Consigliere Roberto Chieppa nuovo Segretario generale dell’Antitrust

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00487
Atto n. 2-00487

Pubblicato il 19 giugno 2012, nella seduta n. 746

LANNUTTI – Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dello sviluppo economico e della giustizia. -

Premesso che:

in data 19 dicembre 2011, il Consigliere di Stato Roberto Chieppa ha assunto le funzioni di Segretario generale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, con decreto del ministro Passera su proposta del neo Presidente dell’Autorità Pitruzzella;

secondo l’art. 11, comma 5, della legge n. 287 del 1990 istitutiva dell’Autorità, il Segretario generale sovraintende al funzionamento dei servizi e degli uffici dell’Autorità, rispondendone al Presidente;

la legge istitutiva dell’Autorità prevede espressamente severe incompatibilità a carico di chiunque vi operi;

in particolare, quanto a Presidente e componenti, l’art. 10, comma, 3, stabilisce che “Essi non possono esercitare, a pena di decadenza, alcuna attività professionale o di consulenza, né possono essere amministratori o dipendenti di enti pubblici o privati, né ricoprire altri uffici pubblici di qualsiasi natura. I dipendenti statali sono collocati fuori ruolo per l’intera durata del mandato”;

quanto al personale, l’art. 11, comma 3, stabilisce che “Al personale in servizio presso l’Autorità è in ogni caso fatto divieto di assumere altro impiego o incarico o esercitare attività professionali, commerciali e industriali”;

il Segretario generale è soggetto, al pari del Presidente, dei componenti, dei consulenti e del personale tutto, alle disposizioni del codice etico dell’Autorità in materia di comportamento, imparzialità, conflitto di interessi, obblighi di dichiarazione e di astensione eccetera (si vedano artt. 4, 5, 6, 7, 9 e 11). Per l’applicazione delle suddette disposizioni, Segretario generale, Presidente e componenti intrattengono i necessari rapporti direttamente con il soggetto incaricato della vigilanza sull’applicazione del codice (ovvero una persona di notoria indipendenza, da individuarsi tra coloro che esercitino, o abbiano esercitato, le funzioni di magistrato ordinario, amministrativo o contabile, che vigila sulla corretta applicazione del codice anche ai fini della risoluzione di casi concreti, avvalendosi della collaborazione della Direzione amministrazione e personale (si veda l’art. 6));

si tratta di norme di legge poste a garanzia dell’indipendenza e dell’autonomia dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato;

secondo le informazioni presenti sul sito ufficiale del competente organo della giustizia amministrativa, il consigliere Roberto Chieppa il 19 dicembre 2011 è diventato il Segretario generale dell’Autorità continuando a svolgere le sue funzioni di magistrato presso il Consiglio di Stato;

infatti, in data 16 dicembre 2011 il Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa si era limitato a prendere atto del nuovo incarico di Chieppa senza collocarlo fuori ruolo;

a quanto risulta all’interpellante, il vice segretario generale dottoressa Ombretta Main sarebbe stata delegata a sottoscrivere atti di competenza del Segretario generale nei casi in cui quest’ultimo fosse impossibilitato ad esercitare le proprie funzioni, anche per concomitanti attività presso il Consiglio di Stato;

il Segretario generale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, dalla data di assunzione delle funzioni ad oggi, versa a giudizio dell’interpellante in situazione di incompatibilità assoluta e conflitto di interessi;

una situazione gravissima per l’interpellante, in palese violazione delle norme di legge in materia di incompatibilità e di conflitto di interessi cui è soggetto tutto il personale dell’Autorità;

a parere dell’interpellante non è chiaro con quale credibilità il collegio dell’Antitrust voglia fare l’arbitro del mercato per difendere i consumatori e le imprese oneste, che faticano ad andare avanti, quando non riesce ad assicurare il rispetto delle richiamate disposizioni normative;

senza riguardo per la trasparenza, sul sito dell’Autorità non vi è alcun riferimento agli emolumenti al Segretario generale visto, sempre che lo stesso non eserciti le proprie funzioni gratuitamente, in virtù del suo contemporaneo impegno presso il Consiglio di Stato, né agli emolumenti spettanti al Consigliere giuridico avvocato dello Stato Filippo Arena né al Capo di gabinetto dottor Vincenzo Valentini;

considerato che a giudizio dell’interpellante:

occorrerebbero iniziative volte a correggere la situazione di incompatibilità evidenziata, al fine di rafforzare la credibilità e la serietà dell’istituzione;

il Presidente dell’Autorità dovrebbe chiarire se il consigliere Chieppa abbia dichiarato al momento dell’assunzione delle funzioni la situazione di incompatibilità in cui versava e se il Collegio abbia provveduto comunque a verificare la sussistenza o meno di situazione di incompatibilità;

andrebbe compreso per quale motivo il Presidente ed il collegio non abbiano dichiarato l’incompatibilità nemmeno dopo la diffusione all’interno dell’Autorità della richiamata delega di firma anche in caso di assenza del Segretario generale per impegni relativi all’attività svolta per il Consiglio di Stato;

nel caso in cui il collegio avesse effettuato all’epoca le verifiche opportune, occorrerebbe comunque che l’Autorità rendesse noti gli atti con i quali il Presidente e i componenti dell’Autorità hanno effettuato le dovute valutazioni in merito alla situazione di incompatibilità del consigliere Chieppa al momento dell’assunzione delle funzioni di Segretario generale, e rendesse note le valutazioni eventualmente effettuate al riguardo dal garante del codice etico;

occorrerebbe rimuovere la situazione illegittima prodotta in cui versa il Segretario generale Chieppa, all’epoca della nomina ben nota;

andrebbero avviati idonei accertamenti sulla regolarità della condotta del consigliere Chieppa e sulla regolarità delle decisioni assunte dal Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa in suo favore;

andrebbe chiarita quale sia la sorte degli atti firmati dal Consigliere nel periodo di cumulo delle due funzioni ed in particolare quali siano le conseguenze dell’incompatibilità assoluta sulla validità degli atti da lui firmati in qualità di Segretario generale dell’Autorità (come promozioni, trasferimenti, ordini di servizio, verbali delle riunioni dell’Autorità, provvedimenti e sanzioni contro le imprese),

si chiede di sapere:

se al Ministro in indirizzo, che ha nominato il nuovo Segretario generale dell’Autorità, risulti che lo stesso si trovi in una situazione di conflitto di competenza;

come i fatti avvenuti si concilino con l’azione del Governo che ha ritenuto centrale il ruolo dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato per favorire le liberalizzazioni e tutelare i consumatori e le piccole imprese, aumentandone i poteri, le competenze, l’organico e la stabilità finanziaria;

quali iniziative normative intenda assumere affinché siano rafforzati i requisiti di indipendenza e autonomia delle Autorità indipendenti e siano introdotti efficaci sistemi di verifica del pieno rispetto di tali requisiti.

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