Guardia di Finanza-Sim Project appalti srl.

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07599
Atto n. 4-07599

Pubblicato il 31 maggio 2012, nella seduta n. 734

LANNUTTI – Ai Ministri dell’economia e delle finanze e delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che:

in data 23 luglio 2010 veniva sottoscritto un contratto di appalto, tra il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche Lazio, Abruzzo e Sardegna per conto del Comando generale della Guardia di finanza e la Prismo universal italiana SpA, per l’appalto integrato di progettazione ed esecuzione di lavori di costruzione ammodernamento ed acquisto di immobili per il Corpo per la realizzazione della sede del comando nucleo regionale ed alloggi di servizio di Pescara in lungomare papa Giovanni XXIII, per un importo di contratto di 10.426.723,12 euro;

la Prismo universal taliana SpA si avvaleva per l’esecuzione di tale appalto della Sim project appalti Srl stipulando in data 10 maggio 2010 un contratto di subappalto per l’esecuzione di opere per l’importo di 1.896.000 euro;

tale contratto di subappalto veniva autorizzato dal Provveditorato con provvedimento protocollo n. 2774 del 5 maggio 2011, nel quale si individuava espressamente l’importo complessivo da corrispondersi, a fronte dei lavori, alla Sim project appalti Srl in 1.896.000 euro;

la Sim project appalti Srl eseguiva regolarmente i lavori costruendo la caserma non solo senza che le fosse pagato alcun corrispettivo ma anticipando le spese per i relativi materiali;

successivamente, veniva redatto lo stato di consistenza dei lavori eseguiti con il quale veniva accertato dal direttore dei lavori, nel contraddittorio delle parti, che le opere eseguite erano state realizzate dalla Sim e dunque il credito netto che la Prismo universal italiana SpA vantava nei confronti dell’amministrazione si riferiva a tali opere;

l’ammontare complessivo netto dei lavori, materiali a piè d’opera e oneri diversi (progettazione e sicurezza), risultava pari a 3.179.511,79 euro;

considerato che era stata corrisposta all’impresa, a fronte di un avanzamento dei lavori, la somma complessiva di 2.214.635 euro, il credito netto che l’impresa vantava nei confronti dell’amministrazione risultava pari a 964.866,79 euro;

la Sim project appalti Srl, in considerazione di quanto accertato nello stato di consistenza dei lavori eseguiti, con nota datata 23 dicembre 2011, chiedeva al Comando generale della Guardia di finanza il pagamento a suo favore della somma di 964.866,79 euro, oltre interessi di mora, senza avere positivo riscontro;

il Provveditorato alle opere pubbliche indirizzava alla Guardia di finanza una nota datata 24 febbraio 2012 nella quale, tra l’altro, si precisava che l’impresa Sim project appalti Srl era stata l’unica ditta autorizzata al subappalto e che di fatto aveva eseguito i relativi lavori sino alla scissione contrattuale con la Prismo universal italiana SpA;

ad oggi ogni tentativo volto ad ottenere il pagamento di quanto dovuto alla Sim project appalti Srl per i lavori eseguiti in favore della Guardia di finanza, e della quale la stessa attualmente beneficia, è risultato vano;

in altri termini oggi la Guardia di finanza si è arricchita di un bene, la caserma di Pescara, realizzata a spese della Sim project appalti Srl alla quale non è stata corrisposta alcuna somma di denaro;

né può pensarsi che osti a tale pagamento il fallimento della impresa appaltatrice poiché le somme destinate alla realizzazione della caserma sono vincolate a tale costruzione ex art. 1, comma 93, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria per il 2006), e la caserma è stata realizzata esclusivamente dalla Sim project appalti Srl, peraltro anticipando le spese dei materiali;

l’imprenditore titolare della Sim project appalti Srl al 30 giugno 2012 dovrà rientrare di un fido concessogli dalla banca Caripe (Cassa di risparmio di Pescara e Loreto aprutino, gruppo Tercas), agenzia di Sambuceto;

l’imprenditore rischia seriamente il fallimento a causa esclusivamente del credito vantato nei confronti del Comando generale della Guardia di finanza. Lo stesso a causa della situazione è stato già costretto a licenziare 20 dipendenti,

si chiede di sapere quali azioni i Ministri in indirizzo ritengano opportuno intraprendere per fare in modo che il Comando generale della Guardia di finanza paghi alla società i lavori da questa posti in essere per la realizzazione della caserma di Pescara.

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