Pescasseroli

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07206
Atto n. 4-07206

Pubblicato il 29 marzo 2012
Seduta n. 702

LANNUTTI – Al Ministro dell’interno. -

Premesso che:

a quanto risulta all’interrogante in ordine alla conduzione del Servizio tecnico del Comune di Pescasseroli (L’Aquila), caratterizzata da inefficienze, da inerzie non giustificate, da connivenze, da illegalità diffuse, quando non si concretizza in fattispecie penalmente rilevanti come rappresentato con i tre atti di sindacato ispettivo, 4-06914, 4-07077 e 3-02744, si sono verificati i seguenti eventi di seguito riportati;

soltanto a fine dicembre 2011, a seguito dell’indagine della Procura della Repubblica del Tribunale di Sulmona in tema di edificazione abusiva, il responsabile del Servizio tecnico si sarebbe visto costretto ad emettere le ordinanze di abbattimento di 320 bungalow, di tre villini in muratura e di uno in legno costruiti in tre campeggi, forniti di rete idrica, di scarichi fognari e di allacci elettrici e per il gas. Campeggi che sono sorti decine di anni or sono e si sono via via ampliati in ambiti di interesse agricolo-paesaggistico, silvo-zootecnico ed in aree verdi di rispetto dei corsi d’acqua comprese nel territorio del Parco nazionale; campeggi a cui manca il nulla osta di compatibilità ambientale dell’ente Parco dell’Abruzzo, del Molise e del Lazio per quasi tutte le istanze di condono e di sanatoria;

le istanze di condono e di sanatoria sarebbero state caldeggiate e sostenute irritualmente dal responsabile del Servizio tecnico-area urbanistica, con particolare attenzione per il campeggio S. Andrea che ha tra i proprietari il signor G. Gentile, assessore all’urbanistica del Comune di Pescasseroli sino allo scioglimento del Consiglio, portatore di un evidente conflitto di interesse;

il responsabile del Servizio tecnico-area urbanistica scrive, con nota del 2 maggio 2011, protocollo n. 2579, all’ente Parco per perorare le richieste del campeggio S. Andrea. Avrebbe fatto pressione perché venisse rilasciato il nulla osta di compatibilità con affermazioni gravi, contra legem, secondo cui, in precedenti situazioni, pur ritenendo insufficiente la documentazione tecnica, il Parco “avrebbe rilasciato comunque il nulla osta di compatibilità ambientale”;

il signor Gentile, assessore all’urbanistica, con nota del 19 aprile 2011, al fine di farsi accogliere le istanze di condono e di sanatoria, chiedeva all’ente Parco di sollevare dall’incarico di svolgere il relativo procedimento amministrativo il responsabile del competente ufficio, geometra S.R.;

non si è provveduto per quanto di competenza del Servizio tecnico ad avviare i procedimenti amministrativi per ottemperare agli obblighi derivanti dalla sentenza del TAR de L’Aquila del febbraio 2011 in ordine all’abbattimento dei due fabbricati ecomostri, siti in viale Santa Lucia, sentenza che ha condannato il Comune al pagamento di 3.000 euro a favore dei ricorrenti;

sono state emesse altre sentenze del TAR Abruzzo, sempre in tema di edilizia, che impongono il pagamento di sanzioni e di refusione dei contributi unificati per varie migliaia di euro a carico del Comune;

un gran numero di istanze per i condoni edilizi (istituiti con le leggi n. 47 del 1985, n. 724 del 1994 e con il decreto-legge n. 269 del 2003, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 326 del 2003 relativo agli anni 1985 e 1995) sono tuttora inevase, tranne quelle che usufruiscono di un percorso privilegiato,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ravvisi interrogato l’esistenza dei presupposti di fatto e delle condizioni giuridiche per esercitare il suo potere di intervento con la promozione delle opportune iniziative finalizzate alla nomina di un commissario ad acta per ricondurre il Servizio tecnico del Comune di Pescasseroli alla normalità ed alla correttezza amministrativa, ed anche volte ad impegnare l’attuale commissario prefettizio perché, nel procedere all’accertamento dei fatti come richiesto nelle precedenti interrogazioni, vengano valutate, alla luce delle nuove disposizioni di legge, le responsabilità amministrativo-contabili e disciplinari dei dipendenti inadempienti;

se non ritenga che sussistano gli elementi per aprire una inchiesta che accerti la natura dei rapporti tra l’assessore all’urbanistica ed il responsabile del relativo Servizio tecnico;

se non ritenga necessario procedere all’acquisizione degli atti e della documentazione in base alla quale la precedente Giunta ha deliberato la stabilizzazione dell’attuale responsabile del Servizio tecnico.

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