Pres. Inps Mastrapasqua – auto blu

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02878
Atto n. 3-02878

Pubblicato il 22 maggio 2012, nella seduta n. 727

LANNUTTI , CARLINO , CAFORIO , MASCITELLI , PEDICA – Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e per la pubblica amministrazione e la semplificazione. -

Premesso che:

i gravissimi scandalosi sperperi, sprechi uniti all’evasione fiscale, alla corruzione ed ai conflitti di interesse, rappresentano le piaghe maggiori di un Paese come l’Italia, la cui classe politica ha prodotto negli ultimi 20 anni grave recessione ipotecando il futuro ai giovani;

il Governo Monti ha perfino nominato un commissario nella persona di Bondi per tagliare i costi e ridurre gli sprechi, conscio che i Ministeri incaricati non avrebbero “cavato un ragno dal buco”. In un articolo, pubblicato sul quotidiano “Libero” del 16 maggio 2012, si denuncia l’ennesimo spreco misto ad un grave conflitto di interessi che riguarda l’INPS del collezionista di poltrone Antonio Mastrapasqua: «La si attende, la si invoca, la si minaccia: sta per piombare la mannaia della spending review che taglierà via sprechi e spese pazze, privilegi e scandali. E la mannaia calerà inesorabile “sicuramente sulla spesa sanitaria e sulle auto blu, sulle quali è in corso un secondo monitoraggio”, ha affermato il ministro della Funzione Pubblica, Filippo Patroni Griffi. Per le auto blu inoltre è già stato calcolato “un risparmio di 350 milioni. D’altra parte”, ha spiegato il ministro, “la logica della spending review di questo governo è la selezione dei tagli questo processo speriamo che consenta di effettuare dei tagli verso gli sprechi, in modo tale che non significhino meno servizi”. Parole sante, certo. Intanto, però, le auto blu scorazzano che è un piacere e le puoi trovare al servizio di veri insospettabili. Come riferisce il quotidiano Italia Oggi, il magistrato della Corte dei conti Antonio Ferrara si sposta in una comoda auto blu (una Lancia Delta, per la precisione) proveniente dal parco macchine dell’Inps, che gli viene assicurata dall’amministrazione dell’Istituto, il cui corretto uso delle risorse il magistrato è chiamato a vigilare. Del resto, anche Maria Teresa Ferraro, la presidente dell’altro organo di controllo dell’Inps ossia il Collegio dei sindaci – nonché già direttore generale della Previdenza – usa tranquillamente l’auto blu, pure se non gli spetterebbe, secondo la normativa vigente e un conseguente regolamento interno dell’Istituto. Evidentemente per i “controllori” i controlli non valgono più di tanto. Il Codacons ha fatto due conti e ne ha desunto che il taglio di 248 auto blu rilevato da nel primo trimestre del 2012 è alla fine “solo una goccia nel mare”, specie se paragonato all’esorbitante numero di autovetture pubbliche circolanti in Italia. “Nel 2011 il totale del parco auto delle Pubbliche amministrazioni ammontava a 64.524 vetture”, ha spiegato il presidente del Codacons Carlo Rienzi, “in pratica in Italia circolava una auto di Stato ogni 937 abitanti. Di fronte a questi dati, un taglio di 248 vetture appare una goccia nel mare, assolutamente insufficiente a ridurre con decisione la spesa pubblica e gli sprechi annessi”. Si chiede perciò “una riduzione molto più drastica” del numero di queste auto e “l’introduzione di controlli sul loro utilizzo»;

considerato che a giudizio dell’interrogante:

la gentile concessione, da parte del dottor Antonio Mastrapasqua o dell’INPS, di un’auto blu ad un magistrato della Corte dei conti, preposto a controllare la trasparenza e la correttezza della spesa e dei conti dell’Istituto di previdenza, se corrispondente al vero, configurerebbe ipotesi di reato che potrebbero sfociare in attività corruttive;

tale gentile comodato d’uso potrebbe avere la finalità di ammorbidire i controlli pubblici e consentire così a Mastrapasqua di continuare a spadroneggiare in lungo ed in largo nell’INPS anche con appalti esterni come la KPMG, beneficata di super consulenze ed affidataria di dati sensibili che dovrebbero essere oggetto di miglior custodia,

si chiede di sapere:

quali e quante risultino essere le consulenze e gli appalti esterni, quali le aziende e le società aggiudicatarie, quali gli importi che hanno caratterizzato la gestione Mastrapasqua;

se il Governo, ove accertata la gentile concessione di auto blu al dottor Ferrara ed alla dottoressa Maria Teresa Ferraro, presidente dell’organo di controllo del collegio sindacale, non abbia il dovere di intervenire per revocare l’incarico di presidente dell’Inps a Mastrapasqua con effetto immediato;

quali misure urgenti intenda realmente attivare, oltre le promesse che a giudizio dell’interrogante tardano a concretizzarsi, per ridurre sperperi e sprechi all’interno della pubblica amministrazione e per rimuovere i gravissimi conflitti di interessi terreno di coltura della corruzione.

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