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Interrogazione scritta CAI s.p.a.
Di Admin (del 17/09/2008 @ 17:49:07, in Atto di Sindacato Ispettivo, linkato 374 volte)
LANNUTTI , DE TONI , GIAMBRONE , MASCITELLI , PEDICA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'economia e delle finanze, delle infrastrutture e trasporti e dello sviluppo economico. - Premesso che: la società Compagnia aerea italiana (Cai S.p.A.), presieduta dall'imprenditore Roberto Colaninno e diretta dall'amministratore delegato ingegner Rocco Sabelli, si propone di subentrare nella parte attiva della compagnia di bandiera nazionale Alitalia, posta in amministrazione straordinaria, previa separazione delle passività che verrebbero poste in capo allo Stato mediante la creazione di apposita bad company; l'ingegner Colaninno si è avvalso della collaborazione del manager Sabelli sia in Telecom che in Piaggio, nonché nella società IMMSI attraverso la quale l'imprenditore mantovano è entrato a far parte della cordata di investitori, individuata dall'advisor bancario Intesa San Paolo, al fine di rilevare, mediante la costituzione di una nuova società ad hoc (newco) la sostanza utile di Alitalia SpA in conclamata crisi industriale e finanziaria; secondo quanto si apprende da fonti di stampa, quasi due anni fa il dottor Sabelli, lasciato l'ufficio di amministratore delegato della Piaggio, ha rilevato il controllo di Dataservice, una azienda romana di information technology quotata in Borsa ma in difficoltà finanziarie, la cui ristrutturazione è stata curata da Banca Intesa, che ha anche assunto una partecipazione azionaria nella società attraverso Imi Investimenti. Nel febbraio 2008, Banca Intesa avrebbe ceduto alla società guidata da Sabelli una propria controllata, la "Universo servizi", nel quadro delle operazioni volte al rilancio di Dataservice. Sempre secondo l'articolo di stampa in questione, all'esito di tale operazione la Dataservice dell'ingegner Sabelli risulterebbe ancora in debito verso Banca Intesa per 12,7 milioni di euro,

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