Monti -volo di stato per partecipare a feste private

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-08557
Atto n. 4-08557

Pubblicato il 29 ottobre 2012, nella seduta n. 823

LANNUTTI – Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della difesa. -

Premesso che:

scrive Stefano Feltri per “il Fatto Quotidiano” del 29 ottobre 2012 relativamente alla notizia che il Presidente del Consigli dei ministri Monti avrebbe usato un volo di Stato per partecipare ad un festa privata;

si legge in un articolo: «Tra i successi di Mario Monti nel contenere la spesa pubblica c’è l’aver ridotto del 92 per cento, secondo i numeri di Palazzo Chigi, la spesa per i voli di Stato, completamente fuori controllo nella fase finale del potere berlusconiano. Un risparmio di 23,5 milioni di euro nei primi 100 giorni dell’esecutivo. Per questo stupisce che proprio il professore abbia derogato a questa morigeratezza aerea, concedendosi un volo di Stato per un impegno molto privato, difficile da ricondurre a quel “supporto all’espletamento delle funzioni istituzionali” che secondo la direttiva di Palazzo Chigi giustifica i trasporti speciali (è comunque prevista un’apposita deroga per i membri del governo). Il 19 settembre 2012, a Milano, Luigi Guatri festeggia gli 85 anni all’hotel Principe di Savoia, ci sono 200 invitati, tutta la Bocconi (e la finanza) che conta. Guatri è molte cose, il più importante esperto di economia aziendale in Italia, per decenni presente in tutti i consigli di amministrazione decisivi, ma per Monti è soprattutto un maestro: nel 1994 lo ha accompagnato alla presidenza della Bocconi e nel 2011 è diventato reggente quando si è insediato il governo dei tecnici. Perfino uno impassibile come Monti, a febbraio, si è quasi commosso quando è tornato in Bocconi e ha incontrato Guatri che oggi è il presidente pro-tempore dell’ateneo milanese. Gli 85 anni del maestro, quindi, erano un evento importante. Come riportato dalla rivista romana Parioli Pocket e rilanciato da Dagospia, il 19 settembre Monti va a Milano per la festa di compleanno con il volo di Stato del 31esimo stormo dell’Aeronautica militare, dallo scalo di Ciampino a quello di Linate. Torna a Roma la mattina dopo, ha un importante Consiglio dei ministri. Giusto una scappata per la festa al principe di Savoia. Tutto normale? Dalla Presidenza del Consiglio rispondono che “non c’è nulla di segreto, era tutto sul sito del governo e sono uscite agenzie di stampa”. A essere pignoli, cercando la parola “Guatri” nel sito ufficiale non esce alcun risultato. Ma è vero che la serata non è certo stata clandestina: il quotidiano Italia Oggi, per esempio, riporta che in quell’occasione Monti ha detto che prima di accettare il governo “ero in dubbio, perché mi dicevo: come posso lasciare la Bocconi? Luigi [Guatri], ancora una volta mi ha rassicurato: avrebbe fatto lui il lavoro che spettava a me. Se Luigi non fosse stato disponibile probabilmente avrei detto di no e quindi chissà quante tasse in meno avrebbero gli italiani”. Il punto però non è la segretezza, anche se sul sito del governo sono riportati i voli di Stato di tutti i ministri tranne che del premier (per analoghe ragioni di sicurezza sono secretati anche quelli del capo dello Stato, del presidente della Corte costituzionale e di quelli delle Camere). Negli anni scorsi, diversi membri dei passati governi sono stati criticati per aver usato i voli di Stato con troppa disinvoltura (…). Per quanto di tipo differente, anche l’incontro di Monti era abbastanza privato. “Il presidente aveva ovviamente anche altri impegni a Milano”, aggiungono dallo staff del premier. A domanda precisano che quella sera il professore era atteso in prefettura per “un impegno riservato”. Dall’ufficio stampa della prefettura di Milano rispondono al Fatto Quotidiano che per quella sera, il 19 settembre, “non risulta in agenda alcun incontro con il presidente Monti” (ma forse era così riservato che non è stato annotato dalla segreteria del prefetto Gian Valerio Lombardi)»;

considerato che a giudizio dell’interrogante:

l’utilizzo dei voli di Stato comporta un aggravio considerevole per le casse dello Stato, si tratta di denaro pubblico, ed appare un atto offensivo in particolare in un momento così difficile come quello che sta attraversando il nostro Paese, mentre molti italiani perdono il posto di lavoro o tante famiglie hanno difficoltà a gestire i propri bilanci, che si possa pensare di utilizzare denaro pubblico a fini privati. Quando poi l’utilizzo privato delle risorse pubbliche viene effettuato dalle più importanti cariche istituzionali, diventa necessario interrogarsi sulla concezione di democrazia che tali rappresentanti possono avere;

è fondamentale che chi ricopre incarichi pubblici, a qualsiasi livello, sappia mantenere sempre un comportamento adeguato alle proprie responsabilità: chi ha l’onore e l’onere di rappresentare il nostro Paese ha il dovere di garantire la massima trasparenza e correttezza del proprio operato e il rispetto della legge deve essere un imperativo categorico per le massime cariche istituzionali del nostro Paese;

considerato che il sito di Palazzo Chigi riportava la notizia di una riduzione dei voli di Stato del 92 per cento durante i primi 100 giorni di Governo di Mario Monti, con un risparmio di 23,5 milioni di euro,

si chiede di sapere:

se corrisponda al vero quanto riportato dalla stampa per cui il Presidente del Consiglio dei ministri avrebbe usufruito di un volo di Stato per partecipare a feste private e, in caso affermativo, considerato che i voli di Stato dovrebbero essere utilizzati per attività governative e, comunque, di carattere eccezionale, quali urgenti iniziative, anche alla luce dell’annunciata riduzione del 92 per cento di tali voli, si intenda assumere per evitare che possano accadere simili episodi;

quali opportune iniziative normative intenda assumere il Governo per rendere più rigoroso l’utilizzo dei voli di Stato al fine di evitare un inutile spreco di denaro pubblico, inaccettabile, in particolare, in un momento di crisi così difficile come quello che sta attraversando il nostro Paese e a valutare, a questo scopo, la necessità di introdurre una disciplina puntuale, attenta e rigorosa in merito al loro utilizzo.

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