misure urgenti di competenza intenda attivare per evitare intrecci societari della solita “cricca” di imprenditori, adusi a gestire un capitalismo di relazione utilizzando le banche ed il risparmio sudato dei depositanti per realizzare i propri affari a danno delle regole del mercato e dei diritti dei consumatori, risparmiatori e piccoli azionisti.

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