Disagi passeggeri Easy Jet

 

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07362
Atto n. 4-07362

Pubblicato il 26 aprile 2012, nella seduta n. 716

LANNUTTI – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che:

è giunta all’interrogante l’ennesima segnalazione di viaggiatori che sono costretti a subire forti disagi a seguito di inadempienze delle compagnie aeree;

da ultimo la vicenda di 180 passeggeri di un volo Easy Jet decollato da Milano Malpensa alle ore 10,40, con arrivo a Brindisi previsto alle 12,25, e giunto a destinazione alle 2 del mattino del giorno dopo;

stando al racconto di un passeggero, Maurizio Pacciolla, che ha assunto un ruolo particolarmente attivo nella vicenda, tutto è cominciato quando l’aereo è giunto nei cieli dello scalo e improvvisamente ha virato ed è tornato indietro atterrando a Roma. Il personale ha avvisato che problemi alla pompa idraulica imponevano un atterraggio all’aeroporto di Ciampino dove i passeggeri sarebbero stati trasferiti su un altro aereo atteso da Malpensa;

sul caso scrive Giuseppe Albahari de “La Gazzetta del Mezzogiorno”: «Numerose le tappe dell’odissea: mancanza di indicazioni all’atterraggio; snervante attesa nel terminal C8 riservato ai voli internazionali che non consentiva neppure di uscire (salvo sottoporsi a nuovi controlli per il rientro) tanto che è stato chiesto l’intervento della polizia e minacciata la denuncia per sequestro di persona; nessuna notizia del nuovo aereo da Malpensa e due giovani incaricati dall’autorità aeroportuale che si dicevano in attesa di disposizioni dall’aeroporto di Londra-Luton, sede della EasyJet. Infine, dopo il lauto pranzo offerto dalla compagnia (pizza e acqua), la notizia che nel parcheggio dell’aeroporto erano pronti 3 pullman per Brindisi; dove, intorno alle ore 18, si sono imbarcati in 145, atteso che gli altri avevano trovato voli o percorsi alternativi. E sono servite nuove proteste, anche per fare allungare il viaggio di 2 pullman fino a Lecce. Ora, c’è chi pensa ad un’azione risarcitoria, ma non solo. “Molti mi hanno delegato a contattare Federconsumatori per attivare una class action per il ristoro dei danni morali – sostiene Pacciolla-. Il motivo non è tanto il senso di sconforto e di umiliazione generato nei passeggeri dalla mancanza di notizie e di assistenza a terra, dove siamo stati trattati come bagagli, quanto il sospetto che l’atterraggio sia stato compiuto a Roma, perché a Brindisi la compagnia non dispone di officina, per cui ha voluto risparmiare i costi di un giorno di fermo aereo, costringendo noi a subire i danni di una scelta meramente economica che non ha tenuto in alcun conto i nostri diritti di passeggeri”»,

si chiede di sapere:

quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda adottare, promuovere e sollecitare nei confronti della compagnia Easy Jet in particolare, e quali iniziative intenda promuovere e adottare in generale per scongiurare che in futuro abbiano a ripetersi pesanti disagi come nel caso descritto;

se non ritenga necessario attivarsi al fine di accertare se per una ragione strettamente economica la compagnia abbia adottato la scelta ad essa più conveniente a scapito della correttezza e della dovuta perizia nei confronti dei passeggeri;

se non ritenga necessario intervenire per verificare quali siano le cause che comportano, oramai da tempo, i cronici ritardi, per segnalare eventualmente le gravi violazioni agli organismi di controllo preposti;

quali urgenti misure intenda adottare per ripristinare il rispetto delle regole più elementari nell’ambito del sistema del trasporto aereo e quali iniziative intenda intraprendere nei confronti di Easy Jet, al fine di rendere il servizio di trasporto aereo erogato più efficiente in termini di sicurezza e operatività, evitando le ricadute che i disservizi provocano sulla vita privata e lavorativa degli utenti, con passeggeri oggetto di continue sopraffazioni e violazioni dei loro diritti, che di fatto contraddicono la stessa ratio del trasporto aereo;

quali iniziative voglia intraprendere al fine di accertare se la compagnia Easy Jet abbia violato l’articolato concernente termini e condizioni relativi al trasporto di passeggeri, ed in tal caso quali iniziative di competenza intenda sostenere nei confronti di tale compagnia aerea, anche in considerazione del grave atteggiamento irresponsabile e negligente assunto dalla compagnia aerea verso i 180 passeggeri del volo Milano-Brindisi.

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