San Marino-Fiduciarie

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02752
Atto n. 3-02752 (in Commissione)

Pubblicato il 22 marzo 2012
Seduta n. 698

LANNUTTI – Al Ministro dell’economia e delle finanze. -

Premesso che:

sul “Giornale.sm” di San Marino del 16 marzo 2013 è scritto tra l’altro: «Proprio nella giornata in cui la Commissione finanze, con un ordine del giorno, “prende atto dell’insussistenza di condizioni di incompatibilità a capo agli esponenti” di Banca Centrale, una serie di dubbi sui vertici di Bcsm vengono posti dal senatore dell’Italia dei valori Elio Lannutti. Il senatore, mercoledì, ha presentato un’interpellanza ai ministri per l’Economia e per lo Sviluppo economico, nella quale ripercorre una serie di vicende italiane che trovano legami con San Marino. Da Gemma a Bisignani, da Tommaso Di Lernia alla vicenda Carisp-Delta-Sopaf per arrivare fino alla cassetta di sicurezza che ha rivelato al suo interno il crocifisso attribuito a Michelangelo: Lannutti traccia una serie di linee e chiede se ci siano ‘poteri occultìi’ che tramano attraverso il Titano “per facilitare il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite dentro gli istituti bancari con il favore della Banca Centrale e il coinvolgimento diretto dei suoi massimi rappresentantiPartendo dalla P4 e dall’affaire Delta-Sopaf-Cassa di risparmio che “non ha esaurito i suoi effetti”. Si ritorna così all’incontro romano dell’ex segretario di Stato per le Finanze, Gabriele Gatti, e dell’ex presidente Crrsm, Gilberto Ghiotti, con Vittorio Farina, “stretto collaboratore di Bisignani”. Ma anche alle dichiarazioni alla trasmissione Report di Tommaso Di Lernia sui sei milioni di tangenti per manager Enav. Di cui uno passato per il Titano, in Fin Project. Lannutti passa poi agli attuali vertici di Bcsm, “transitati presso lo studio Gemma e Finproject, azionista di Fingestus che ha avuto rapporti intensi con Banca commerciale sammarinese”. Non solo. “Ambedue hanno collaborato con la società di leasing di Capitalia, la Leasingroma”. Di cui “anche il dottor Gemma è stato consulente”. Giannini, uscito da Leansingroma, “risulta aver collaborato nello studio del noto commercialista romano, già console onorario di uno Stato africano, così come il professor Clarizia, che ha addirittura posto la propria base professionale proprio in via Bellini a Roma”. Gemma è stato consulente anche del gruppo di Renato Farina “che ha avuto tra i suoi più fidati consulenti Luigi Bisignani” e sembra, primo colpo di scena, sia stato “decisivo” nella nomina di Giannini e Clarizia, “non si comprende per quali motivi e scopi”. Insomma per Lannutti “risulta evidente un intreccio di oscuri interessi assai rilevanti che mal si conciliano con le funzioni e le prerogative di una Banca Centrale”. Sulla scena entra poi Vincenzo Tavano, ex tenente colonnello dell’esercito, in carcere per avere fornito informazioni a Stefano Ricucci sulle mosse della Guardia di finanza. Tavano era “advisor del gruppo Fingestus-Karnak-Bi Holding di Marco Bianchini”, in carcere a Rimni per l’inchiesta Criminal Minds. E Clarizia e fratello hanno lavorato come consulenti per Fingestus e Karnak. Nell’intreccio di fatti e personaggi irrompe la Valtur commissariata. Chi ha messo lì il 18 ottobre 2011 il ministro Paolo Romani, oltre a Daniele Discepolo e Stefano Coen? Ovviamente “Andrea Gemma, parente di Sergio Gemma che fino al 2002 era stato presidente del collegio sindacale della stessa Valtur»;

Sergio Gemma, il noto commercialista al centro degli oscuri intrecci, oltre ad avere avuto una serie di rapporti con Mario Giannini, ha prestato la sua opera come consulente della Fondazione Roma, presieduta dal cavaliere di Croce di giustizia, barone di Culcasi ed altre innumerevoli cariche interne ed estere, Emmanuele Francesco Maria Emanuele;

considerato che:

in un articolo pubblicato sul “Corriere della Sera” del 23 marzo 2012, Mario Gerevini, torna sulle fiduciarie di San Marino;

si legge infatti: «Dentro le fiduciarie. Nomi e cognomi dei titolari dei conti. Il truffatore, il fallito, l’imprenditore della moda con 50 negozi nel mondo, i fratelli torinesi con le sponde in Uruguay, albergatori e perfino un narcotrafficante. Tutti ex evasori che con lo scudo hanno sanato la loro posizione. Pensavano di restare anonimi. Ma un sospetto boom di mandati fiduciari ha fatto scattare l’ispezione dell’Uif-Bankitalia che ha rilevato violazioni e irregolarità. Le carte sono finite in tre Procure», cioè Bologna, Genova e Rimini;

si legge ancora: «Le due società fiduciarie in questione sono la Sofir di Bologna e la Compagnia fiduciaria di Genova (Cfg). Entrambe private e non legate a gruppi bancari. Hanno scudato per conto dei clienti centinaia di milioni, in gran parte da San Marino. È soprattutto la Sofir a finire nel mirino dell’unità antiriciclaggio di Bankitalia per una lunga serie di irregolarità nell’identificare i fiducianti e la provenienza del denaro. La Sofir nasconde segreti di mezza Emilia- Romagna con almeno 500 aziende intestate. Tra queste anche la Teti, la finanziaria dell’ex Unipol Giovanni Consorte. E caso vuole che alla Sofir facesse capo, per conto terzi, anche la Research control system (Rcs), apparecchi per intercettazioni: quella della famosa frase (Fassino-Consorte) “Abbiamo una banca!”. Scarpe, design e soldi black. Stilista di scarpe dai tacchi vertiginosi, oggetti da 500 euro. Origini riminesi, Giuseppe Zanotti “nel 2000 – recita la biografia ufficiale – apre la prima boutique a Milano. Seguono New York, Parigi, Londra, Mosca, Dubai, per un totale di circa 50 punti vendita nel mondo”. Show room in via Montenapoleone e soldi a San Marino, sotto forma di liquidità e partecipazioni (schermate da un’altra fiduciaria) in Asset Banca. Poi il tutto (quota della moglie compresa) è stato regolarizzato. Totale: 2,5 milioni di “ex nero”. Stesso percorso per tre signore, madre e figlie, proprietarie dei tre Toni Hotels a Rimini. Anche loro azioniste occulte di Asset. A San Marino avevano 4,5 milioni. Il fallito e l’Uruguay. L’azienda fallisce, dipendenti e creditori restano col cerino in mano e lui, l’imprenditore, che fa? Regolarizza i soldi sottratti al Fisco, 1,2 milioni detenuti alla Cassa di San Marino. Si chiama Arturo Spini, la Sofir «dimenticò» l’adeguata verifica. E così anche per un altro fiduciante scudato, Fabio Porcellini, indagato dalla Procura di Forlì e collegato a Flavio Carboni. L’elenco è lungo ma i fratelli torinesi Walter e Marco Ceresa spiccano per importi e internazionalità. Il primo è, tra l’altro, presidente di Iren Energia, una delle principali controllate del gruppo Iren, quotato in Borsa. Gestiscono il loro patrimonio da due fondazioni del Liechtenstein (Match Point e Gae Stars stiftung), hanno quote in società uruguaiane, hanno scudato polizze assicurative e perfino un credito in contenzioso con la Privat Bank di Zurigo. Avevano nascosto al Fisco ben 18 milioni. La Sofir glieli ha scudati tra molte irregolarità. E ha chiuso due occhi quando Giovanni Battista Lancini, finanziere che tentò la scalata al Verona Calcio, aveva acceso un mandato per far rientrare da San Marino oltre 2 milioni. Lancini aveva precedenti penali per truffa. E Nicola Femia, mai segnalato dalla Sofir? Aprì il mandato fiduciario 2008-108 per “coprire” le quote della società Tecnoslot, un enorme volume d’affari nei videogame. Femia è stato condannato e arrestato per reati gravi, è considerato un narcotrafficante legato alla ‘ndrangheta della Locride. La Sofir ha fatto finta di non vedere. Anche a questo servono le fiduciarie»,

si chiede di sapere:

se risulti al Governo che San Marino abbia protetto e continui a proteggere le fiduciarie come la Sofir di Bologna e la compagnia fiduciaria di Genova, che hanno scudato centinaia di milioni di euro, specie da San Marino, e che vantano clienti come lo stilista Giuseppe Zanotti i fratelli torinesi Walter e Marco Cerasa;

se risponda al vero che la Sofir di Bologna abbia offerto la propria fiducia anche a narcotrafficanti legati alla ‘ndrangheta, come Nicola Femia;

se risulti quale ruolo abbia avuto la banca centrale di San Marino nel perseguire le attività di antiriciclaggio, come quella che ha visto la Sofir a finire nel mirino dell’unità antiriciclaggio della Banca d’Italia per una lunga serie di irregolarità nell’identificare i fiducianti e la provenienza del denaro;

se risponda al vero che la Sofir nasconderebbe i segreti di mezza Emilia-Romagna, con almeno 500 aziende intestate, tra le quali la Teti, finanziaria dell’ex Unipol Giovanni Consorte, e se sia vero che alla stessa Sofir facesse capo anche la Research control system (Rcs);

se sia vero che l’imprenditore di origini riminesi, Giuseppe Zanotti, abbia regolarizzato 2,5 milioni di euro con lo scudo fiscale, analogamente ad altre tre signore, madre e figlie, proprietarie dei tre Toni Hotels a Rimini, anche loro azioniste occulte di Asset Banca, che avevano a San Marino 4,5 milioni;

se risulti che anche Arturo Spini abbia scudato soldi sottratti al fisco, ben 1,2 milioni di euro detenuti alla Cassa di San Marino, con la Sofir, che dimenticò l’adeguata verifica, analogamente ad un altro fiduciante scudato, Fabio Porcellini, indagato dalla Procura di Forlì e collegato a Flavio Carboni;

se risulti che i fratelli torinesi Walter e Marco Ceresa che gestiscono il loro patrimonio da due fondazioni del Liechtenstein (Match Point e Gae Stars stiftung) ed hanno quote in società uruguaiane nonché scudato polizze assicurative e perfino un credito in contenzioso con la Privat Bank di Zurigo, abbiano scudato ben 18 milioni di euro occultati al fisco;

se sia vero che la Sofir abbia scudato con molteplici irregolarità anche il “nero” di Giovanni Battista Lancini, finanziere con precedenti penali per truffa che tentò la scalata al Verona Calcio, che aveva dato un mandato per far rientrare da San Marino oltre 2 milioni di euro, analogamente a Nicola Femia, mai segnalato dalla Sofir, che gli aprì il mandato fiduciario 2008-108 per “coprire” le quote della società Tecnoslot, un enorme volume d’affari nei videogame;

quali misure urgenti di competenza il Governo intende attivare per indurre la banca centrale di San Marino, diretta dai Giannini e dai Clarizia, ad effettuare un’attenta azione di vigilanza preventiva sugli ingenti capitali che transitano nelle compiacenti casse di banche e fiduciarie, spesso frutto di evasione fiscale, o proventi di attività di riciclaggio anche nella disponibilità della criminalità organizzata e di noti faccendieri.

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One comment on “San Marino-Fiduciarie

  1. Enrique 14 ottobre 2012 20:35

    Credo che New York sia veramente la citte0 al mondo dove il Natale e8 un grnade spettacolo. Sicuramente e8 il periodo in cui si diventa matti per lo shopping e si spende una fortuna, come appunto scrivi nell’articolo. Da non perdere lo spettacolo THE RADIO CITY CHRISTMAS SPECTACULAR, Lo spettacolo di Natale pif9 famoso d’America e8 al Radio City Music Hall.Paola oggi puoi organizzare il tuo viaggio a New York con pochi soldi prenotando un volo low cost e cercando una tariffa economica tra i tanti hotel di New York.Complimenti per l’articolo, vi seguo con grnade piacere

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