Intervento Aula su Riforme costituzionali

Legislatura 16ª – Aula – Resoconto stenografico della seduta n. 772 del 19/07/2012
Seguito della discussione dei disegni di legge costituzionale:

(24) PETERLINI. - Modifica agli articoli 55 e 57 e abrogazione dell’articolo 58 della Costituzione in materia di composizione del Senato della Repubblica e di elettorato attivo e passivo

(216) COSSIGA. - Revisione della Costituzione

(873) PINZGER e THALER AUSSERHOFER. - Modifiche agli articoli 92 e 94 della Costituzione in materia di forma di governo

(894) D’ALIA. - Modificazione di articoli della parte seconda della Costituzione, concernenti forma del Governo, composizione e funzioni del Parlamento nonché limiti di età per l’elettorato attivo e passivo per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica

(1086) CECCANTI ed altri. - Modifiche alla Costituzione relative al bicameralismo e alla forma di governo

(1114) PASTORE ed altri. - Modifiche alla Parte II della Costituzione e all’articolo 3 della legge costituzionale 22 novembre 1967, n. 2, in materia di composizione e funzioni della Camera dei deputati e del Senato federale della Repubblica, formazione e poteri del Governo, età e attribuzioni del Presidente della Repubblica, nomina dei giudici costituzionali

(1218) MALAN. - Revisione dell’ordinamento della Repubblica sulla base del principio della divisione dei poteri

(1548) BENEDETTI VALENTINI. - Modifiche all’articolo 49, nonché ai titoli I, II, III e IV della Parte seconda della Costituzione, in materia di partiti politici, di Parlamento, di formazione delle leggi, di Presidente della Repubblica, di Governo, di pubblica amministrazione, di organi ausiliari, di garanzie costituzionali e di Corte costituzionale

(1589) FINOCCHIARO ed altri. - Modifica di articoli della parte seconda della Costituzione, concernenti la forma del Governo, la composizione e le funzioni del Parlamento nonché i limiti di età per l’elettorato attivo e passivo per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica

(1590) CABRAS ed altri. - Modifiche alla Parte II della Costituzione, concernenti il Parlamento, l’elezione del Presidente della Repubblica e il Governo

(1761) MUSSO ed altri. - Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione, in materia di elezioni alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica

(2319) BIANCO ed altri. - Modifica dell’articolo 58 della Costituzione, in materia di abbassamento dell’età anagrafica per l’elettorato attivo e passivo del Senato della Repubblica

(2784) POLI BORTONE ed altri. - Modifiche alla Costituzione in materia di istituzione del Senato delle autonomie, riduzione del numero dei parlamentari, soppressione delle province, delle città metropolitane e dei comuni sotto i 5.000 abitanti, nonché perfezionamento della riforma sul federalismo fiscale

(2875) OLIVA. - Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione, in materia di riduzione dei parlamentari, di eliminazione della disposizione che prevede l’elezione dei senatori nella circoscrizione Estero e di riduzione del limite di età per l’elettorato passivo per la Camera dei deputati

(2941) Disposizioni concernenti la riduzione del numero dei parlamentari, l’istituzione del Senato federale della Repubblica e la forma di Governo

(3183) FISTAROL. - Modifiche al titolo V della Parte II della Costituzione in materia di istituzione del Senato federale della Repubblica, composizione della Camera dei deputati, del Senato federale della Repubblica, del Governo e dei Consigli regionali, nonché in materia di accorpamento delle regioni, di popolazione dei comuni e di soppressione delle province

(3204) CALDEROLI ed altri. - Disposizioni concernenti la riduzione del numero dei parlamentari, l’istituzione del Senato federale della Repubblica e la forma di Governo

(3210) RAMPONI ed altri. - Modifica degli articoli 56 e 57 della Costituzione, in materia di presenza delle donne nel Parlamento

(3252) CECCANTI ed altri. - Modifiche alla Costituzione relative al bicameralismo, alla forma di governo e alla ripartizione delle competenze legislative tra Stato e regioni

LANNUTTI (IdV). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LANNUTTI (IdV). Signor Presidente, non essendo un giurista, come è a tutti noto, noto, non sono intervenuto finora come tanti illustri colleghi nel dibattito sulle riforme costituzionali. Il Senato è impegnato da più giorni e senza relatore in una sorta di commedia degli inganni, per una riforma costituzionale che tutti sappiamo non potrà mai entrare in vigore prima del 2018 (semmai dovesse entrare in vigore).

Ciò mentre fuori dal Palazzo il Paese brucia, non solo per la dittatura degli spread (che oscillano attorno a 500 punti, nonostante le manovre “lacrime e sangue” degli ultimi 18 mesi, del valore di 330 miliardi di euro), ma anche per il trasferimento volontario di sovranità e senza partecipazione popolare a quel nostro mostro giuridico denominato Meccanismo europeo di stabilità (MES), acutamente definito “mostro di Loch Mes”.

Signor Presidente, colleghi, oggi, in prima pagina, non sul mio giornale, ma sul «Secolo d’Italia» si legge il titolo: «110 miliardi» di euro (quelli che dobbiamo conferire a questo mostro giuridico), «Dove li prendiamo?». Oggi approveranno alla Camera questo nuovo trattato, però ci sono tanti dubbi, anche sul salvataggio dell’euro; è in pericolo la sopravvivenza dell’euro. E si domanda Elena Polidori, nell’articolo su «la Repubblica» relativamente ai provvedimenti necessari, di questo trasferimento di sovranità e di soldi a questo mostro giuridico, peggio della Banca centrale europea, quale uso verrà fatto: lo decideranno lorsignori. E questo fondo MES deve poter ricapitalizzare direttamente le banche. Di questo si tratta, signor Presidente.

Fuori dal Palazzo le famiglie soffrono una delle crisi economiche – sistemiche più gravi dal 1929, dalla grande depressione; crisi iniziata il 7 luglio 2007 con lo scoppio dei subprime.

PRESIDENTE. Senatore Lannutti, lei mi perdonerà, ma deve attenersi al tema, perché subisco anche le pressioni degli altri colleghi. In ogni occasione e su ogni argomento parliamo sempre di questo. Quindi la pregherei – se può – di concludere rapidamente.

LANNUTTI (IdV). Signor Presidente, concludo e la ringrazio anche del richiamo, l’accetto volentieri, perché il tema è anche quello di ciò che sta fuori dal Palazzo, non solo quello che avviene qui dentro, con tutto il rispetto. Esodati, costo 9 miliardi: noi siamo qua dentro, dibattiamo di riforme che non entreranno in vigore, e fuori la gente soffre. E lo dico proprio a lei, signor Presidente, che a tali questioni è molto sensibile.

Termino il mio intervento facendo presente che, con tutto il rispetto per l’Aula e per i colleghi, soprattutto negli ultimi otto-nove mesi, forse perché siamo stati commissariati dalla dittatura degli spread e dei mercati, secondo me non stiamo offrendo all’attenzione della pubblica opinione un dibattito all’altezza dei tempi e di una situazione grave, della cui gravità forse non tutti hanno autentica percezione.

Signor Presidente, mentre facciamo questi dibattiti nelle Aule chiuse, non meravigliamoci poi se fuori dal Palazzo, con la grande difficoltà e sottovalutazione della crisi, un comico come Beppe Grillo riesce ad essere più credibile della politica e delle istituzioni. (Applausi del senatore Peterlini).

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