Roma-Truffa case convenzionate

 

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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00560
Atto n. 2-00560

Pubblicato il 21 dicembre 2012, nella seduta n. 858

LANNUTTI – Ai Ministri dell’interno e delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che:

il problema degli alloggi nelle grandi città, in maniera particolare a Roma a causa delle dismissioni del patrimonio immobiliare di enti previdenziali che avevano investito in titoli tossici, ha assunto toni drammatici. In un articolo pubblicato il 20 dicembre 2012 su “Roma Today”, intitolato «”Truffa” case convenzionate: gli inquilini occupano l’assessorato all’Urbanistica», viene dato atto di una denuncia per l’ingiustizia continua;

Ylenia Sina scrive infatti: «Hanno pagato per anni affitti a canoni di mercato per appartamenti “sovvenzionati”. Il loro caso è finito più volte su tutti i giornali. È intervenuta anche la magistratura che ha sequestrato le abitazioni. Ma per gli inquilini delle case dei Piani di zona, quelle destinate a famiglie con basso reddito, non è cambiato nulla. “Il comune non ha ancora calcolato i giusti canoni di affitto e ristabilito le corrette convenzioni” denunciano. “Stiamo ancora pagando prezzi di mercato”. Così, questa mattina intorno alle 10 circa un centinaio di persone ha occupato gli uffici dell’assessorato all’Urbanistica all’Eur, in via del Turismo. La richiesta avanzata all’assessore Marco Corsini è chiara: “rivedere al più presto le convenzioni”. E se tutto è partito dalla denuncia di un gruppo di abitanti di un Piano di Zona, l’indignazione si è sparsa per la città. “Sono tanti quelli che ci stanno contattando da ogni parte di Roma, Spinaceto, Vignaccia, Borghesiana, via Rondoni, Ponte Galeria” racconta Angelo Fascetti, di Asia Usb. La “truffa” ha riguardato circa duemila alloggi. Le cooperative che li hanno costruiti hanno ricevuto sovvenzioni regionali con lo scopo di affittarli a canoni ribassati per famiglie in emergenza abitativa. E invece, i prezzi equivalevano a quelli di mercato. (…) Dopo mesi di indagini, alla fine di novembre la Guardia di Finanza ha sequestrato 326 immobili. L’accusa a carico delle cooperative edilizie e di un consorzio che avevano beneficiato dei contributi pubblici per la realizzazione di case in edilizia convenzionata è di truffa aggravata. In poche parole, secondo quanto ricostruito dalla magistratura, le cooperative costruttrici hanno ricevuto finanziamenti pubblici per la realizzazione degli immobili ma li hanno affittati comunque a prezzi di mercato, vanificando così l’effetto calmieratore del contributo pubblico. Circa 6 milioni di euro il danno stimato per lo Stato e le centinaia di inquilini che per mesi hanno pagato comunque gli affitti richiesti. L’indagine era partita dalla denuncia di un gruppo di affittuari che, supportati dal sindacato di base Asia Usb, avevano sporto denuncia alla Procura. In seguito a questo esposto, la Guardia di Finanza aveva perquisito la sede delle cooperative e del consorzio interessato e anche alcuni uffici della Regione Lazio e del Comune di Roma. (…) Per capire l’ammontare del danno a carico degli inquilini è esemplificativo il caso di Spinaceto, estrema periferia sud est della Capitale, dove il consorzio regionale cooperative edilizie Vesta per costruire ha usufruito di quasi quattro milioni di euro (3.981.231,19 euro), pari a ben il 60% del costo totale di costruzione. “Ho sempre pagato più di 800 euro al mese per una casa di poco più di 60 metri quadrati” denuncia un’inquilina che preferisce rimanere anonima. A Ponte Galeria gli alloggi sono destinati agli agenti di polizia, alla Guardia di Finanza e ai carabinieri che si occupano della lotta alla criminalità organizzata. Categorie alle quali per legge lo Stato deve dare un sostegno all’alloggio. “Anche in questo caso non sono state rispettate le determinazioni per la definizione dei canoni di affitto che per legge dovrebbero basarsi su una percentuale massima del 4,5 per cento del prezzo massimo di cessione” denuncia un altro inquilino. E ancora. “Ci sono cooperative che hanno ottenuto addirittura il 100 per cento del contributo come quelle che hanno realizzato gli alloggi alla Pisana” la testimonianza di un altro affittuario»;

a giudizio dell’interpellante bisogna avere il coraggio di chiamare le cose con il proprio nome: se più di 2.000 alloggi destinati all’emergenza abitativa a canone agevolato vengono in realtà affittati o venduti a prezzi di mercato si tratta di una truffa. Tanto che la Procura di Roma sta verificando questa delicata vicenda e nelle scorse settimane ha addirittura emesso un provvedimento di sequestro cautelativo per 326 alloggi. Una cosa di una gravità assoluta. Comune e Regione Lazio sono completamente assenti e hanno abbandonato intere famiglie al proprio destino;

considerato che a giudizio dell’interpellante:

gli inquilini, che hanno occupato l’Assessorato per le politiche urbanistiche del Comune di Roma, hanno ragione di protestare in maniera così plateale visto che si sentono truffati dall’amministrazione comunale;

andrebbero riviste le convenzioni in atto fra proprietari ed inquilini e tutelare questi ultimi, procedendo immediatamente alla revisione dei canoni di locazione ingiustamente pagati fino ad ora, considerato che gli amministratori capitolini e regionali invece di fare gli interessi dei cittadini hanno pensato solo a riempire la città e la regione di altro inutile cemento,

si chiede di sapere se il Governo sia a conoscenza della vicenda e quali iniziative normative intenda assumere al fine di tutelare i cittadini che hanno realmente diritto di usufruire di una locazione a canoni agevolati.

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