Discorsi

Intervento Elio Lannutti appello per voto utile

Elio Lannutti-presidente Adusbef- Roma-Piazza San Giovanni,22 febbraio 2013

Cari amici, Caro Beppe, ci conosciamo da tanti anni ed abbiamo fatto qualche battaglia insieme per la difesa dei diritti dei consumatori, dei poveri cristi e della legalità. Dalle assemblee della Stet in Via Bertola ai tempi di Biagio Agnes e Ernesto Pascale, alle più recenti della Telecom per l’azione di responsabilità contro Tronchetti Provera “il tronchetto dell’infelicità”, alle banche.

Il crack del Monte dei Paschi, la più antica banca  è il più grave scandalo nella storia della Repubblica, 15,4 miliardi di euro spariti, distrutti in pochi anni, all’insaputa del triangolo mafioso Consob,Abi, Bankitalia. Chi doveva controllare come Consob e Bankitalia, andava a braccetto coi controllati  e molti oggi fanno finta di non aver mai conosciuto il “compagno”, Mussari”.

E’ un caso di criminalità – ha detto Draghi- dimenticando di aggiungere che sono complici i banchieri centrali, quelli che non hanno fatto nulla per impedire la crisi sistemica, in concorso con le agenzie di rating e banche di affari,  le cupole delle mafiomassonerie di Bilderberg e Goldman Sachs gli autentici  criminali seriali. E’ per me un grande onore, dalla piazza storica di San Giovanni a Roma, la stessa che dette addio a Enrico Berlinguer nel 1984, precursore di Mani Pulite e della questione morale, fare l’appello all’unico voto utile in queste elezioni, quello che sarà dato a te, caro Beppe ed ai ragazzi del movimento Cinque Stelle.

Abbiamo fatto tutti e due i capelli bianchi, ne abbiamo viste di tutti i colori, abbiamo combattuto tante battaglie, alcune vinte, molte perdute in difesa dei diritti e della legalità, abbiamo maturato l’età della pensione, potremmo benissimo ritirarci a vita privata, starcene a casa, fare gli indifferenti.

Ero tentato di ritirarmi, dopo aver fatto mille battaglie dure e solitarie in cinque anni di Senato, contro cricche, faccendieri, ladri, lestofanti e combriccole di potere annidate fin dentro le istituzioni: Finmeccanica, la tela di ragno dei Rasputin di Palazzo Chigi, i piquattristi di complemento  dentro i ministeri, i derivati truffa, il sistema gelatinoso di Anemone e Balducci, il sistema bancario che  finanzia con miliardi di euro i propri amici e compari come Ligresti, Zunino Zaleski e negano un mutuo, dopo aver fatto l’esame del sangue con richiesta di garanzie, ipoteca, fidejussione, reddito, a ragazzi che vogliono acquistare la casa, o piccoli imprenditori, artigiani  che non vogliono licenziare i propri dipendenti  con il senso dell’onore, costretti a darsi fuoco davanti le agenzie fiscali.

Abbiamo denunciato in questi anni il sistema di corruzione e di tangenti che sta affiorando, ricordato che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, non sulla dittatura degli spread, che la sovranità appartiene al Popolo, non ai banchieri, ai tecnocrati ed agli oligarchi i quali, per l’incapacità di una visione politica hanno trasferito il potere democratico ai «mercanti del tempio», imponendo i Governi degli illuminati.

Abbiamo cercato di contrastare il Fiscal Compact, una camicia di forza che aggrava la crisi; il mostro di LochMes (Meccanismo  Europeo di Stabilità), un pericoloso strumento che costa all’Italia 125,4 miliardi di euro, creato dall’oligarchia e cleptocrazia bancaria per salvare se stessa e la propria avidità, lo scudo fiscale criminale, il riciclaggio del denaro sporco, lo Ior, San Marino, i derivati truffa ed il denaro dal nulla, i collezionisti di poltrone come Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps con 25 incarichi.

Caro Beppe, non potevo fare l’indifferente mentre l’Italia andava a picco, ma essere presente, partecipare come un soldato al vento di cambiamento  che soffia da questa piazza, lo stesso vento di pulizia e moralità che nel 1984 generò lo storico sorpasso del PCI, dovuto all’effetto Berlinguer.

Sono certo che la rabbia degli onesti, milioni di onesti che non si rassegnano allo sfascio di un paese portato alla disperazione da questi stessi partiti che fanno finta di essere nuovi, sempre gli stessi uomini, che sotto mentite spoglie cambiano casacca, saprà  liberare il paese dai corruttori, sconfiggere un sistema di potere che ha accumulato un debito di 2.000 miliardi di euro, indagare su cleptocrazie, tecnocrazie, oligarchie e sepolcri imbiancati,  come Bankitalia, Consob, Isvap, che hanno rubato il futuro ai giovani.

Grazie a tutti e ricordatevi di andare al voto domenica e lunedì scegliendo l’unico voto utile, quello dato al Movimento Cinque Stelle  per cambiare questo Paese.

Risposta di Beppe Grillo:

Grazie purtroppo dato il casino non ci siamo potuti incontrare ma ti rinnovo la mia stima perché sei un grande combattente  a presto un abbraccio b