Enpam- Paolini

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-08223
Atto n. 4-08223

Pubblicato il 19 settembre 2012, nella seduta n. 796

LANNUTTI – Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali, della salute e dell’economia e delle finanze. -

Premesso che:

in un comunicato dell’11 settembre 2012 la fondazione Enpam (Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici ed odontoiatri) annuncia l’intendimento di adire la giustizia europea per impugnare la recente normativa che impone una riduzione della spesa per consumi intermedi anche agli enti previdenziali;

tali enti, proprio in virtù di un’apposita normativa europea, fanno parte del conto economico della pubblica amministrazione;

secondo il neopresidente della fondazione Enpam, Alberto Oliveti, la riduzione dei consumi intermedi sottrarrebbe risorse destinate alle pensioni;

in realtà, al contrario, una riduzione della spesa per consumi intermedi (come ad esempio quelli tipicamente destinati a favore del Presidente e degli altri organi della fondazione) avrebbe sul conto economico della stessa l’effetto di incrementare l’utile di esercizio e quindi di rendere disponibili ulteriori somme per il pagamento delle pensioni;

d’altra parte, dall’esame dei bilanci consuntivi della fondazione si evince che la spesa per servizi (escluse le manutenzioni immobiliari, non comparabili in considerazione delle rilevanti dismissioni intervenute nel periodo) è passata da 13,6 milioni di euro nel 2006 a 18,4 milioni di euro nel 2011 (si vedano rispettivamente le pagine 120 e 37 dei bilanci consuntivi 2007 e 2011) con un incremento nel quinquennio di circa il 35 per cento;

la fondazione Enpam, inoltre, è da tempo al centro di iniziative sia della magistratura penale sia della stampa specializzata, che pongono in modo serio il problema della trasparenza della sua gestione;

all’interrogante risulta che, oltre alle indagini penali in corso per truffa, che hanno portato alle dimissioni del presidente Eolo Parodi, a cui è seguita l’uscita di scena del direttore generale Alberto Volponi, e che sono incentrate sulla gestione degli investimenti mobiliari della fondazione, sono emersi alcuni fatti emblematici che concernono la gestione del patrimonio immobiliare, affidata ad una società interamente controllata dall’Enpam e denominata Enpam real estate;

l’intenzione dichiarata dall’Enpam è di ricorrere al cosiddetto in house providing che dovrebbe assicurare una gestione più economica della spesa;

infatti, nella gestione in house un’amministrazione dà vita ad un organismo formalmente distinto, ma sostanzialmente coincidente con l’amministrazione stessa, di cui costituisce un modulo organizzativo creato per soddisfare proprie esigenze;

al contrario, nel caso di Enpam real estate, tale gestione, a giudizio dell’interrogante, ha portato ad una duplicazione di cariche e a un conseguente incremento dei costi totalmente incompatibili con la logica della gestione in house, oltre a vanificare la normativa comunitaria in materia di affidamento trasparente degli appalti (si vedano, da ultimo, gli atti di sindacato ispettivo dell’interrogante 4-07762 del 21 giugno 2012 e 2-00500 del 16 luglio 2012);

esemplare caso di incarico “vuoto” sarebbe quello di responsabile per i rapporti istituzionali di Enpam real estate, che sarebbe stato conferito dalla stessa società al signor Emiliano Paolini (si veda “Il Mondo” del 18 novembre 2011), visto che i rapporti con le istituzioni pubbliche e private non possono essere tenuti da Enpam real estate, organismo gestionale e operativo, ma ovviamente solo dalla fondazione Enpam; tra l’altro al signor Emiliano Paolini è stato conferito l’incarico di direttore generale dell’ordine dei medici di Roma, dopo l’elezione del dottor Roberto Lala, consigliere della fondazione, a presidente dell’ordine stesso;

a giudizio dell’interrogante tale caso peraltro si inquadra coerentemente con la “filosofia” sottesa allo stile gestionale della fondazione, che, dopo le inavvedute politiche di investimenti borsistici di rischio e in titoli “spazzatura”, si è posta il problema di risanare il proprio bilancio, non riducendo gli sprechi, ma facendo pagare le conseguenze degli errori commessi sia agli iscritti, sia agli inquilini degli stabili di cui la fondazione è ancora proprietaria;

per i primi (medici iscritti alla previdenza Enpam) è stata varata una riforma pensionistica che, con forti sperequazioni intergenerazionali, aumenta le aliquote contributive e ne riduce il coefficiente di rendimento in misura tale che ormai sarebbe più conveniente per i medici versare i propri contributi non all’Enpam ma allo Stato sotto forma di prestito forzoso in titoli di Stato;

per gli inquilini l’interrogante rinvia all’eloquente titolo di un articolo reso pubblico il 14 settembre 2012 sul sito del “Comitato inquilini dell’Enpam” che testualmente afferma “Come un vero predatore l’Enpam prima stordisce gli inquilini con l’illusione delle dismissioni e poi li azzanna alla gola: Affitti: aumenti contrattuali del 90 per cento”,

si chiede di sapere:

se risulti al Governo se i fatti riportati da “Il Mondo” e sul sito del comitato degli inquilini rispondano a verità;

se sia a conoscenza del fatto che i rappresentanti ministeriali in seno al Consiglio di amministrazione e al Collegio sindacale dell’Enpam e di Enpam real estate abbiano partecipato alle deliberazioni relative al conferimento dell’incarico al signor Paolini e, in genere, di incarichi di consulenza da parte di Enpam real estate;

se risulti che il signor Emiliano Paolini, cui è stato conferito l’incarico di responsabile per i rapporti istituzionali dell’Enpam real estate, sia lo stesso Emiliano Paolini che, come si legge sul sito di ladestranews.it, ha l’incarico di responsabile romano dei rapporti istituzionali nell’ambito del partito La destra, ovvero se si tratti di un mero caso di omonimia;

se risulti che egli sia lo stesso Emiliano Paolini a cui è stato conferito l’incarico di direttore generale dell’ordine dei medici di Roma, dopo l’elezione del dottor Roberto Lala – consigliere della Fondazione Enpam – a presidente dell’ordine stesso, ovvero se ricorra un caso di omonimia;

se il conferimento dell’incarico di direttore generale dell’ordine di Roma al signor Paolini sia avvenuto nel quadro di una procedura di valutazione dei requisiti di professionalità, onorabilità, indipendenza e, in caso negativo, se non si ritenga opportuno introdurre direttive o normative in tal senso, considerato che gli ordini dei medici sono enti di diritto pubblico e non libere associazioni di stampo privatistico;

se risulti quali incarichi di consulenza siano stati affidati da Enpam real estate, per quale ammontare e sulla base di quali criteri di selezione dei candidati;

se e quali indirizzi siano stati impartiti ai rappresentanti ministeriali in seno agli organi della fondazione in ordine alle politiche di gestione del patrimonio immobiliare dell’Enpam;

quale sia lo stato di applicazione nelle casse previdenziali delle normative in materia di contenimento della spesa adottate negli anni 2011 e 2012 e quale sia l’andamento della spesa per consumi intermedi delle casse stesse nell’ultimo quinquennio.

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