Commissariamento Unione Italiana Ciechi

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07811
Atto n. 4-07811

Pubblicato il 27 giugno 2012, nella seduta n. 753

LANNUTTI – Ai Ministri dell’economia e delle finanze e dell’interno. -

Premesso che:

la legge 7 agosto 1990, n. 241, all’articolo 2, comma 2, prevede che «nei casi in cui disposizioni di legge ovvero i provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 non prevedono un termine diverso, i procedimenti amministrativi di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali devono concludersi entro il termine di trenta giorni»;

il Ministero dell’interno con propria nota del 27 marzo 2012, protocollo 3751, comunicava all’Unione italiana ciechi e ipovedenti onlus l’avvio del procedimento volto alla nomina del Commissario in applicazione dell’art. 1, comma 14, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, che novellando l’articolo 15 del decreto-legge n. 98 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 111 del 2011, dispone: «Fermo quanto previsto dal comma 1, nei casi in cui il bilancio di un ente sottoposto alla vigilanza dello Stato non sia deliberato nel termine stabilito dalla normativa vigente, ovvero presenti un disavanzo di competenza per due esercizi consecutivi, i relativi organi (…) decadono ed è nominato un commissario»;

l’Unione italiana ciechi e ipovedenti onlus in risposta ai chiarimenti richiesti dal Ministero dell’interno sulla situazione di disavanzo per due esercizi consecutivi, 2009 e 2010, provvedeva con delibera n. 12 del 13 ottobre 2011 a rettificare il conto consuntivo 2010, già adottato in data 17 aprile 2011 e trasformava il disavanzo in utile;

il Ministero dell’economia e delle finanze, interpellato dal Ministero dell’interno sulla validità delle modifiche ad un bilancio già approvato, con propria nota del 17 febbraio 2012 protocollo n. 11789, richiamava l’attenzione del Ministero dell’interno sulla valenza formale che assumeva la delibera di adozione del proprio bilancio consuntivo. In particolare mediante tale atto si conferiva alle risultanze della gestione la certezza giuridica necessaria sia ai fini della successiva prosecuzione della gestione amministrativo-contabile che ai fini della trasparenza e della comunicazione nei confronti dei terzi titolari di rapporti con l’ente: non sembrava possibile, pertanto, ad avviso del Ministero dell’economia, intervenire successivamente all’adozione del bilancio al fine di apportarvi rettifiche;

un funzionario del Ministero dell’interno, Antonio Borgia, è uno dei componenti del collegio dei sindaci revisori dell’Unione, a parere dell’interrogante in manifesto contrasto con le funzioni di controllo e di vigilanza del Ministero dell’interno sull’Unione italiana ciechi esercitate ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 27 febbraio 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 134 del 1990,

si chiede di sapere quali siano i motivi ostativi alla chiusura del procedimento di commissariamento dell’Unione italiana ciechi ed ipovedenti onlus nei termini stabiliti dall’art. 2, comma 2, della legge n. 241 del 1990.

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