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LA BANDA D’ITALIA – La prima vera inchiesta su Bankitalia, la super casta di intoccabili che governa i nostri soldi

di Elio Lannutti

Postfazione di Luca Ciarrocca

In uscita il 26 giugno 2015

Sprechi, stipendi d’oro, favori personali: dentro i segreti della Banca d’Italia, l’istituzione più importante della Repubblica. Tra scandali clamorosi e colpevoli “disattenzioni”. E sulla pelle dei cittadini risparmiatori .

SCHEDA

Da anni Elio Lannutti denuncia gli ABUSI all’interno della BANCA D’ITALIA, quell’organismo che dovrebbe vigilare, sopra tutti, in un rapporto di indipendenza anche dal governo, sulla correttezza del mondo bancario per salvaguardare l’economia italiana e i soldi dei risparmiatori. Invece…

Questo libro dimostra, DOCUMENTI ALLA MANO, che proprio dove i controlli dovrebbero essere garantiti, c’è il massimo dell’opacità: un cono d’ombra che copre i troppi privilegi (i MAXI GUADAGNI del governatore e del Direttorio qui riportati), le spese esorbitanti (ben 7000 dipendenti che costano più di un miliardo all’anno) e i sistematici conflitti d’interesse a danno dei correntisti ignari, in un gioco in cui controllori e controllati sono dalla stessa parte.

Sprechi (carte di credito per spese personali), privilegi (affitti regalati), favoritismi parentali (cariche tramandate DA PADRE IN FIGLIO) fanno dei dipendenti della Banca d’Italia una vera SUPERCASTA intoccabile. Nessuno, tanto meno la stampa, osa attaccarli. Eppure gli scandali non visti da via Nazionale sono tanti: da Parmalat a Mps, a Carige, fino alle banche più piccole.

I banchieri indagati sono troppi: com’è possibile? Nessun governatore si accorge di nulla: né Ciampi, né Draghi, né Visco. Poche le sanzioni, lievi e tardive. Intanto il denaro arriva a chi ce l’ha già o ha potere da far valere mentre i clienti normali pagano conti correnti e mutui più di tutti gli altri cittadini europei. Nessuno ha il coraggio e la forza di intervenire. FINO A QUANDO?

Elio Lannutti (1948), ex bancario, giornalista e scrittore, nel 2008 è stato eletto al Senato come indipendente nelle liste Idv. Fondatore (1987) della Adusbef, l’associazione che difende gli utenti dei servizi bancari e finanziari, ha denunciato la lunga catena di scandali e la connivenza delle autorità di controllo (Consob e Bankitalia in primis). È autore di numerose pubblicazioni, tra le quali: EURO, LA RAPINA DEL SECOLO; I FURBETTI DEL QUARTIERINO (entrambi con Michele Gambino, Editori Riuniti); LA REPUBBLICA DELLE BANCHE (Arianna Editrice), prefazione di Beppe Grillo; BANKSTER (Editori Riuniti); CLEPTOCRAZIA (Imprimatur);

DIARIO DI UN SENATORE DI STRADA (Castelvecchi). Ha collaborato con importanti riviste e quotidiani tra cui “Il Messaggero” (1988-1991), “la Repubblica-Affari & Finanza” (1990-1993), “Avvenimenti”, che ha fondato, (1988-1999).

 

Chiarelettere, Milano 2015
pagine 160
prezzo 13,00
collana Principio attivo
ean 9788861906969

 

Aggiornamento:

Dopo aver pubblicato su Fb il 20 ottobre 2015, un sunto della richiesta di rettifica del signor Umberto Proia, omonimo del dirigente della Banca d’Italia, citato nel libro La Banda d’Italia, edito da Chiare Lettere nel giugno 2015, con la successiva richiesta avanzata all’avv. Lucio Golino, diffondo l’intera lettera, scusandomi del caso di omonimia. Elio Lannutti

Richiesta di rettifica del signor Umberto Proia: Visualzza/Scarica

DIARIO DI UN SENATORE DI STRADA LA MIA BATTAGLIA CONTRO BANCHE E LOBBY DI PALAZZO

ELIO LANNUTTI

DIARIO DI UN SENATORE DI STRADA

LA MIA BATTAGLIA CONTRO BANCHE E LOBBY DI PALAZZO

Dal 20 settembre in libreria

lannutti-senatoredistradaCINQUE ANNI DI SENATO NELLA XVI LEGISLATURA (2008-2013) raccontati da Elio Lannutti, fondatore e presidente di Adusbef ed ex senatore dell’Italia dei Valori, che ha tentato di portare trasparenza in uno dei Palazzi del potere, nella fase più acuta di frattura tra il Paese reale e la Casta. Nel libro sfilano i professionisti della politica, le lobby affaristiche e i potentati economici e finanziari che «utilizzano i governi di turno come i loro più solerti maggiordomi» per sottrarre ai cittadini diritti e legalità. L’autore ripercorre gli episodi di vita parlamentare che lo hanno visto protagonista: gli scontri quasi fisici con alcuni colleghi leghisti perché aveva proposto un taglio alle retribuzioni dei senatori; i rapporti con l’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga; le battaglie sui derivati tossici che hanno infettato l’economia; l’isolamento più totale, perfino dal gruppo dell’Idv, sul tetto agli stipendi dei manager. Dal Diario di Lannutti viene fuori il resoconto crudo sull’Italia dei mille incarichi, delle consulenze d’oro, dei privilegi e dei «regali» alle banche.
Un sistema malato che, per l’autore, continua ancora oggi, nell’Italia «nuova» promessa da Matteo Renzi.

ELIO LANNUTTI. Giornalista e scrittore. Fondatore nel 1987 dell’Adusbef (Associazione dei consumatori specializzata in banca e finanza), nel 2008 è stato eletto al Senato, come indipendente nelle liste Di Pietro-Italia dei Valori. Ha collaborato con «Il Messaggero», «la Repubblica» e «Avvenimenti», con inchieste ed articoli a tutela dei diritti dei consumatori. Tra i suoi libri: Euro: la rapina del secolo (Editori Riuniti, 2003), I furbetti del quartierino (Editori Riuniti, 2005), Bankster: molto peggio di Al Capone i vampiri di Wall Street (Editori Riuniti, 2010), Cleptocrazia. Ladri di futuro (Imprimatur Editore, 2013).

8 ottobre 2014 – Presentazione del libro DIARIO DI UN SENATORE DI STRADA

diario_locandina_Layout 1Presentazione del libro

DIARIO DI UN SENATORE DI STRADA

LA MIA BATTAGLIA CONTRO BANCHE E LOBBY DI PALAZZO

di Elio Lannutti

sarà presente l’autore

Intervengono
Giuseppe Corasaniti, Michele Giarrusso, Giovanni Legnini,
Lucio Malan, Geremia Mancini, Lanfranco Tenaglia, Rosario Trefiletti

Modera
Corrado Chiominto

Mercoledì 8 ottobre, ore 18.00
Sede Ugl Via Botteghe Oscure 54, Roma