Monte dei Paschi di Siena-addebitato bollo su conto corrente inferiore a 5.000 euro

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-08558
Atto n. 4-08558

Pubblicato il 29 ottobre 2012, nella seduta n. 823

LANNUTTI – Al Ministro dell’economia e delle finanze. -

Premesso che è giunta all’interrogante la segnalazione di un cliente della Banca Monte dei Paschi di Siena che lamenta di essere vittima di un sopruso in quanto l’istituto gli avrebbe addebitato la spesa del bollo sul conto corrente nonostante la giacenza sia inferiore a 5.000 euro;

considerato che:

i conti correnti, siano bancari o postali e gestiti da finanziarie od assicurazioni, sono soggetti ad imposta di bollo;

con il cosiddetto decreto Salva-Italia del Governo Monti (decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011) sono state apportate delle novità sia nell’applicazione che negli importi;

dal 2012 sono soggetti all’imposta di bollo anche i libretti di risparmio o deposito;

sono esenti dall’imposta di bollo conti correnti e libretti intestati a persone fisiche con giacenza media annua fino a 5.000 euro. La soglia di esenzione è relativa al singolo rapporto finanziario e se si possiedono più conti non se ne devono sommare i singoli saldi;

per i conti correnti o libretti di risparmio intestati a persone fisiche con saldo medio superiore ai 5.000 euro l’imposta annuale di bollo è pari a 34,20 euro (invariato rispetto al 2011);

l’imposta di bollo per conti correnti o libretti intestati a persone giuridiche (società) è invece di 100 euro all’anno (nel 2011 era di 73,80 euro);

l’addebito può essere annuale, trimestrale o mensile, ma alla fine si paga tutti nella stessa misura;

la suddivisione mensile/trimestrale/annuale è a discrezione della banca,

si chiede di sapere:

se risulti corrispondente al vero quanto denunciato e, in caso affermativo, quali opportune iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda adottare;

se risulti al Governo un intervento della Banca d’Italia a riguardo;

se il Governo sia a conoscenza di altri istituti di credito che stiano adottando prassi analoghe a quella esposta;

quali urgenti iniziative legislative intenda intraprendere al fine di tutelare maggiormente i risparmiatori da ogni possibile abuso e vessazione imposta dal sistema bancario.

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