AGCOM- Garzia anticorruzione

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-08918
Atto n. 4-08918

Pubblicato il 21 dicembre 2012, nella seduta n. 858

LANNUTTI – Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della giustizia e per la pubblica amministrazione e la semplificazione. -

Premesso che:

l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) è una autorità di regolazione di servizi di pubblica utilità ai sensi della legge n. 481 del 1995 ed è stata istituita con la legge 31 luglio 1997, n. 249;

per l’espletamento delle funzioni attribuitele l’Autorità può avvalersi di 25 unità di personale provenienti da altre amministrazioni in posizione di comando o distacco o fuori ruolo;

premesso altresì che, a quanto risulta all’interrogante:

la dottoressa Maria Antonia Garzia, magistrato ordinario continuativamente in fuori ruolo dalla magistratura ordinaria dal 1° febbraio 1999, con decreto del Ministro della giustizia del 20 marzo 2008 è stata collocata in servizio, sempre in posizione di fuori ruolo, presso l’Agcom per ricoprire l’incarico di responsabile dell’Ufficio contenzioso del Servizio giuridico fino al 5 agosto 2009;

con la delibera del Consiglio superiore della magistratura (CSM) del 22 luglio 2009 il provvedimento di fuori ruolo del magistrato in questione è stato confermato per il medesimo incarico all’Agcom senza alcuna indicazione sulla durata della proroga concessa;

con decorrenza 1° gennaio 2011, nel corso del servizio prestato in fuori ruolo, la dottoressa Maria Antonia Garzia è stata promossa, presso l’Agcom, alla qualifica di vice direttore del Servizio giuridico con scadenza dell’incarico il 10 gennaio 2013;

con decorrenza 1° febbraio 2012, sempre nel corso del servizio prestato in fuori ruolo presso l’Agcom, la dottoressa Maria Antonia Garzia è stata confermata nell’incarico di responsabile dell’Ufficio contenzioso del Servizio giuridico, con scadenza dell’incarico il 31 dicembre 2012;

con decorrenza 1° febbraio 2012, sempre nel corso del servizio prestato in fuori ruolo presso l’Agcom, la dottoressa Maria Antonia Garzia è stata promossa, previo assenso del CSM, alla funzione di direttore del Servizio risorse umane e formazione, con scadenza dell’incarico il 31 dicembre 2012;

considerato che:

il comma 72 dell’art. 1 della legge n. 190 del 2012 (cosiddetta legge anticorruzione) prevede che “I magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, nonché gli avvocati e procuratori dello Stato che, alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno già maturato o che, successivamente a tale data, maturino il periodo massimo di collocamento in posizione di fuori ruolo, di cui al comma 68, si intendono confermati nella posizione di fuori ruolo sino al termine dell’incarico, della legislatura, della consiliatura o del mandato relativo all’ente o soggetto presso cui è svolto l’incarico. Qualora l’incarico non preveda un termine, il collocamento in posizione di fuori ruolo si intende confermato per i dodici mesi successivi all’entrata in vigore della presente legge”;

in relazione al trattamento economico, a parere dell’interrogante anomalo, riconosciuto al personale che opera in regime di comando o distacco o fuori ruolo presso l’Agcom, proveniente da altre amministrazioni, come nel caso della dottoressa Garzia, sono state presentate diverse interrogazioni a risposta scritta ad alcune delle quali non è stata data risposta (atto di sindacato ispettivo 4-05236 del 19 maggio 2011);

avverso il riconoscimento di tali indennità sono stati presentati numerosi ricorsi dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative dell’Agcom, che sono stati discussi nella sezione del Tribunale del lavoro di Roma, dove la dottoressa Garzia ha prestato servizio in qualità di magistrato prima della concessione del fuori ruolo. In relazione al conflitto di interessi in cui, a giudizio dell’interrogante, versa tale magistrato è stata presentata la richiamata interrogazione 4-05236 del 19 maggio 2011;

a seguito del nulla osta, a giudizio dell’interrogante anomalo, concesso il 16 febbraio 2012 dal CSM alla dottoressa Garzia per ricoprire l’incarico di responsabile del Servizio risorse umane e formazione presso l’Agcom, incarico che pare all’interrogante aver amplificato enormemente il potenziale conflitto di interessi del magistrato in questione, è stata presentata, in data 2 febbraio 2012, l’interrogazione a risposta scritta 4-06767 che non ha ricevuto ancora alcun riscontro;

risulta all’interrogante che il Consiglio dell’Agcom, invece di comunicare al CSM l’imminente scadenza degli incarichi della dottoressa Garzia per permettere l’avvio della procedura di rientro del magistrato presso la propria Amministrazione, ha deliberato un’ulteriore proroga degli stessi, a parere dell’interrogante in palese violazione della disposizione di legge richiamata;

risulta altresì all’interrogante che la decisione del Consiglio dell’Agcom sarebbe stata assunta sulla base di un parere reso dalla stessa dottoressa Garzia, secondo il quale l’interpretazione giuridicamente corretta, conforme ad un canone ermeneutico sistematico, è quella che riconduce la cessazione dell’incarico extragiudiziario alla scadenza del termine di durata dell’incarico così come fissato dall’Amministrazione di provenienza, a giudizio dell’interrogante contrariamente a quanto previsto dalla legge che stabilisce che il termine per il rientro sia alla scadenza dell’incarico relativo all’ente o soggetto presso cui l’incarico stesso è svolto (comma 72 dell’art. 1 della legge n. 190 del 2012);

considerato altresì che, a giudizio dell’interrogante:

sarebbe opportuno procedere alla verifica della legittimità degli atti di proroga degli incarichi attribuiti alla dottoressa Garzia, che all’interrogante paiono essere stati adottati in palese violazione della cosiddetta legge anticorruzione, nonché all’accertamento di eventuali responsabilità;

sarebbe opportuno procedere ad una verifica della correttezza dell’operato del magistrato stesso, nonché della regolarità delle procedure adottate per la concessione dei provvedimenti di fuori ruolo;

sarebbe opportuno procedere ad un accertamento dell’eventuale situazione di conflitto di interessi del magistrato stesso,

si chiede di sapere quali iniziative legislative il Governo intenda promuovere al fine di garantire la trasparenza delle procedure di affidamento di incarichi presso le autorità indipendenti a personale proveniente da altre amministrazioni.

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