Interrogazione scritta Aeroporto di Nizza
LANNUTTI - Al Ministro degli affari esteri. -
Premesso che:
all’aeroporto internazionale di Nizza, la pratica del “palpeggio manuale anche nelle parti intime” sui corpi dei viaggiatori, è una prassi di controllo consolidata alla quale tutti devono sottoporsi, sia i cittadini dei Paesi aderenti al Trattato di Schengen (i non stranieri) che gli altri, pena il mancato imbarco;
in data 27 luglio 2008, al varco dell'aeroporto internazionale di Nizza, l’interrogante veniva sottoposto, insieme ad altri cittadini provenienti dallo spazio Schengen, ai suddetti controlli di ingresso e, nonostante le ripetute proteste, l’esibizione dei passaporti ed il conseguente intervento della polizia francese, non vi era alcuna possibilità di prendere l'aereo, senza sottoporsi al consueto “palpeggio anche nelle parti intime”;
gli addetti alla polizia aeroportuale hanno affermato che le disposizioni del governo francese non prevedono alcuna deroga neppure per i cittadini in possesso di un passaporto diplomatico o di un passaporto di servizio, come deputati, senatori, consiglieri regionali ed altre cariche dello Stato rispetto alla tecnica invasiva del “palpeggio”;
la lotta al terrorismo è una priorità di tutti i Paesi, specie quelli che applicano la Convenzione di Amsterdam, per evitare che malintenzionati possano infiltrarsi con armi ed altri apparati offensivi, all’interno degli aeroporti per espletare forme di pirateria aerea;
in tutti gli aeroporti sono in funzione complessi meccanismi di prevenzione, dove la vigilanza, spesso privata, ha lo scopo di evitare che possano essere introdotti strumenti offensivi, quali armi o altri apparati atti a minacciare la sicurezza dei viaggiatori;
negli aeroporti italiani, efficienti servizi di vigilanza, coadiuvati da metal detector ed altri sofisticati strumenti, effettuano uno screening accurato sui bagagli e sui passeggeri, evitando che possano passare anche i più piccoli contenitori di liquidi. Solo nel caso di ripetuti segnali rossi del metal detector, gli addetti alla vigilanza provvedono a verificare, mediante la tecnica del metal detector manuale passato attorno ai passeggeri ed in alcuni casi del “palpeggio”, la presenza di eventuali armi o altri strumenti offensivi, nascosti tra o negli indumenti;
considerato che...
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