Intervento Aula sulla sentenza della Consulta che ha dichiarato incostituzionale il Milleproroghe

 

Legislatura 16º – Aula – Resoconto stenografico della seduta n. 711 del 18/04/2012

 

Sulla sentenza della Corte costituzionale n. 78 del 2012

 LANNUTTI(IdV). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LANNUTTI (IdV). Signor Presidente, volevo portare all’attenzione di quest’Aula la sentenza della Corte costituzionale n. 78 del 2 aprile 2012, depositata il 5 aprile, che ha dichiarato incostituzionale il cosiddetto “milleproroghe”, con cui l’onorevole Tremonti, ex ministro dell’economia, decideva di cancellare con un colpo di spugna, gli effetti della sentenza n. 24418 delle Sezioni unite della Cassazione del 2 dicembre 2010 sull’anatocismo (capitalizzazione trimestrale dell’interesse), che riconosceva al correntista debitore il diritto di recupero dalla data di inizio del rapporto e sino alla chiusura di tutti gli indebiti pagamentiricevuti dalla banca con gli addebiti trimestrali di illecite competenze.
ADUSBEF, con il suo Presidente e con il suo vice presidente, l’avvocato Tanza (difensore dei correntisti sia dinanzi alla Consulta, che dinanzi alle Sezioni unite), ha combattuto da sola contro la piovra del sistema bancario, una sanguisuga che succhia il sangue dei correntisti-risparmiatori e di tanta povera gente strozzata e strangolata, che si serve dei Governi come maggiordomi.
Quella norma salva banche violava numerosi principi costituzionali, tra cui quello di ragionevolezza ed uguaglianza, nonché i principi delle norme della Corte europea dei diritti dell’uomo. È l’ennesima sberla che i consumatori riescono ad assestare ai Governi che si sono succeduti in questi anni e che hanno sempre dimostrato grande attenzione a caste, potentati e banchieri, come sta accadendo in queste ore con il decreto “salva commissioni bancarie”.
Questa sentenza, ottenuta dalla tenacia dell’ADUSBEF, che fortunatamente vede i consumatori vittoriosi, perché hanno dalla loro parte la giustizia, come dimostrato da plurime sentenze delle Sezioni unite della Cassazione e della Corte costituzionale (che mi sono permesso di inviare a tutti i colleghi di Camera e Senato), dovrebbe indurre alla riflessione quando votiamo norme illegali, promosse prima da Governi maggiordomi dei banchieri e oggi dai banchieri al Governo, che invece di andare in soccorso di famiglie usurate e di imprenditori ed artigiani strangolati ed impiccati dal rifiuto del credito, che arrivano a gesti estremi ogni giorno, soccorre gli interessi illeciti di una sistema bancario vessatorio ed arrogante.
Signor Presidente, esprimiamo gratitudine ai giudici, specie della Cassazione e della Corte costituzionale, e dedichiamo questa ennesima vittoria, che dà diritto ai meritati rimborsi a migliaia di consumatori usurati dalle banche, a tutti i cittadini e utenti strozzatidal sistema creditizio e “impiccati” sull’altare del profitto e dell’illegalità.
Signor Presidente, concludo ricordando la battaglia che feci in quest’Aula. Vi ricordate? Citai l’opera di Ezra Pound sull’usura. La Corte costituzionale dovrebbe indurre tutti quanti noi, quando votiamo norme “salva banche”, a un’attenta riflessione. (Applausi dei senatori Lauro e Carlino).

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